Tommaso de Bassus

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«L'uomo non può assolutamente rinunziare per sempre al diritto, ch'egli ha, di poter pensar da se stesso»

(Tommaso de Bassus, Riflessioni sopra le società secrete, 1787, p. 7.[1])
Tommaso Francesco Maria de Bassus
Gemälde - Thomas de Bassus.jpg

Podestà di Poschiavo
Durata mandato 1767 –
1773

Dati generali
Prefisso onorifico Barone

Tommaso Francesco Maria de Bassus (Poschiavo, 1742Sandersdorf, 1815) è stato un politico svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu un ricco possidente nella Repubblica delle Tre Leghe e in Baviera, fu podestà di Poschiavo già all'età di venticinque anni e per ben sei mandati, e di Traona, e assunse importanti cariche politiche nei Grigioni e in Valtellina: Barone, signore di Sandersdorf, Mendorf, Eggersberg, Harlanden e Dachenstein.

Il titolo baronale era stato conferito a Giovanni Giuseppe von Bassus (1683-1726), consigliere di corte, dal principe elettore e duca Massimiliano II Emanuele di Baviera e fu ereditato da Tommaso, che era registrato alla nascita con il cognome Bassi, quando aveva trentotto anni[2] in seguito alla morte senza eredi diretti dell'ultimo rappresentante del ramo bavarese della famiglia , il cugino Francesco Pietro von Bassus (1715-1780), ciambellano di corte, generale di cavalleria e governatore di Dietfurt, presidente del tribunale d'appello di Neuburg e Trento, ciambellano di corte dei principi elettori e Duchi di Baviera Carlo II e Massimiliano IV, diventato poi Massimiliano I, Re di Baviera.

Sposò Cecilia Maria Domenica Massella (1745-1794), figlia secondogenita di Giambernardo Massella, podestà, delegato alla Dieta, presidente della Lega Caddea, che gli diede un figlio, Giammaria, e due figlie, Caterina e Anna Maria.

Massone, fu membro della Loggia San Teodoro del buon consiglio di Monaco di Baviera, amico di Adam Weishaupt, fece parte dell'Ordine degli Illuminati (con il nome Annibale) e fu il Superiore generale dell'Ordine per l'Italia[3], propagò le idee progressiste del suo tempo e, attraverso la tipografia da lui stesso creata a Poschiavo, gestita dai parenti bergamaschi Giuseppe e Bernardo Ambrosioni (come lui massoni e membri della loggia L'Oriente di Bergamo), mise in contatto la cultura tedesca con quella italiana lombardo-veneta.[4] Nel gennaio 1782 fece un viaggio a Innsbruck per reclutare dei nuovi membri per l'Ordine, ingaggiò il giurista Carlantonio Pilati[5] e divenne amico del conte Kaspar Trapp, membro della loggia locale Alle tre Montagne, che incaricò della direzione del Tirolo per conto degli Illuminati[6].

La sua storia è narrata in un romanzo storico (o biografia romanzata) di Massimo Lardi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Apologia dell'Ordine dei Franchi Muratori del Fratello *** membro della Loggia Scozzese in P***, tradotta dal tedesco..., Poschiavo, 1781 (ma 1785).
  • Riflessioni sopra le società secrete, Poschiavo, 1787.
  • Esposizione presentata agli illustrissimi Signori Capi della Repubblica de' Grigioni di Loro Ordine da Tommaso Francesco Maria de Bassus...riguardo alla Società Segreta chiamata degli Illuminati , tradotta dall'originale tedesco dall'autore medesimo, Poschiavo, 1787.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tommaso de Bassus, Riflessioni sopra le società secrete, Poschiavo, 1787 (PDF), su opal.unito.it.
  2. ^ Massimo Lardi, Il barone de Bassus, Poschiavo, L'ora d'oro, 2009, p. 424-425, ISBN 978-88-904405-1-9.
  3. ^ Carlo Francovich, Storia della Massoneria in Italia, i Liberi Muratori italiani dalle origini alla Rivoluzione francese, Milano, Ed. Ghibli, 2013, p. 316.
  4. ^ L'Oriente di Bergamo, Rito Simbolico italiano. URL consultato il 19 aprile 2019.
  5. ^ Carlo Francovich, Storia della Massoneria in Italia, i Liberi Muratori italiani dalle origini alla Rivoluzione francese, Milano, Ed. Ghibli, 2013, p. 333.
  6. ^ Helmut Reinalter, « La Maçonnerie en Autriche », Dix-huitième Siècle, n°19, 1987. La franc-maçonnerie. p. 50.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Lardi, Il barone de Bassus, L'ora d'oro, Poschiavo 2009, ISBN 978-88-904405-1-9.
  • Massimo Lardi, Baron de Bassus und die Illuminaten, L'ora d'oro, Poschiavo 2011, ISBN 978-88-904405-6-4.
  • Carlo Francovich, Storia della Massoneria in Italia, i Liberi Muratori italiani dalle origini alla Rivoluzione francese, Milano, Ed. Ghibli, 2013, cap XVII, Gli Illuminati di Baviera, p. 309-334.

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