Tragedia di Corinaldo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Tragedia di Corinaldo
Strage
TipoDisastro dovuto alla fuga di persone
Data8 dicembre 2018
01:00 ca
LuogoDiscoteca "Lanterna Azzurra", Corinaldo
StatoItalia Italia
RegioneMarche Marche
ProvinciaAncona Ancona
Conseguenze
Morti6
Feriti59

La tragedia di Corinaldo è avvenuta la notte dell'8 dicembre 2018 presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, dove 6 persone sono rimaste uccise mentre altre 59 sono rimaste ferite.

Incidente[modifica | modifica wikitesto]

La notte dell'8 dicembre 2018, presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, un comune dell'entroterra marchigiano, era previsto un DJ set del trapper italiano Sfera Ebbasta.[1] Poco prima dell'arrivo dell'artista alcuni individui avrebbero spruzzato nella sala dello spray al peperoncino, causando una calca di persone che per il panico, anche a causa della chiusura di una delle uscite di emergenza, si diressero in massa verso l'uscita d'emergenza sul retro del locale, la quale si affacciava su un ponticello situato al di sopra di un piccolo fossato. Durante la fuga la balaustra del ponticello cedette facendo precipitare una moltitudine di persone nel fossato. La tragedia fu causata dal fatto che le prime persone cadute sarebbero state schiacciate dal peso di coloro che li seguivano.[2]

Secondo gli investigatori circa 1400 persone erano presenti nella sala al momento della sciagura nonostante la capienza massima fosse di circa 450 persone.[3]

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

Fin da subito vi furono molti presenti che dissero che la calca era stata provocata dalla diffusione improvvisa di spray urticante. II 9 dicembre, durante un sopralluogo, venne ritrovata una bomboletta di gas OC.

Il giorno seguente i Carabinieri arrestarono, per altri motivi, un giovane di 16 anni inizialmente sospettato di aver spruzzato lo spray. La responsabilità del sedicenne tuttavia non è mai stata accertata.[4]

Altre 17 persone risultarono indagate a seguito dell'evento, tra di essi figurarono i proprietari e i gestori del club, oltre che il sindaco, gli amministratori e i tecnici che rilasciarono i permessi al locale.[2][5]

Il 2 agosto 2019 i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, arrestarono sette persone, tra cui sei ragazzi di età compresa tra i 19 e i 22 anni residenti nel Modenese, accusati di omicidio preterintenzionale, lesioni e associazione a delinquere - in quanto componenti di una banda dedita a rapine con spray al peperoncino. La settima persona arrestata sarebbe un ricettatore.[6][7]

In data 6 dicembre 2019, a pochi giorni dall'anniversario della tragedia, la Procura della Repubblica di Ancona ha depositato al Gip la richiesta di giudizio immediato per i sei giovani arrestati nell'ambito dell'inchiesta. Nei loro confronti, dopo un anno di indagini, sono emersi "chiari e concordanti elementi di responsabilità".[8] Nel frattempo, la settima persona è stata condannata su richiesta di patteggiamento alla pena di anni 4 e mesi 2 di reclusione.[9]

Vittime[modifica | modifica wikitesto]

6 persone morirono per asfissia[10] e per schiacciamento: tre ragazze, due ragazzi e una giovane mamma di 39 anni che accompagnava la figlia di 11 anni, sopravvissuta.[11]

Altre 59 persone furono ferite. Sette di costoro fuono trasportate in codice rosso all'ospedale Torrette ad Ancona, poste in coma farmacologico. I restanti furono distribuiti principalmente tra gli ospedali di Senigallia e Jesi.

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il ministro dell'interno Matteo Salvini ha chiesto che i codici di sicurezza di moltissimi luoghi pubblici fossero controllati e a seguito di ciò altri due locali notturni sono stati costretti a chiudere a causa di sovraffollamento.

Il trapper Sfera Ebbasta dichiarò in un post su Instagram di quanto fosse rimasto profondamente sconvolto dalla tragedia, annullando tutti gli eventi promozionali previsti.[12]

A seguito della tragedia fu istituito il Co.Ge.U (Comitato Genitori Unitario degli Istituti Scolastici), al fine di tutelare la “salute fisica e psicologica di tutti i ragazzi che frequentano le scuole, con particolare attenzione alla tutela del loro diritto al divertimento”.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tragedia a Corinaldo, 6 morti nella calca al concerto di Sfera Ebbasta. DIRETTA | Sky TG24 | Sky TG24, su tg24.sky.it. URL consultato il 23 aprile 2019.
  2. ^ a b Tragedia Corinaldo, 6 morti: cosa è successo durante il concerto di Sfera Ebbasta, su Fanpage. URL consultato il 23 aprile 2019.
  3. ^ Strage Corinaldo, si indaga anche sui biglietti: «1.400 per 469 posti», su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 23 aprile 2019.
  4. ^ Corinaldo, il 17enne indagato si difende: "La sera della tragedia io lì non c'ero", su Tgcom24. URL consultato il 23 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2019).
  5. ^ Netservice sas Senigallia-Grafica Web Informazione- http://www.netservice.biz, Tragedia a Corinaldo: salgono a dieci gli indagati - Valmisa.com, su valmisa.com. URL consultato il 23 aprile 2019.
  6. ^ Strage discoteca, arresti per omicidio - Marche, su Agenzia ANSA, 3 agosto 2019. URL consultato il 3 agosto 2019.
  7. ^ Corinaldo, strage in discoteca: arrestati 7 giovani della banda dello spray, 6 per omicidio al concerto di Sfera Ebbasta, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 3 agosto 2019.
  8. ^ http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/12/06/corinaldo-pm-giudizio-immediato-per-6_e074b894-b213-4e3a-946f-8674dc2bc015.html
  9. ^ Strage alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, chiesto il giudizio immediato per la banda dello spray
  10. ^ Corinaldo: tragedia della Lanterna Azzurra, le vittime morte per asfissia, su www.viveresenigallia.it. URL consultato il 23 aprile 2019.
  11. ^ Corinaldo, chi sono le vittime della tragedia in discoteca | Sky TG24, su tg24.sky.it. URL consultato il 23 aprile 2019.
  12. ^ redazionemacerata, Tragedia Corinaldo | Le testimonianze e le reazioni, su Marche Notizie, 8 dicembre 2018. URL consultato il 23 aprile 2019.
  13. ^ Nasce Co.Ge.U.: il Comitato Genitori che firmano "un patto" per i ragazzi dopo la strage di Corinaldo, su www.viveresenigallia.it. URL consultato il 13 giugno 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Catastrofi Portale Catastrofi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di catastrofi