Arcidiocesi di Neocesarea del Ponto
| Neocesarea del Ponto Sede arcivescovile titolare Archidioecesis Neocaesariensis in Ponto Chiesa latina |
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Mappa della diocesi civile del Ponto (IV secolo) |
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| Arcivescovo titolare | vacante dal 1967 |
| Istituita | 1671 |
| Stato | Turchia |
| Diocesi soppressa di Neocesarea del Ponto | |
| Diocesi suffraganee | Cerasonte, Polemonio, Comana |
| Eretta | ? |
| Soppressa | ? |
| Dati dall'annuario pontificio | |
| Lista delle sedi titolari della Chiesa cattolica | |
L'arcidiocesi di Neocesarea del Ponto (in latino: Archidioecesis Neocaesariensis in Ponto) è una sede soppressa e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Indice |
Storia [modifica]
Fu un'antica sede metropolitana sita nel Ponto Polemoniaco, istituita nel III secolo ed elevata a metropolia nel IV secolo. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli.
Il Vetus Martyrologium Romanum ricorda i seguenti santi e martiri di Neocesarea del Ponto: Macrina (14 gennaio), Atenodoro vescovo (18 ottobre), Troade (28 dicembre).
Nella Notitia Episcopatuum dello pseudo-Epifanio, composta durante il regno dell'imperatore Eraclio I (circa 640), la sede di Neocesarea è elencata al 17º posto nell'ordine gerarchico delle metropolie del patriarcato di Costantinopoli[1]; in questa Notitia le sono attribuite quattro diocesi suffraganee: Trebisonda, Cerasonte, Polemonio e Comana.[2]
Nella Notitia Episcopatuum attribuita all'imperatore Leone VI (inizio X secolo) la situazione della provincia è leggermente mutata: Neocesarea è passata al 18º posto fra le metropolie del patriarcato di Costantinopoli[3]; le diocesi suffraganee sono quelle di Cerasonte, Polemonio e Comana[4]; viene menzionata una sede nuova, assente nella Notitia di tre secoli prima, ossia Rizeo, sede arcivescovile autocefala[5]. L'arcidiocesi di Trebisonda fin dall'VIII secolo è stata elevata al rango di sede metropolitana; nella Notitia è al 33º posto fra le metropolie del patriarcato[6].
Tra i suoi vescovi si ricorda soprattutto san Gregorio, detto il taumaturgo, insigne teologo. Tra il 314 ed il 315 si celebrò a Neocesarea un sinodo di vescovi, di cui ci restano quindici canoni riguardanti la disciplina ecclesiastica.
Oggi Neocesarea del Ponto sopravvive come sede arcivescovile titolare; attualmente la sede è vacante.
Cronotassi degli arcivescovi [modifica]
- San Gregorio Taumaturgo † (circa 240 - 264 dimesso)
- Longino † (circa 314 - 325)
- Teodolo † (344)
- San Musonio †
- Atarbio † (381)
- Doroteo † (448 - 451)
- Evippo† (458)
- Bosforio † (536 - 553)
- Gregorio † (787)
- San Tommaso † (? - circa 812 deceduto)
- Stiliano † (circa 880 - 886)
- Michele † (IX secolo)[7]
- Niceforo † (circa 940 - ?)
- Teofane † (? - 1028)
- Gregorio †
Cronotassi degli arcivescovi titolari [modifica]
I vescovi di Neocesarea del Ponto appaiono confusi con i vescovi di Neocesarea di Siria e di Neocesarea di Bitinia, perché nelle fonti citate le cronotassi delle tre sedi non sono distinte.
- Mario Alberizzi † (19 gennaio 1671 - 27 maggio 1675 nominato cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina)
- Gregorio Giuseppe Gaetani de Aragonia † (24 febbraio 1676 - 2 maggio 1695 nominato patriarca titolare di Alessandria)
- Alessandro Sforza † (13 giugno 1695 - ? deceduto)
- Pompeo Aldrovandi † (5 ottobre 1716 - 23 marzo 1729 nominato patriarca titolare di Gerusalemme)
- Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda † (6 aprile 1761 - 26 giugno 1769 nominato cardinale presbitero di San Lorenzo in Panisperna)[8]
- Gerolamo Volpi † (16 settembre 1776 - ? deceduto)
- Antonio Baldini † (21 febbraio 1820 - 8 maggio 1830 deceduto)
- Matteo Eustachio Gonella † (20 maggio 1850 - 22 giugno 1866 nominato vescovo di Viterbo)
- Edward Henry Howard † (25 giugno 1872 - 12 marzo 1877 nominato cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo)
- Gaetano Aloisi Masella † (22 maggio 1877 - 14 marzo 1887 nominato cardinale presbitero di San Tommaso in Parione)
- Pierre-Jean-Joseph Soubiranne † (25 novembre 1887 - 18 giugno 1893 deceduto)
- Giuseppe Schirò † (29 novembre 1895 - 1º agosto 1927 deceduto)
- Giacomo Montanelli † (23 novembre 1928 - 17 febbraio 1929 succeduto arcivescovo di Vercelli)
- Antonin-Fernand Drapier, O.P. † (7 ottobre 1929 - 30 luglio 1967 deceduto)
Note [modifica]
- ^ Gelzer, op. cit., p. 534, nº 24.
- ^ Gelzer, op. cit., p. 539, nnº 240-244.
- ^ Gelzer, op. cit., p. 550, nº 21.
- ^ Gelzer, op. cit., p. 554, nnº 298-301.
- ^ Gelzer, op. cit., p. 551, nº 98.
- ^ Gelzer, op. cit., p. 551, nº 36.
- ^ Gustave Léon Schlumberger, Sigillographie de l'empire byzantin, 1884, p. 291.
- ^ Detiene allo stesso momento il titolo di patriarca delle Indie Occidentali.
Voci correlate [modifica]
Fonti [modifica]
- Dati riportati sul sito Catholic Hierarchy alla pagina [1]
- La scheda dell'arcidiocesi su Gcatholic
- Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. 47, p. 266
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 441
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 4, pp. 255-256; vol. 5, p. 284; vol. 6, p. 305
- (LA) Michele Lequien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi 1740, Tomo I, coll. 499-508
- (DE, GR) Heinrich Gelzer, Ungedruckte und ungenügend veröffentlichte Texte der Notitiae episcopatuum, in: Abhandlungen der philosophisch-historische classe der bayerische Akademie der Wissenschaften, 1901, pp. 529-641
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