Ambush marketing
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Ambush marketing è l’espressione comunemente usata nel mondo anglosassone in ipotesi di associazione indebita (non autorizzata) di un brand ad un evento mediatico; ossia quando lo stesso non appartenenga ad uno degli sponsor ufficiali.[1] Accade sovente che un brand paghi per diventare sponsor ufficiale ed unico di un dato evento mediatico, nel quale si intromette, con un'azione di marketing non convenzionale, un'altra compagnia in modo non ufficiale.
[modifica] Eventi storici
Il 22 marzo 2007 Sony lancia in Francia, con un evento mediatico senza precedenti, la nuova PlayStation 3. All'evento si "imbosca" Microsoft che, senza essere autorizzata, sfrutta lo sforzo di Sony per promuovere la sua X-Box, diretta rivale della PS3.[2]
Un caso eclatante avvenne nelle olimpiadi del 2008: nella cerimonia di apertura l'atleta Li Ning fece pubblicità alla marca delle sue scarpe e non alla Adidas che ne era lo sponsor ufficiale.[3]
Un altro caso si è verificato durante il Campionato mondiale di calcio 2010 prima della partita tra Olanda e Danimarca, disputata a Johannesburg il 15 giugno 2010. Un gruppo di 36 ragazze olandesi che indossavano capi di vestiario arancioni sponsorizzati dalla birra Bavaria sono state bloccate all'ingresso dello stadio, a causa della violazione delle norme FIFA sull'esclusiva commerciale.[4][5]]
[modifica] Note
- ^ legge sull'Ambush marketing
- ^ "X-Box 360 si invita alla festa di lancio di Sony PS3 in Francia | kawakumi.com"
- ^ (EN)"The Greatest Free Ad Ever"
- ^ «In tribunale sexy olandesi per la pubblicità illegale», 16/06/2010.
- ^ «Espulse dallo stadio le sexy tifose olandesi. «Pubblicità illegale»», 15/06/2010.
[modifica] Voci correlate
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