Alleanza Monarchica

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Alleanza Monarchica
Segretario Massimo Mallucci
Presidente Roberto Vittucci Righini
Stato Italia Italia
Fondazione 1972
Sede Torino, via San Secondo 80
Ideologia Conservatorismo nazionale,
Monarchismo.
Collocazione Destra
Affiliazione internazionale Conferenza Monarchica Internazionale
Testata Italia Reale
Iscritti 40.000 (2012)
Sito web Alleanza Monarchica online

Alleanza Monarchica è un partito politico italiano di orientamento monarchico fondato nel 1972 dai settori del Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM) contrari alla decisione assunta dal partito di confluire nel Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale di Giorgio Almirante, ritenendo incompatibili i princìpi monarchici con l'eredità politica del fascismo.
L'Ideologia del movimento è di restaurare la monarchia costituzionale in Italia, con Re Vittorio Emanuele di Savoia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il passato[modifica | modifica wikitesto]

La storia politica dei monarchici nasce in seguito al referendum istituzionale del 1946, quando i sostenitori della monarchia si riunirono nell'Unione Monarchica Italiana, che promossero la costituzione - di lì a poco - del Partito Democratico Italiano (PDI), di chiara ispirazione monarchica.

Dopo che quest'ultimo, però, poco tempo dopo si fuse col Partito Liberale Italiano, i reduci monarchici fondarono il Partito Nazionale Monarchico (PNM), guidato da Alfredo Covelli. Il PNM ottenne il suo maggior successo nel 1953, conquistando 56 seggi in Parlamento. Le successive evoluzioni del pensiero monarchico si concretizzarono nella nascita del Partito Monarchico Popolare (PMP) e del già citato Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM).

No alla svolta missina[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento di Alleanza Monarchica Italiana nacque nel 1972, in opposizione alla scelta del PDIUM di confluire nel Movimento Sociale Italiano, il partito di estrema destra, ritenuto di essere l'erede politico del fascismo e, soprattutto, della Repubblica Sociale Italiana costituita da Mussolini in contrapposizione al "regno del sud" di Vittorio Emanuele III, esperienze storiche considerate negative dai monarchici "dissidenti".

L'AMI continuò a utilizzare, per la diffusione delle notizie, lo storico giornale monarchico "Italia Reale", e cominciò a organizzarsi in alcune città italiane, cercando di rafforzare la propria consistenza soprattutto all'indomani della morte in esilio dell'ex re Umberto II.

Al contrario, la morte di quest'ultimo, avvenuta nel 1983, rappresentò un duro colpo per i monarchici italiani.

Nasce l'Alleanza Nazionale Monarchica[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'unificazione con altri movimenti monarchici (Fert e UMI), nel 1993 il movimento muta denominazione in Alleanza Nazionale Monarchica. Tuttavia, dopo la nascita del partito di Alleanza Nazionale, proprio da un'evoluzione del MSI, si decide di assumere la denominazione di "Alleanza Monarchica - Stella e Corona", in seguito Italia Reale - Stella e Corona[1].

Il suo segretario nazionale è Massimo Mallucci; il presidente nazionale è Roberto Vittucci Righini.

Valori[modifica | modifica wikitesto]

I riferimenti valoriali sono quelli della monarchia costituzionale parlamentare, espressione di Casa Savoia.

Si pensa che i loro esponenti, ricoprendo comunque ruoli fondamentalmente cerimoniali, possano rappresentare con maggiore efficacia il "simbolo vivente" dell'Unità Nazionale, rispetto a un Presidente della Repubblica periodicamente eletto dal Parlamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.alleanza-monarchica.com/breve-storia-dei-monarchici-in-italia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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