Architettura della Cambogia
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L' Architettura della Cambogia si è sviluppata in diverse fasi sotto l'Impero Khmer dal nono al quindicesimo secolo, ed i maggiori esempi si trovano nei tempio di Angkor. Rimane invece ben poco delle costruzioni della popolazione comune, visto che solo gli edifici religiosi erano in pietra.
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[modifica] Caratteristiche
L'architettura del periodo di Angkor utilizzò delle caratteristiche strutturali e degli stili ben specifici, e sono uno dei metodi più usati per la datazione dei templi, insieme con le iscrizioni.
[modifica] Apsara e devata
Gli apsara, divinità danzanti con sembianze di ragazza, provengono dalla mitologia indiana, ma il loro ampio utilizzo fu una particolarità degli Khmer. Il termine è comunemente usato per indicare non solo quelle danzanti ma qualsiasi ninfa del paradiso, sebbene queste ultime siano tecnicamente delle devata piuttosto che apsara. Le vere e proprie apsara si trovano nei bassoriliavi della Sala delle Danzatrici e si vedono volteggiare sopra delle scene sacre, mentre la maggior parte delle devata (circa 2000) si trovano ad Angkor Wat sia singolarmente che in gruppi.
[modifica] Porte e finestre cieche
Le porte cieche erano tipicamente utilizzate per bilanciare il portale vero e proprio. I sacrari si aprivano tipicamente in un'unica direzione: ai tre lati rimanenti venivano quindi cotruite delle porte cieche per mantenere la simmetria. Le finestre cieche venivano poste spesso lungo le pareti che altrimenti sarebbero rimaste disadorne.
[modifica] Santuario centrale
Nel santuario centrale si trovava il tempio del dio principale, quello a cui il sito era dedicato. Il dio o Buddha, a seconda del caso, era rappresentato da una statua (o talvolta nel caso di Shiva da una lingam). Poiché il tempio non era un luogo di adorazione della normale popolo, bastava che il santuario fosse grande abbastanza da contenere la sua statua; tipicamente era di pochi metri più grande. La sua importanza era invece individuabile dall'altezza della torre che la sovrastava, dalla sua vicinanza al centro del tempio (una rappresentazione del Monte Meru) e dal numero delle decorazioni lungo le pareti.
[modifica] Colonnati
Dei piccoli colonnati venivano posti ai lati delle porte di accesso.
[modifica] Falsi archi
Più che degli archi veri e propri, i Khmer utilizzavano dei falsi archi. Questi erano costruiti appoggiando successivamente le pietre una sopra l'altra, facendo sporgere quelle soprastanti sempre più verso il centro. Questo metodo, oltre che inadeguato, rese i templi molto fragili ai crolli soprattutto quando terminò la manutenzione degli edifici.
[modifica] Recinti
I templi Khmer erano tipicamente recintati da una serie di mura concentriche, con il santuario centrale nel mezzo: questa collocazione rappresentava la serie di montagne che circondava il Monte Meru. Le recinzioni vengono numerate a partire dal centro verso l'esterno. Tipicamente tra queste recinzioni corrono delle gallerie, mentre i passaggi posti ai punti cardinali passano attraverso dei gopura.
[modifica] Gallerie
Le gallerie erano dei passaggi che correvano lungo il muro di un recinto o lunga l'asse tel tempio, spesso aperti da un lato o su ambedue.
Durante l'ultimo periodo di Angkor Wat, furono create delle nuove semi-gallerie come contrafforte alla struttura del tempio.
[modifica] Gopura
Un gopura era un ingresso di un edificio. Ogni recinto di un tempio aveva tipicamente un gopura ad ognuno dei quattro punti cardinali. La loro pianta era spesso a forma di croce allungata lungo l'asse del muro del recinto; quando il muro aveva delle gallerie, queste potevano essere collegati alle braccia del gopura. Molti
gopura avevano una torre al centro della croce. Gli architravi e i frontoni erano spesso decorati, e delle figure di guardiani (dvarapalas) erano spesso posizionate o intagliate su ciascun lato del portale di accesso.
[modifica] Sala delle Danzatrici
La Sala delle Danzatrici è una struttura che si trova a Ta Prohm, a Preah Khan, a Banteay Kdei e a Banteay Chhmar. In ciascun caso è un edificio rettangolare allungato lungo l'asse del tempio diretto ad oriente, e suddiviso in quatro cortili da delle gallerie. I tetti erano cotruiti con materiale deperibile e sono oggi scomparsi. I pilastri delle callerie sono decorati con apsara danzanti, da cui si ipotizza che questi edifici fossero usati per danzare.
[modifica] Casa del Fuoco
La Casa del Fuoco (o Dharmasala), che si trova solo nei templi del regno di Javarman VII, è ancora un enigna. Se ne conoscono 121, lungo tutte i viali dentro e fuori Angkor; sembrano quindi dei luoghi di riposo, sia per i viaggiatori che per la fiamma sacra usata nelle cerimonie religiose. Ha delle mura spesse con una torre sul lato ovest e delle finestre rivolte a sud. Degli esempi di questa struttura si trovano a Preah Khan, a Ta Prohm e a Banteay Chhmar.
[modifica] Biblioteca
La biblioteca è uno delle caratteristiche più comuni dei dempli dell'architettura Khmer, ma non è ancora sicuro quale fosse il loro utilizzo. Erano più probabilmente dei sacrari che non delle biblioteche. Erano tipicamente posizionate a coppia su ciascun lato all'ingresso di un recinto, rivolte ad ovest.
[modifica] Architravi e frontoni
A causa del loro posizionamento agli ingressi del tempio, gli architravi e i frontoni avevano un particolare significato nell'architettura Khmer. Le decorazioni degli architravi attraversano tutta una serie di stili che offrono una guida utile per la datazione dei templi: dei kala posti a protezione, dei Naga e dei makara erano i motivi più comuni. Spesso c'era una decorazione del dio associato al punto cardinale verso cui era diretto il frontone.
[modifica] Naga
I serpenti mitologigi, o Naga (spesso con cinque o sette teste), erano comunemente usati come elementi decorativi nell'architettura Khmer. I ponti naga erano talvolta rialzati, oppure veri e propri ponti con dei naga che correvano sulle balaustre ad ogni lato. In alcuni casi, come ad esempio sui ponti all'ingresso di Angkor Thom, i naga erano trattenuti da dei e demoni come nella storia del mescolamento del mare di latte. I naga simboleggiano il ponte tra il mondo degli dei e quello degli uomini, o anche come guardiani della salute.
[modifica] Quincunx
L'identificazione del santuario centrale con il Monte Meru è qui enfatizzata immaginando che le quattro torri che circondano il santuario formino con esso un quincux (in questo caso il Monte Meru ha cinque vette). La pianta rettangolare del tipico tempio Khmer portava facilmente a costruire questa forma. Il quincux appare anche altrove nel periodo di Angkor, come ad esempio nelle sculture vicino al fiume a Kbal Spean.
[modifica] Gli Srah e i Baray
Gli Srah e i Baray erano dei serbatoi d'acqua, i primi creati generelmente scavando il terreno, mentre i secondi costruendo dei terrapieni. I più grandi ad Angkor sono il Baray occidentale e il Baray orientale, situati ciascuno su un lato di Angkor Thom. Nel mezzo di ambedue erano stati costruiti dei templi (il Mebon occidentale e quello orientale), mentre al centro del baray di Preah Khan fu costruito il tempio di Neak Pean. Non è chiaro fino a che punto arrivasse il significato religioso di questi enormi serbatoi d'acqua, o se fossero semplicemente necessari per l'agricultura.
[modifica] Il tempio-montagna
Il tempio-montagna rappresentava il Monte Meru, casa degli dei nella mitologia Induista. Lo stile fu influenzato dall'architettura indiana. I templi erano creati come una serie di strati, per dare l'illusione di una maggiore altezza. Il primo esempio conosciuto fu Ak Yum, sebbene oggi ne rimanga ben poco; altri esempi ad Angkor erano Phnom Bakheng, Bakong, Baphuon, Pre Rup, Ta Keo ma soprattutto Angkor Wat. Ciascuno di questi è stato a turno il tempio di stato, cioè il centro religioso dellì'intero impero Khmer.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Freeman, Michael and Jacques, Claude. Ancient Angkor. River Books, 1999. ISBN 0-8348-0426-3. (in inglese)
[modifica] Altri progetti
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