Virus (film 1980)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Virus
Virus - L'inferno dei morti viventi.jpg
Una scena del film
Titolo originale Virus
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1980
Durata 89 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Bruno Mattei, Claudio Fragasso
Soggetto Bruno Mattei
Sceneggiatura Bruno Mattei, Claudio Fragasso
Distribuzione (Italia) United Artists
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Virus è un film del 1980 diretto dai registi Bruno Mattei (con lo pseudonimo di Vincent Dawn) e Claudio Fragasso. Si tratta dell'ennesima incursione nell'universo dei morti viventi. Il film è stato distribuito anche con il titolo Virus - L'inferno dei morti viventi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un'installazione segreta si svolgono esperimenti chimici e dove, a causa di un topo morto e poi resuscitato con istinti antropofagi, si sprigiona un vapore verdognolo, che trasforma tutto il personale in servizio in famelici zombie.

In un'ambasciata statunitense un gruppo di terroristi ha preso in ostaggio l'ambasciatore insieme alla famiglia, ordinando lo smantellamento delle centrali di cui sopra, le famigerate HOPE. Intervengono quattro militari di una squadra speciale, che, a detta del capo, sistemati i cattivi, dovranno partire per la Nuova Guinea in missione segreta.

Il destino dei quattro militari si incrocia con quello di due reporter francesi, uno dei quali è una cronista a caccia di scoop. Giunti in una tetra e disabitata missione, i reporter si imbattono in un trio di barcollanti zombie che, grazie all'intervento dei quattro militari, torneranno ad essere cadaveri, dopo raffiche sparate a vuoto e colpi alla testa. Moriranno gli accompagnatori dei giornalisti, per mano di un prete zombie e del loro figlioletto divenuto ormai non morto per una ferita infetta. Il folto gruppo di sopravvissuti (6 in tutto) si inoltra nella foresta tropicale, destinazione segreta.

Dopo alcuni sgradevoli incontri con vari gruppetti di cadaveri ambulanti, il plotoncino, perso un valido soldato, giunge alla destinazione finale: la centrale che ha sprigionato i vapori. Il posto sembra deserto, ma non lo è. Da ogni angolo buio, ascensori compresi, fuoriescono branchi di zombi, che sopraffanno tutti, dopo aver contaminato e zombificato anche due dei restanti soldati; due dei superstiti cercano di nascondersi, ma gli zombi non danno loro scampo: l'infernale festino può proseguire.

Nell'epilogo, in una serata come tante in una città qualunque, in un bar alcune persone guardano il telegiornale; un giornalista intervista uno scienziato il quale afferma di essere stato spettatore di un'inspiegabile resurrezione; nessuno naturalmente gli crede, ma fanno male.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema