Via Cappello

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Coordinate: 45°26′30.2″N 10°59′54.51″E / 45.441722°N 10.998475°E45.441722; 10.998475

L'inizio di via Cappello. Sullo sfondo piazza delle Erbe.

Via Cappello è una via che si trova nel centro storico di Verona.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Nell'epoca romana la via era un tratto del cardo massimo ed immetteva nel foro, l'attuale piazza Erbe. Peraltro per lo storico veronese Umberto Grancelli quella strada non corrispondeva al cardo bensì al decumano; recentemente è uscito un testo a supporto di questa tesi. Il termine deriva da un'insegna di un'osteria che aveva un cappello, dove c'è la casa di Giulietta, ancora oggi visibile.

Aspetti della via[modifica | modifica wikitesto]

Verona, via Cappello in una foto storica.

La via è oggi molto trafficata dai pedoni, al pari di via Mazzini, e su di essa si affacciano numerosi negozi.

La via, che inizia in una piazza, si restringe repentinamente, divenendo insufficiente per il traffico veicolare, per cui negli anni cinquanta è stata trasformata in strada a senso unico, ed oggi è percorribile unicamente da veicoli speciali (polizia, ambulanze...).

La strada mantiene l'aspetto tipico delle vie storiche veronesi. Durante la seconda guerra mondiale anche questa via è stata colpita: in particolare la chiesa di San Sebastiano ed il palazzo Bertani, un esempio del gotico XV secolo, vennero completamente distrutti. Sull'area del palazzo non è più stata realizzata nessuna costruzione, a ricordo delle devastazioni delle guerre.

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Casa di Giulietta.

Sulla via si affacciano numerosi palazzi, tra cui il più importante è il palazzo Vela, un grande edificio degli inizi del XIX secolo, difficilmente osservabile per via della strettezza della via, ma di importanza storica ed artistica. Il palazzo ha un grande e sontuoso atrio, con un grande scalone in marmo che porta al piano nobile. Nella facciata sono presenti anche due statue sdraiate sul balcone principale della dimora.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Marini, Medioevo ideale e Medioevo reale nella cultura urbana. Antonio Avena e la Verona del primo Novecento, Comune di Verona, Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, 2003.
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