Wisteria

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Glicine
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Wisteria
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Millettieae
Genere Wisteria
Nutt.
Specie

Wisteria Nutt. è un genere di piante rampicanti della famiglia delle Fabacee (o Leguminose)[1], note col nome comune di glicine.

Il nome del genere è stato attribuito in onore di Gaspare Wistar (1761-1818), studioso di anatomia di Filadelfia[2].

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Un giardino con glicine in una villa del Tigullio

Le Wisteria crescono avvolgendosi attorno a qualunque supporto sia in senso orario (come W. floribunda) sia in senso antiorario (W. sinensis)

Possono crescere fino a 20 m in altezza e 10 m in orizzontale. L'esemplare di Wisteria più estesa al mondo è stata piantata nel 1894 e si trova a Sierra Madre nella Contea di Los Angeles (California): occupa una superficie di oltre 0,4 ettari e pesa 250 tonnellate[3].

Le foglie sono alterne, lunghe da 15 a 35 cm, imparipennate, con da 9 a 19 foglioline. I fiori sono riuniti in racemi penduli lunghi da 10 a 80 cm, viola, rosa o bianco. La fioritura è precedente o contemporanea alla fogliazione ed avviene in primavera in alcune specie asiatiche, e in tarda estate nelle specie americane e in W. japonica. I fiori di alcune specie, in particolare W. sinensis, sono profumati. Le specie di glicine sono usate come cibo dalle larve di alcune specie di lepidotteri, compreso il bombice dal ventre bruno (Euproctis chrysorrhoea).

Legumi e semi di Wisteria floribunda. I semi di tutte le specie di glicine contengono alti livelli di wisterina e sono particolarmente tossici.

I frutti sono dei legumi e contengono semi velenosi. Tutte le parti della pianta contengono una saponina chiamata wisterina, che è tossica se ingerita e può causare vertigini, confusione, problemi di linguaggio, nausea, vomito, dolori di stomaco, diarrea e collasso ma la maggior concentrazione è nei semi.[4][5] I semi di glicine hanno causato avvelenamento in bambini e animali domestici in molti paesi, producendo gastroenterite da lieve a grave e altri effetti [6][5][7].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende le seguenti specie:[1]

  • Wisteria brachybotrys Siebold & Zucc., originaria del Giappone, arbusto volubile, alto fino a 7,5 m, con i fiori colorati di bianco.
  • Wisteria brevidentata Rehder
  • Wisteria floribunda (Willd.) DC., originaria del Giappone, arbusto volubile, alto fino a 10 m, foglie composte imparipennate, formate da 13-15 foglioline ovato-lanceolate, di colore verde-chiaro, fiori papilionacei, profumati, di colore rosa o viola-azzurrato, riuniti in stupende infiorescenze a grappolo lunghi 30-60 cm, con fioriture in maggio-giugno; in alcune varietà i grappoli colorati di bianco, viola, rosso raggiungono il metro di lunghezza
  • Wisteria frutescens (L.) Poir., originaria del Nord America (dalla Virginia al Texas)
  • Wisteria sinensis (Sims) DC., originaria della Cina, è una pianta arbustiva rampicante, rustica e vigorosa, con apparato radicale robusto che si espande facilmente, fusti volubili, che raggiungono i 10–20 m di altezza a seconda del sostegno; foglie decidue, imparipennate, composte da 7-13 foglioline ovali-lanceolate con l'apice acuminato; fiori ermafroditi e profumati, con corolla papilionacea di colore azzurro-lilla o malva, riuniti in vistosi grappoli pendenti lunghi 20–30 cm, con fioriture a fine inverno inizio primavera; il frutto è un legume di 8–15 cm di lunghezza; sono state selezionate varietà a fiori bianchi, rosati, violacei.
  • Wisteria venusta Rehder & Wils.
  • Wisteria villosa Rehder

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Desidera posizioni soleggiate, con terreno profondo e fresco, argilloso e ricco di elementi nutritivi. Si adatta comunque a qualunque tipo di terreno esclusi quelli calcarei. Annaffiature moderate, per ottenere forme compatte e fioriture raccolte; è necessario effettuare ogni anno prima della ripresa vegetativa una potatura 'a sperone', tagliando cioè le cacciate di 1 anno, lasciando solo alcune gemme. È prevista anche una potatura verde estiva per alcune specie.

Si moltiplica d'estate. Per alcune varietà si pratica in marzo l'innesto su soggetto di Wisteria sinensis.

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Come pianta ornamentale per ricoprire muri, pergolati, recinzioni o arrampicarsi ad alberi, nei giardini e sulle terrazze grazie al rapido sviluppo ed alla fioritura esuberante[8]. Le giovani piante opportunamente potate formano piccoli alberetti adatti alla coltivazione in vaso.

Nel linguaggio dei fiori indica amicizia[9].

I fiori sono commestibili e possono essere cucinati in una tempura[10] vegetariana oppure mescolati in insalata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Wisteria, in The Plant List. URL consultato il 9 aprile 2015.
  2. ^ Wisteria.it.
  3. ^ Wistaria Festival, su pasadenastarnews.com.
  4. ^ (EN) Robert Alan Lewis, Lewis' Dictionary of Toxicology, CRC Press, 23 marzo 1998, ISBN 978-1-56670-223-2.
  5. ^ a b E. S. Rondeau, Wisteria toxicity, in Journal of Toxicology. Clinical Toxicology, vol. 31, nº 1, 1º gennaio 1993, pp. 107–112, DOI:10.3109/15563659309000378, ISSN 0731-3810 (WC · ACNP), PMID 8433406.
  6. ^ Gregory E. Mcdonald, Wisteria sinensis., su University of Florida IFAS, University of Florida. URL consultato il 12 agosto 2017.
  7. ^ Canadian Poisonous Plants Information System - Wisteria floribunda (Scientific name), su Agriculture and Agri-Food Canada, Government of Canada. URL consultato il 22 febbraio 2016.
  8. ^ Vacanze Romantiche sotto i Glicini, su ideevacanze.com.
  9. ^ Glicine su EdenDeiFiori.it, su edendeifiori.it.
  10. ^ Fiori di glicine in tempura, su blog.giallozafferano.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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