Woodlark

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Woodlark
Muyua
Karta PG Woodlark isl.png
Geografia fisica
LocalizzazioneMelanesia
Coordinate9°07′15″S 152°44′10″E / 9.120833°S 152.736111°E-9.120833; 152.736111Coordinate: 9°07′15″S 152°44′10″E / 9.120833°S 152.736111°E-9.120833; 152.736111
Superficie739 km²
Altitudine massima365 m s.l.m.
Geografia politica
StatoPapua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
ProvinciaFlag of Milne Bay.svg Provincia di Baia Milne
Demografia
Abitanti3151 (2000)
Densità4,3 ab./km²
Cartografia
Mappa di localizzazione: Papua Nuova Guinea
Woodlark
Woodlark

[1]

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Woodlark è un'isola di coralli[1] di Papua Nuova Guinea, situata nella provincia di Baia Milne.

Geografia e conservazione[modifica | modifica wikitesto]

L'isola vista dall'Apollo 7 durante una delle sue rivoluzioni attorno alla Terra, il 21 ottobre 1968, all'altezza di 140 miglia nautiche

È chiamata Woodlark Island, Woodlark o Woodlarks in inglese, e Muyua dagli indigeni[2]; il nome "Woodlark" (termine inglese per indicare la tottavilla) viene da una nave australiana così chiamata che vi attraccò nel 1836[1].

Ha un'estensione di poco più di 700 km².

La geologia dell'isola è abbastanza complessa: oltre a un nucleo centrale di antica origine vulcanica e a un'importante fascia calcarea di origine corallina, ci sono anche importanti porzioni di origine intrusiva e sendimentaria[3][4].

I principali centri abitati sono Kolumadau e i due porti di Guasopa e Suloga[1]. Complessivamente, gli abitanti ammontano a poco più di 3000.

Fa parte di un più grande gruppo di "Isole Woodlark", che comprende anche Madau and Nusam ad ovest, Nubara ad est e le Isole Marshall Bennett a sudovest.

Nell'isola si trovano oro, argento e zinco[1][3]. Al 2009, non era ancora stata effettuata un'ispezione completa sulle forme di vita abitanti sull'isola[5]. Fra le specie endemiche si annovera il cusco di Woodlark.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cinque sacerdoti cattolici e due fratelli furono inviati sull'isola dal Pontificio istituto missioni estere nel 1852; uno dei sacerdoti, Giovanni Mazzucconi, poi beatificato, venne ucciso tre anni dopo da un indigeno che era ostile ai missionari e alla loro religione[6].

L'isola ospitò miniere d'oro dal 1934 al 1938, attività che cessarono con lo scoppio della seconda guerra mondiale[1]. Il 30 giugno 1943 le forze Alleate, nel corso dell'Operazione Chronicle, sbarcarono a Woodlark e Kiriwina[7]; una base aerea (l'attuale aeroporto di Guasopa) venne costruita nei mesi seguenti nella baia di Guasopa dai Seabees.

Nel 2007, un piano della società malese Vitroplant di sfruttare il 70% di Woodlark per la produzione di olio di palma fu bloccato dopo l'opposizione degli abitanti dell'isola[5][8][9]; il progetto era considerato una minaccia per gli organismi endemici dell'isola[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Muyua Island, su Encyclopedia Britannica. URL consultato il 30 luglio 2014.
  2. ^ Seligman, p. 40.
  3. ^ a b (EN) D.S.Trails, The geology of Woodlark Island (PDF), su ga.gov.au, 1961. URL consultato il 7 settembre 2014.
  4. ^ (EN) D.S.Trails, Geology of Woodlark Island, Papua (PDF), su ga.gov.au, 1967. URL consultato il 7 settembre 2014.
  5. ^ a b Gascoigne, p. 54.
  6. ^ Beato Giovanni Mazzucconi, su Santi, beati e testimoni. URL consultato il 30 luglio 2014.
  7. ^ Rottman, p. 290.
  8. ^ (EN) 70% of rainforest island to be cleared for palm oil, in Mongabay, Mongabay.com, 13 dicembre 2007. URL consultato il 30 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2012).
  9. ^ a b (EN) Biofuels versus Native Rights: Planned logging of Woodlark Island for biofuels opposed by islanders and scientists, su Mongabay.com, 12 novembre 2007. URL consultato il 30 luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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