Weaver (Arizona)

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Weaver
ghost town
rovine di Weaver
rovine di Weaver
Dati amministrativi
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Arizona.svg Arizona
Contea Yavapai
Territorio
Coordinate 34°09′18″N 112°42′25″W / 34.155°N 112.706944°W34.155; -112.706944 (Weaver)Coordinate: 34°09′18″N 112°42′25″W / 34.155°N 112.706944°W34.155; -112.706944 (Weaver)
Abitanti 0
Altre informazioni
Fuso orario UTC-7
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Weaver

Weaver, originariamente Weaverville, è una città fantasma, nella Contea di Yavapai, Arizona. Tutto ciò che rimane della città sono qualche macchinario arrugginito per l'estrazione dell'oro, un cimitero parzialmente restaurato e le rovine di una casa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Weaverville fu fondata poco dopo la scoperta di depositi d'oro sulla vicina Rich Hill nel maggio 1863. La città fu chiamata così in onore di Pauline Weaver, che aveva lavorato come guida per il gruppo di esploratori che aveva scoperto l'oro, scoperto casualmente, inseguendo un asino scappato.[1]

Weaverville, presto abbreviata a Weaver, cadde sotto il controllo di Francisco Vega e della sua banda di fuorilegge. I viaggiatori e gli uomini d'affari evitarono Weaver in favore delle vicine città di Stanton ed Octave.[2][3]

Un ufficio postale fu aperto a Weaver il 26 maggio 1899, ma rimase per meno di un anno, in quanto fu spostato ad Octave il 19 aprile 1900.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ H. Mason Coggin, “A history of placer mining in Arizona”, in History of Mining in Arizona, Tucson: Mining Club of the Southwest Foundation, 1987, p.178.
  2. ^ Philip Varney, Vulture Ghosts in Stieve, Robert (a cura di), Arizona Ghost Towns and Mining Camps: A Travel Guide to History, 10th, Phoenix, Arizona, Arizona Highways Books, April, 2005, pp. 27–30. ISBN 1-932082-46-8.
  3. ^ Erik Melchiorre, Dante Lauretta, Katherine Crombie, and Chris Gholson, “Rich Hill, Arizona: historic gold district, modern gold rush”, Mining Engineering, Nov. 2003, p.23-28.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]