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Torah Umadda

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Scienza e Religione in armonia di Louis Comfort Tiffany, 1890[1]

Torah Umadda (in ebraico: תּוֹרָה וּמַדָּע?, "Torah e conoscenza secolare") è una filosofia dell'Ebraismo ortodosso che riguarda la relazione tra il mondo secolare e l'Ebraismo e in particolare tra la conoscenza secolare e la conoscenza religiosa ebraica. La risultante modalità di Ebraismo ortodosso viene chiamata Ortodossia Centrista.[2][3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Torah Umadda è strettamente associata con la Yeshiva University (Università Yeshivah). La filosofia effettiva alla base della combinazione di Torah e saggezza secolare alla Yeshiva University è stata variamente articolata, inizialmente dal rabbino Bernard Revel, dai suoi successori Samuel Belkin e Joseph Soloveitchik e, più recentemente e formalmente, da Norman Lamm. Sebbene le sue radici risalgano al 1886, fu solo nel 1946 che l'Università adottò "Torah Umadda" come suo slogan. (Nel 2005, il presidente dell'Università Richard Joel ha avviato una campagna per aggiungere la frase "Portare saggezza alla vita", come "etichetta" al motto dell'università).[4] Correntemente la Yeshiva University pubblica il bollettino accademico Torah Umadda Journal, che "esplora la complessa relazione tra Torah, l'umanesimo e le scienze sociali", come anche gli studi su materie affini nella serie libraria Library of Jewish Law and Ethics (in collaborazione con la casa editraice Ktav Publishing House).

La frase stessa si pensa abbia origine da Jonathan Eybeschutz, che cita "Torah u-Madda" nel suo Yaarot Devash in almeno sedici paragrafi.[5] Tale uso di "Madda" come "conoscenza secolare" è tuttavia recente. Nella letteratura rabbinica, "conoscenza secolare" è normalmente[6] citata come chokhmah חכמה. Il primo libro del compedio della Halakhah di Maimonide, intitolato Mishneh Torah, si chiama "Madda" מדע - lì però il termine si riferisce alla conoscenza dei fondamenti dell'Ebraismo: "Nel primo libro includerò tutti i comandamenti che sono i principi della legge di Mosè e che l'uomo deve conoscere prima di tutto, come l'Unità di Dio e le proibizioni che si riferiscono all'idolatria. Ho chiamato questo libro Sefer ha Madda, il Libro della Conoscenza."[7]

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Torah e conoscenza secolare[modifica | modifica wikitesto]

Nell'interpretazione di Torah Umadda, "ebraicità e fede ebraica... e le preoccupazioni universali e le inquietudini dell'umanità" non sono "fondamentalmente improprie,"; l'Ebraismo e la cultura sono "in essenza parte di un continuum". La conoscenza ebraica e la conoscenza secolare, Torah e Madda non richiedono quindi una "riconciliazione sostanziale",[8] infatti lo studio della Torah con altra conoscenza talvolta risulta in un Ebraismo accresciuto ed arricchito. Come afferma Rabbi Norman Lamm:

«Torah, fede, cultura religiosa da una parte e Madda, scienza, conoscenza mondana dall'altra, insieme ci offrono una visione più completa e più vera che non ciascun gruppo da solo. Ogni gruppo fornisce una visione del Creatore e della Sua creazione, ed il secondo un punto di vista diverso che può non essere affatto d'accordo per niente con il primo... Ognuno da solo è vero, ma solo in parte vero: entrambi insieme presentano la possibilità di una verità più grande."[9]»

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene Torah Umadda consideri scienza e religione come separate, dove la "sapienza del mondo" mantiene il suo proprio significato, tuttavia concepisce una sintesi tra i due reami. In tale comprensione, "sintesi non si riferisce ad una unità logica delle teorie della scienza, della democrazia e dell'Ebraismo", anzi l'idea di sintesi ha un significato psicologico e sociologico. Qui, "l'individuo ha assorbito gli atteggiamenti caratteristici della scienza, della democrazia e della vita ebraica e risponde in modo appropriato alle diverse relazioni e contesti."[10]

«Preferiamo considerare la scienza e la religione come domini separati che non devono essere in conflitto serio e, quindi, non hanno bisogno di riconciliazione. Se cerchiamo la fusione di scienza e religione e l'integrazione della conoscenza secolare con la saggezza sacra, allora tale sintesi non riguarda questi campi, dato che speriamo di raggiungere la sintesi all'interno della personalità dell'individuo.»

(Samuel Belkin, Discorso inaugurale, 1943)

Data questa concezione, la realizzazione di Torah Umadda può trovare "diverse espressioni legittime in ogni individuo."[11] Nel suo libro Torah Umadda: The Encounter of Religious Learning and Worldly Knowledge in the Jewish Tradition[12] Rabbi Lamm esplora sei separati modelli di Torah Umadda, inclusi quelli presentati da Maimonide, Samson Raphael Hirsch e Abraham Isaac Kook. La filosofia riconosce la sfida che ciò potrebbe rappresentare per i suoi aderenti e postula un contesto in cui "il confronto tra Ebraismo e cultura laica risulti in una più intensa creatività all'interno dell'Ebraismo."[13]

Centralità della Torah[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la sua accettazione sia della Torah e della conoscenza e cultura laiche, la Torah Umadda dà priorità ad una prospettiva e conoscenza della Torah e nella sua pratica richiede il rispetto rigoroso della Halakhah (Legge ebraica). Torah Umadda esige "fedeltà indiscussa al primato della Torah e che l'apprendimento di tutte le altre discipline intellettuali debba essere radicato e visto attraverso il prisma della Torah".[14]

Secondo Rabbi Lamm, "Torah Umadda non implica... parificazione. La Torah rimane il centro incontrastato e preminente." Si afferma inoltre che "Torah Umadda può essere sostenibile solo se impone limiti severi sulla libertà di pensiero in aree che possano sfidare i principi fondamentali della fede ebraica."[15] Per quanto riguarda l'osservanza della legge ebraica, "Non un solo fondamento dell'Ebraismo è stato da noi disturbato: aderiamo agli stessi ikkarim (principi di fede), siamo fedeli alla stessa Torah, ci adoperiamo per lo stesso studio della Torah e osservanza delle mitzvot che i nostri genitori e nonni prima di noi onoravano nel corso delle generazioni."[16]

Altri paradigmi[modifica | modifica wikitesto]

Un altro modello di Torah Umadda,[17][18] meno enfatizzato nella letteratura ortodossa moderna, diminuisce il ruolo intellettuale di Madda. Piuttosto, ad un certo livello, "le teorie e metodi delle discipline laiche [possono] essere usate per assicurare non fini intellettuali, bensì pratici nella [vita quotidiana]." La benedizione di Dio ad Adamo ed Eva "Riempite la terra e soggiogatela" (Genesi 1:28) viene interpretata da Rav Soloveitchik (come anche da Samson Raphael Hirsch e Isaac Breuer) come mitzvah positiva, che incita l'uomo a sviluppare e migliorare il mondo di Dio; tale mitzvah di attività creativa esprime l'immagine divina in tutte le branche della cultura umana.[19] Di conseguenza la conoscenza secolare permette all'ebreo religioso "di realizzare l'imperativo biblico di "riempire la terra e soggiogarla"... di svolgere le proprie responsabilità verso gli altri e inoltre, aumentando le modalità per migliorare il benessere umano, di ampliare la gamma di queste responsabilità e, infine, di adempiere il mandato della Imitatio Dei".[20]

Ortodossia Centrista[modifica | modifica wikitesto]

L'Ortodossia Centrista è la modalità dominante dell'Ebraismo ortodosso moderno negli Stati Uniti e nel mondo occidentale; è inoltre influente nell'ambito del movimento ortodosso moderno in Israele.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La weltanschauung dell'Ortodossia Centrista[21] (Hashkafa[22]) è caratterizzata da "istruzione, moderazione e la centralità del popolo di Israele."[21] In generale, le differenze tra Ortodossia Centrista e altri movimento ortodossi (sia Haredi che moderni - per es. "Open Orthodoxy" (Ortodossia Aperta)) scaturiscono dalla particolare enfasi data a ciascuna di queste caratteristiche.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Divina Provvidenza nell'Ebraismo.

Madda comporta un "coinvolgimento mondano", oltre alla sua componente intellettuale - e attribuisce un grande valore al contributo alla società in generale. Gli aderenti dell'Ortodossia Centrista sono quindi ben rappresentati, in proporzione, nelle professioni e nel mondo accademico[23] - e in una qualche misura nella politica. I membri delle comunità haredi, al contrario, non intraprendono in genere nessuna formazione universitaria laica (salvo in eccezioni specifiche per motivi lavorativi) e riducono al minimo il rispettivo coinvolgimento nel secolare.

Moderazione[modifica | modifica wikitesto]

Per l'Ortodossia Centrista, la moderazione "non è il risultato né di astuzia né di indifferenza né di prudenza: si tratta di una questione di principio sacro... non è l'applicazione insensata della media aritmetica... è [invece] la valutazione sobria e intelligente di ogni situazione... [Così] la moderazione si origina da un'ampia weltanschauung piuttosto che da una visione tunnel, limitata." Questa moderazione, "cercando ciò che è consentito piuttosto di ciò che è proibito", si manifesta in tre modi. In primo luogo, secondo la comunità haredi, l'ideologia richiede l'adesione alla Halakhah; tuttavia non insiste che le restrizioni (chumras) siano normative, ma questione invece di scelta personale.[24] In secondo luogo, rispetto alla comunità haredi - ma meno che in comunità non ortodosse - le donne stanno iniziando a svolgere un ruolo pubblico all'interno della comunità[25] (in ruoli diversi da quelli strettamente religiosi).[26] In terzo luogo, il movimento si impegna con la comunità ebraica più ampia, come discusso di seguito, e con il mondo laico, in contrapposizione all'approccio haredi di minimizzare tale contatto.

Centralità del popolo d'Israele[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Popolo eletto.

Tutte le ideologie ortodosse ripongono un alto valore su ahavat yisrael (amore per i correligionari ebrei) e tutti considerano la Terra d'Israele come santa - e la residenza lì come una mitzvah. Tuttavia, per l'Ortodossia Centrista, il "Popolo di Israele" svolge un ulteriore ruolo centrale. La differenza che ne scaturisce, rispetto ad altre filosofie, si manifesta in due modi. Prima di tutto, il coinvolgimento con i non-ortodossi si estende oltre alla "sensibilizzazione" - in cui molte organizzazioni haredi si impegnano - continuando le relazioni istituzionali e la cooperazione (nonostante le "violazioni deviazioniste dalla Torah e Halakhah" dei non-ortodossi). Poi, l'Ortodossia Centrista pone un alto significato nazionale, oltre che religioso, sullo Stato di Israele. Le istituzioni ortodosse centriste ed i rispettivi membri sono quindi sionisti in orientamento ed i tassi di Aliyah (immigrazione in Israele) di questa comunità sono più elevati rispetto ad altri;[27] studiare in Hesder Yeshivot (combinazione di studi superiori e servizio militare nelle IDF) israeliane è anche frequente. Di conseguenza, sebbene l'Ortodossia Centrista e il Sionismo religioso non siano identici, condividono però molti degli stessi valori e molti degli stessi aderenti.[3][28][29]

Relazione con Torah im Derech Eretz[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Torah im Derech Eretz.

Torah im Derech Eretz — "Torah con la via del mondo" — è una filosofia dell'Ebraismo ortodosso che riguarda la relazione tra l'Ebraismo della Torah e il mondo moderno, articolata per la prima volta da Samson Raphael Hirsch verso il 1840. In un certo senso Torah Umadda e Torah im Derech Eretz sono simili. Entrambe le posizioni valutano l'acquisizione della conoscenza secolare/laica, insieme all'osservanza della Halakhah; entrambe inoltre enfatizzano il coinvolgimento mondano. Infatti la Torah im Derech Eretz viene a volte proposta come un paradigma su cui si basa Torah Umadda (e l'Ortodossia moderna in generale).

Allo stesso tempo, però, i due sono distinti in termini di enfasi. Mentre Torah Umadda mantiene due distinti reami - religioso e secolare – e accentua l'idea della sintesi (psicologica e sociologica), "la battaglia di Rabbi Hirsch non è stata per l'equilibrio né per la conciliazione, né per la sintesi né certamente per un potere parallelo, ma per il dominio – per un vero e assoluto dominio del precetto divino sulle nuove tendenze"(Isaac Breuer, nipote di Hirsch).[30]

Un'altra differenza è che Torah Umadda non sconfessa la collaborazione comune con gli ebrei non ortodossi, mentre per Rabbi Hirsch l'"Austritt" (il requisito halakhico di non avere legami ufficiali con le istituzioni comunitarie non ortodosse) era una caratteristica della sua comunità e un tema importante dei suoi scritti.[30]

Sebbene queste distinzioni sembrino sottili (specialmente la prima), si sono però manifestate in atteggiamenti religiosi marcatamente divergenti e prospettive spesso opposte. Per esempio, il rabbino Shimon Schwab, leader della "Comunità Breuers" a Washington Heights (Manhattan), è stato descritto come "spiritualmente molto distante" dalla Torah Umaddah.[31]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Ebraismo Haredi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Haredi.

I critici di Torah Umadda, in particolare all'interno dell'Ebraismo haredi, vedono la complementarità di Torah e conoscenza secolare proposta dalla relativa filosofia come un'allusione che la Torah non è di per sé integra o completa. A loro avviso, la Torah Umadda è quindi fondata su una valutazione errata della Torah. Inoltre, credono che la Torah Umadda è problematica in quanto la sua sintesi consente una "invasione" della teologia ebraica da parte della visione scientifica del mondo. Di conseguenza, la Torah Umadda rappresenta una diluizione della "pura santità" (taharat hakodesh) della Torah.[32]

Ebraismo Chassidico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chassidismo.

Le critiche da parte dei gruppi chassidici comprende una dimensione cabalistica aggiuntiva. Qui, la dottrina dello Tzimtzum è inteso implicare che, poiché il mondo fisico nasconde l'esistenza e la natura del creatore, lo studio del mondo naturale è improbabile che possa approfondire la valutazione di Dio o la comprensione della Torah. Un'ulteriore considerazione si pone in quanto il ruolo dell'ebreo in questo mondo (Olam haZeh)[33] resta inteso, in primo luogo, come interessato al compimento della Legge e allo studio della Torah, come afferma il Baal Shem Tov: "[Uno dovrebbe] vivere alla luce di queste tre cose: l'amore di Dio, l'amore di Israele e l'amore della Torah."[34] Così lo studio di idee secolari e il dedicare tempo alle attività secolari non direttamente per il bene della Torah - o quando non necessario per il proprio sostentamento - può costituire "un comportamento spiritualmente dannoso". Le scienze, in particolare, sono considerate problematiche:

«Occuparsi delle scienze delle nazioni del mondo è... incluso nella categoria dell'impegno in questioni irrilevanti, per quanto concerne il peccato di trascurare la Torah... Inoltre, l'impurità della scienza è maggiore dell'impurità dei discorsi oziosi... Così ciò è vietato a meno che non si impieghi [questa conoscenza] come strumento utile, vale a dire come un mezzo per [guadagnarsi da vivere] con il quale si è poi in grado di servire Dio... o a meno che uno non sappia come applicarla (questa conoscenza) al servizio di Dio o della propria migliore comprensione della Sua Torah [cioè, alla maniera di] Maimonide e Nachmanide..."»

(Shneur Zalman di Liadi, Tanya: Likutei Amarim, 8[35])

Neo-ortodossia[modifica | modifica wikitesto]

I critici all'interno della Neo-ortodossia, il movimento direttamente discendente dalla comunità francofortese di Hirsch, sostengono che l‘uguaglianza tra Torah e il secolare postulato da Torah Umadda di fatto si traduce in una diminuzione dello status della Torah - e un travisamento degli insegnamenti di Rabbi Hirsch: "anche soltanto suggerire che qualcosa possa essere parallela alla Torah è una bestemmia di eccezionale gravità".[36] La distinzione tra le due interpretazioni, sebbene sottile, si manifesta in posizioni e prospettive religiose marcatamente divergenti; come già detto, Shimon Schwab, secondo rabbino di questa comunità negli Stati Uniti, viene descritto come "spiritualmente molto distante" dalla prima concezione[36] proposta dalla Yeshiva University.

Sionismo religioso[modifica | modifica wikitesto]

La filosofie della Torah Umadda e del Sionismo religioso non sono in conflitto diretto e generalmente coesistono, condividendo sia i valori che gli aderenti. Tuttavia i sionisti religiosi più conservatori differiscono dalla Torah Umadda nel suo approccio alla conoscenza secolare.[37] In questa visione, l'impegno con le idee e le situazioni secolari è consentito e incoraggiato, ma solo nella misura in cui questo vada a beneficio dello Stato di Israele. La conoscenza secolare è quindi vista come preziosa per fini pratici, anche se non in sé e di per sé. Così per esempio, a differenza della Torah Umadda, lo studio della letteratura e delle arti umanistiche è scoraggiato, mentre lo studio dell'ingegneria o della medicina (e con successiva pratica in Israele) è ritenuto prezioso.[37]

Ortodossia moderna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ebraismo ortodosso moderno.

Dalla parte della Torah Umadda invece,[38] ci sono coloro che si chiedono se "la letteratura sulla Torah u-Madda con la sua parzialità intellettualmente elitaria non si indirizzi direttamente verso la maggioranza dei suoi praticanti"; inoltre ci sono asserzioni che "la logica stessa della pratica sia alquanto rimossa dall'ideologia" ("La comunità funziona con una ideologia della Torah unita ad una logica suburbana di pratica").[38] La tesi qui è che la "persona suburbana di Torah u-Madda" nella realtà non si impegni in studi secolari per raggiungere la sintesi intellettuale descritta sopra, ma piuttosto "veda la laurea come porta verso una crescita professionale". Quindi, sebbene Torah Umadda possa consentire agli studenti della Yeshiva University "di barcamenarsi nell'uso dei loro anni universitari", non può tuttavia fornire una teologia direttamente applicabile alla famiglia ortodossa moderna contemporanea.[38]

Nel suo libro The Crisis of Zionism (La crisi del Sionismo), l'accademico statunitense Peter Beinart scrive che, mentre il motto della Yeshiva University è Torah Umaddah, molti leader ortodossi moderni hanno abbandonato tale apertura intellettuale "in favore di una insularità che rivela sia paura che insularità: la paura che l'Ebraismo ortodosso non possa sopravvivere un dialogo con il mondo esterno e l'arroganza che il mondo esterno non possa aggiungere nulla di valore al mondo della Torah."[39]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Torah u'Maddah Journal (Bollettino accademico) (ENHE)

The Library of Jewish Law and Ethics (EN) (Serie libraria di legge & etica)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vetrata di Louis Comfort Tiffany & Tiffany Studios presso la Linsly-Chittenden Hall della Yale University, che raffigura la "Scienza" (impersonificata da Devozione, Lavoro, Verità, Ricerca e Intuizione) e la "Religione" (impersonificata da Purezza, Fede, Speranza, Riverenza e Ispirazione) in armonia, presieduta dalla personificazione centrale di "Luce·Amore·Vita", del 1890
  2. ^ Rabbi Shlomo Riskin, "Torah u'Maddah and Torah and Derech Eretz" Archiviato il 25 marzo 2004 in Internet Archive., su OHR Online.
  3. ^ a b Per un elenco di istituzione e università della "Ortodossia Centrista Americana" si veda il sito specifico della Università di Calgary, "American 'Centrist' Orthodoxy".
  4. ^ Hirhurim-Musings
  5. ^ articolo su Edah.org
  6. ^ "Sciences of What and the Science of Who", saggio di Georges Hansel, su Azure.org
  7. ^ Maimonide, Mishneh Torah, Introduzione cit.
  8. ^ Norman Lamm, Torah Umadda, cit., pp. 142-143.
  9. ^ Norman Lamm, Torah Umadda, cit., p. 236.
  10. ^ articolo su Yutorah.org
  11. ^ articoli in materia, su YUtorah.org
  12. ^ Norman Lamm, Torah Umadda: The Encounter of Religious Learning and Worldly Knowledge in the Jewish Tradition (Torah Umadda: l'incontro tra apprendimento religioso e conoscenza mondana nella tradizione ebraica), Jason Aronson, 1990.
  13. ^ Risposte di Rabbi Riskin Archiviato il 25 marzo 2004 in Internet Archive., su Ohrtorahstone.org.il
  14. ^ articoli sul tema Umadda, su Yutorah.org
  15. ^ saggio di N. Lamm su Yutorah.org
  16. ^ Norman Lamm, Some Comments on Centrist Orthodoxy, cit.
  17. ^ Rabbi Ronnie Ziegler: "Introduction To The Philosophy of Rav Soloveitchik: The Need for Action", su Israel Koschitzky Virtual Beit Midrash.
  18. ^ Prof. David Shatz, "Practical Endeavor and the Torah u-Madda Debate", saggio su YUTorah (01/01/1992).
  19. ^ Halakhah su Pardes.org[collegamento interrotto] (Israele).
  20. ^ Joseph Soloveitchik, The Halakhic Mind: An Essay on Jewish Tradition and Modern Thought, Free Press, 1998; vedi anche Wikipedia: "Divina Provvidenza".
  21. ^ a b "Some Comments on Centrist Orthodoxy" di Rabbi Lamm, su Journal of Othodox Thought, Edah.org
  22. ^ Hashkafa (in ebraico: השקפה?; lett. "visione") è un termine ebraico usato spesso per riferirsi alla visione personale del mondo (Weltanschauung) nell'ambito della filosofia ebraica e Halakhah.
  23. ^ Cfr. articolo "American Modern Orthodoxy: Confronting Cultural Challenges" di Chaim I. Waxman su The Edah Journal (2004).
  24. ^ "Chumrah" su Edah.org
  25. ^ "Orthodox women's calls for recognition being heard" di Debra Nussbaum Cohen, Jewish Telegraphic Agency (1998).
  26. ^ "Orthodox Judaism Today" di Michael Kress Archiviato il 20 novembre 2005 in Internet Archive., su Myjewishlearning.com
  27. ^ Cfr. dati in "Thousand-strong American aliyah group is 65% Orthodox" di Charlotte Halle, su Haaretz.com (27/06/2003).
  28. ^ Lisa Richlen, "Then and Now: Trends in Israeli Judaism", 2003, wzo.org.il (archived)
  29. ^ "Modern Orthodoxy" di Alexander Goldberg, su BBC Religions.
  30. ^ a b Citato in Matthias Morgenstern, From Frankfurt to Jerusalem: Isaac Breuer and the History of the Secession Dispute in Modern Jewish Orthodoxy, Brill, 2002; vedi anche Alan Mittleman, Between Kant and Kabbalah: Introduction to Isaac Breuer's "Philosophy of Judaism", State University of New York Press, 1990.
  31. ^ Eliyahu Meir Klugman, "Rabbi Shimon Schwab", in Nisson Wolpin, Torah Lives, ArtScroll Judaiscope Series - Mesorah Publications, 1996, pp. 45–64. ISBN 0-89906-319-5
  32. ^ "Rabbi Samson Raphael Hirsch as a guide for our time" di Yehuda Levi, su Daat.ac.il
  33. ^ Olam ha-zeh (in ebraico: עולם הזה?, "questo mondo") è un concetto del mondo reale nell'Ebraismo e nella teologia ebraica classica. "Olam hazeh" significa il mondo quotidiano nel quale viviamo. Il mondo ha i suoi alti e bassi, salute e malattie e miriadi di imperfezioni. Olam appare per la prima volta coi Saggi ebrei del Secondo Tempio che distinguono tra due tipi di olam: olam ha-zeh (questo mondo) e Olam Haba (il "mondo a venire" o il "mondo futuro"). La teologia ebraica sostiene che olam ha-zeh si formò qualche migliaio di anni fa ed è il periodo tra la caduta di Adamo e l'arrivo del Messia, ed è destinato a finire, rimpiazzato da olam haba, il Mondo a venire. Cfr. Naomi Pasachoff, Basic Judaism for Young People: God, 1987, p. 91.
  34. ^ "What is Hasidic Judaism?" su Religionfacts.com
  35. ^ Tanya, Cap. 8 su chabad.org; vedi anche Nachman di Breslov, Etzot Yesharot: Moadim.
  36. ^ a b "Rabbi Joseph Breuer: The Rav of Frankfurt" Archiviato il 9 novembre 2005 in Internet Archive. di Ernst J. Bodenheimer con Rabbi Nosson Scherman, su Tzemachdovid.org
  37. ^ a b "Religious Zionism Revisits the State of Israel" su Zionism-israel.com
  38. ^ a b c "Judaism in Culture: Beyond the Bifurcation of Torah and Madda" di Alan Brill, si The Edah Journal 4:1 (2004).
  39. ^ Peter Beinart, The Crisis of Zionism, Melbourne University Press, 2012, p. 168.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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