Vecchio Uomo Salice

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Vecchio Uomo Salice
Il Vecchio Uomo Salice nel videogioco Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello
Il Vecchio Uomo Salice nel videogioco Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Ucorni
Sesso Maschio

Il Vecchio Uomo Salice (Old man willow) è un personaggio di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Compare nella raccolta di poemi Le avventure di Tom Bombadil e nel primo libro de Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello.

All'interno del corpus dello scrittore, il Vecchio Uomo Salice è un Ucorno che ostacola il viaggio nella Vecchia Foresta degli hobbit Merry, Pipino, Sam e Frodo. In tutte le opere in cui compare, il Vecchio Uomo Salice è perennemente in lotta con Tom Bombadil, l'unico essere nella Vecchia Foresta ad essergli superiore.

Biografia e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Vecchio Uomo Salice appartiene alla razza degli Ucorni, antichissimi "alberi spirituali" (in quanto "abitati" da particolari spiriti degli alberi) che formavano la primordiale Grande Foresta di Arda. A partire dalla Terza Era, il Vecchio Uomo Salice dimora nella Vecchia Foresta, al confine est della Contea, lungo le sponde del Sinuosalice. Con il passare dei secoli ha iniziato a covare dentro di sé un sentimento di odio nei confronti di tutto ciò che si muove liberamente (e che spesso taglia, brucia, spezza...), un odio che ha tinto di nero il suo cuore, che ha reso il suo spirito malevolo (cosa che lo accomuna ad alcuni Ucorni della foresta di Fangorn).

Tom Bombadil lo descrive come un potente cantore che illudeva con i suoi stratagemmi chiunque gli si pari davanti[1]. Una descrizione più specifica del personaggio viene data da Bombadil nel capitolo Nella casa di Tom Bombadil:

« Ma il più pericoloso di tutti era il Grande Salice: il suo cuore era marcio, ma verde era la sua forza; era astuto, padrone dei venti, e il suo canto e il suo pensiero attraversavano i boschi seguendo le due rive del fiume. Il suo spirito grigio e assetato traeva vigore e potenza dalla terra in cui si diffondeva con una fine trama di radici, mentre nell'aria si espandeva come la linfa di infiniti invisibili rami: ebbe così sotto il suo dominio quasi tutti gli alberi della Foresta, dalla Siepe fino ai remoti Tumulilande. »
(Tom Bombadil[2].)

Quasi tutta la Vecchia Foresta è sotto il suo vigile controllo, sotto l'influenza della sua volontà. Ha potere sui venti e trae energia dalla terra attraverso le sue profondissime radici. Per mezzo di un potente sortilegio, una melodia incantatrice appena udibile nel delicato fruscio delle foglie al vento, è in grado di indurre al sonno le malcapitate vittime, il cui destino è quello di scomparire inglobate nel suo tronco.

L'unico, nella Vecchia Foresta, il cui potere è superiore a quello del Vecchio Salice, è Tom Bombadil, il quale infatti salva Merry, Pipino, Sam e Frodo dalle grinfie del malvagio albero.

« Vecchio Uomo Salice! Che ti salta in testa? Non dovresti essere sveglio. Mangia la terra! Scava profondo! Sorseggia l'acqua! Dormi subito! Bombadil te lo ordina! »
(Tom Bombadil al Vecchio Uomo Salice[3].)

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Anche se questo personaggio non appare nell'adattamento cinematografico de La compagnia dell'Anello di Peter Jackson, nel secondo film della trilogia accade un episodio molto simile, durante il quale Merry e Pipino vengono attaccati da un Ucorno nella foresta di Fangorn. In questa scena vengono tratti in salvo da Barbalbero e non da Tom Bombadil.

Compare invece nel videogioco Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, dove, proprio come nel libro, cattura Merry e Pipino e il giocatore (Frodo) dovrà picchiare i suoi rami caduti al suolo per colpirlo finché non arriverà Tom Bombadil per salvarli con una delle sue solite canzoni. Si può dedurre che questo videogioco sia stato concepito dal libro La compagnia dell'anello, e non dal film di Peter Jackson, dove non compaiono la vecchia foresta, il Vecchio Uomo Salice e Tom Bombadil.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.R.R. Tolkien, p. 188
  2. ^ J.R.R. Tolkien, p. 194
  3. ^ J.R.R. Tolkien, p. 182

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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