Androclo

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Androclo

Era una schiavo romano, destinato a morte certa, per mano delle fiere che doveva affrontare a mani nude nel circo. Riuscì a salvarsi, riacquistando la libertà, perché il leone che doveva combattere gli si prostrò ai piedi, leccandogli le mani in segno di riconoscenza.

La leggenda vuole che Androclo, fuggito dal suo padrone, e rifugiatosi in una caverna in Africa, venisse a contatto con il felino. Questi, sofferente ad una zampa per causa di una spina di rovo, trovò sollievo nelle cure dello schiavo che riuscì ad estrarre il corpo estraneo dall'arto ferito. Vissero insieme da quell'episodio, aiutandosi a vicenda, fino a che Androclo, stanco della vita selvaggia, si fece catturare dai soldati romani venendo rimpatriato e condannato al supplizio. Stessa sorte colpì il leone, e i due così si reincontrarono nell'arena.

La fine del mito vuole i due protagonisti insieme passeggiare per le vie della città eterna.

[modifica] Androclo nella letteratura

In letteratura il mito di Androclo venne narrato da Elano e da Gellio, mentre in epoca moderna ha ispirato la commedia di George Bernard Shaw Androclo ed il leone.

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