Agenzia informazioni e sicurezza interna

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Agenzia informazioni e sicurezza interna
(AISI)
AISE.png
Emblema dell'AISI
Descrizione generale
Attiva in servizio dal 28 agosto 2007
Nazione Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg NATO
Servizio Interforze
Tipo Intelligence
Ruolo intelligence interna
Guarnigione/QG Roma
Patrono Santa Liberata
Motto Scientia rerum Reipublicae salus
("La conoscenza delle cose è la salvezza della Repubblica")
Battaglie/guerre Tutte le operazioni del periodo di attività in servizio
Anniversari 3 agosto
Sito internet http://www.sicurezzanazionale.gov.it
Parte di

[senza fonte]

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L'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI) è l'Agenzia di spionaggio per la sicurezza interna della Repubblica Italiana, parte del cosiddetto Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, con compiti di informazione, sicurezza e, solo in parte, di controspionaggio all'interno del territorio nazionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riforma dell'intelligence italiana del 2007 e Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Nasce in seguito alla legge del 3 agosto 2007 n. 124, con la riforma dei servizi segreti per cui cessano di esistere il CESIS - Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza, il SISMI - Servizio per le informazioni e la sicurezza militare' e il SISDE - Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica, sostituiti rispettivamente dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, dall'Agenzia informazioni e sicurezza esterna e dall'Agenzia informazioni e sicurezza interna. Gli organi sono stabiliti dalla predetta legge n. 124/2007.

Il quarto comma dell'articolo 6 della stessa legge stabilisce in particolare il divieto di eseguire operazioni all'estero; queste sono consentite, con l'obbligo di coinvolgere anche la corrispondente Agenzia informazioni e sicurezza esterna, soltanto in casi di stretta connessione con la propria attività. In questo caso è previsto l'intervento coordinato dal direttore generale del dipartimento, con l'intento di evitare sovrapposizioni funzionali e territoriali con l'AISE ed il RIS/Difesa.

Ad aprile del 2007, il Direttore dell'AISI Franco Gabrielli affidò al suo vice direttore vicario Francesco La Motta, l'incarico di comporre la lista degli oltre 80 agenti segreti del Sisde da "epurare" dal nuovo servizio, con l'avvio della "procedura di restituzione ad altra amministrazione". Questo porterà a un contenzioso tra l'amministrazione e gli agenti dismessi, che ricorreranno anche al Tar, senza successo, compromettendo però la riservatezza del sistema in quanto i ricorsi sono pubblici e le carte giudiziarie svelaranno uomini e procedure dell'intelligence. [1]

Operazioni rilevanti[modifica | modifica sorgente]

A seguito di segnalazioni inoltrate da agenti di questo servizio, è stato possibile collaborare con le Forze di Polizia già attive per la cattura del boss Gerlandino Messina.[2]

I vertici[modifica | modifica sorgente]

L'incarico di direttore dell'AISI ha la durata di 4 anni ed è rinnovabile per una sola volta. Il prefetto Franco Gabrielli è stato il primo direttore dal 28 agosto 2007 al 15 giugno 2008, lasciando un'impronta di particolare efficienza, specie nel contrasto all'eversione ed alla lotta alla criminalità organizzata. Lo ha poi sostituito il prefetto Giorgio Piccirillo, già generale dei carabinieri, che ha subito provveduto a confermare come vice il Prefetto Francesco La Motta e nominare capo di gabinetto il generale dei carabinieri Giorgio Tesser.

Dal 15 giugno 2012 è nominato direttore il capo di stato maggiore dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Arturo Esposito[3].

Il Direttore dell'AISI è affiancato da tre vice direttori, nominati e revocati dal Presidente del Consiglio dei ministri sentito il direttore. Gli altri incarichi nell'ambito dell'Agenzia sono nominati dal direttore dell'AISI.

Direttori[modifica | modifica sorgente]

Motto e stemma[modifica | modifica sorgente]

Il motto dell'agenzia è "scientia rerum reipublicae salus" ("la conoscenza delle cose è la salvezza della Repubblica").

Lo stemma è stato ideato dall'araldista Michele D'Andrea e realizzato dal grafico Gianluca Lucchese.[4].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'Espresso.
  2. ^ Repubblica
  3. ^ Esposito nuovo direttore dell’Aisi, Capolupo al vertice della Finanza – Il Fatto Quotidiano
  4. ^ Curriculum vitae del grafico Gianluca Lucchese

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]