Anthophorini

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Antoforini
Anthophora plumipes m2.JPG
Anthophora plumipes
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Hymenopteroidea
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Sezione Aculeata
Superfamiglia Apoidea
Famiglia Apidae
Sottofamiglia Apinae
Tribù Anthophorini
Dahlbom, 1835
Generi

Gli Anthophorini Dahlbom, 1835 sono una tribù di imenotteri apoidei della sottofamiglia Apinae, in passato inquadrati in una famiglia a sé stante (Anthophoridae). [1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La nervatura alare presenta la morfologia ricorrente fra gli Apoidea.

Gli elementi morfologici che consentono di distinguere gli Anthophorini dalle altre Apidae sono:[2][3]

  • la cellula marginale, larga ad apici arrotondati, è relativamente corta, più corta delle tre cellule submarginali messe insieme
  • la terza cellula sub-marginale è più piccola della somma della prima e della seconda
  • la seconda cellula marginale non è mai incassata sotto la prima
  • la seconda e la terza vena trasversa hanno simile lunghezza
  • la prima vena ricorrente raggiunge la vena-M circa a metà strada tra la prima e la seconda vena trasversa, vicino al centro della seconda cellula sub-marginale
  • la terza vena cubitale-trasversa incrocia vicino al centro della cellula radiale

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Le specie di questa tribù hanno una distribuzione cosmopolita.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

La tribù comprende oltre 700 specie suddivise in 7 generi:[4]

La maggior parte delle specie appartiene ai generi Amegilla e Anthophora.

Specie presenti in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia sono presenti le seguenti specie:[5]

Maschi di Amegilla sp. in posizione di riposo.
Genere Amegilla
Genere Anthophora

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Sono api solitarie che nidificano prevalentemente in semplici cavità scavate nel suolo, nel legno secco o in cavità preesistenti: ciascuna femmina, dopo la fecondazione, costruisce un nido formato da una serie di cellette, poi le riempie di nettare e di polline impastati, ed in ultimo depone un uovo in ciascuna celletta. Le larve si sviluppano esclusivamente grazie a queste provviste, senza ricevere ulteriore cura dalla madre.

Una singolare abitudine dei maschi di questa tribù, ma non esclusiva di essa, è quella di dormire aggrappati per le mandibole ai fusti o alle foglie delle piante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Engel MS, Famiglia-Group Names for Bees (Hymenoptera: Apoidea) in 2005.
  2. ^ Entity Display : Amegilla spp
  3. ^ Nervatura alare degli imenotteri in Forum Natura Mediterraneo.
  4. ^ Dubitzky A, Phylogeny of the World Anthophorini (Hymenoptera: Apoidea: Apidae) in Systematic Entomology 2007; 32(4): 585-600.
  5. ^ Fabio Stoch, Family Anthophoridae in Checklist of the Italian fauna online version 2.0, 2003. URL consultato il 10/11/2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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