Anthophora

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Anthophora
Bee March 2008-10.jpg
Anthophora sp.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Hymenopteroidea
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Sezione Aculeata
Superfamiglia Apoidea
Famiglia Apidae
Sottofamiglia Apinae
Sottotribù Anthophorini
Genere Anthophora
Latreille, 1803
Serie tipo
Anthophora pilipes
Fabricius
Specie

vedi testo

Anthophora Latreille, 1803 è un genere di imenotteri apoidei della famiglia Apidae (sottofamiglia Apinae, tribù Anthophorini).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto è molto simile a quello del genere Amegilla, da cui si distingue per la presenza di un arolio tra le unghia del tarso.[1]

La nervatura alare presenta gli elementi morfologici tipici degli Anthophorini:[2][3]

  • la cellula marginale, larga ad apici arrotondati, è relativamente corta, più corta delle tre cellule submarginali messe insieme
  • la terza cellula sub-marginale è più piccola della somma della prima e della seconda
  • la seconda cellula marginale non è mai incassata sotto la prima
  • la seconda e la terza vena trasversa hanno simile lunghezza
  • la prima vena ricorrente raggiunge la vena-M circa a metà strada tra la prima e la seconda vena trasversa, vicino al centro della seconda cellula sub-marginale
  • la terza vena cubitale-trasversa incrocia vicino al centro della cellula radiale

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Sono api solitarie che nidificano prevalentemente in semplici cavità scavate nel suolo, nel legno secco o in cavità preesistenti: ciascuna femmina, dopo la fecondazione, costruisce un nido formato da una serie di cellette, poi le riempie di nettare e di polline impastati, ed in ultimo depone un uovo in ciascuna celletta. Alcune specie di Anthophora riempiono le loro celle di miele liquido, nel quale lasciano galleggiare le uova.[4] Le larve si sviluppano esclusivamente grazie a queste provviste, senza ricevere ulteriore cura dalla madre.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il genere Anthophora ha una distribuzione pressoché cosmopolita anche se prevalentemente centrata nell'emisfero boreale (olartica); è assente in Australia.[5]

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Con oltre 350 specie è il genere più numeroso della tribù Anthophorini[6](in passato considerata una famiglia a sé stante, Anthophoridae).

In Italia sono presenti le seguenti specie:[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michener 2000, op. cit., p.721
  2. ^ Entity Display : Amegilla spp
  3. ^ Nervatura alare degli imenotteri in Forum Natura Mediterraneo.
  4. ^ Ricciarelli D'Albore G., Intoppa F., Fiori e api. La flora visitata dalle api e dagli altri apoidei in Europa, Bologna, Calderini Edagricole, 2000, p.23, ISBN 9788820646134.
  5. ^ Dubitzky A, Phylogeny of the World Anthophorini (Hymenoptera: Apoidea: Apidae) in Systematic Entomology 2007; 32(4): 585-600.
  6. ^ (EN) Anthophora in Hymenoptera Online (HOL), Ohio State University. URL consultato il 25/09/2011.
  7. ^ Fabio Stoch, Family Anthophoridae in Checklist of the Italian fauna online version 2.0, 2003. URL consultato il 123/10/2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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