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Timorasso

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Timorasso
Dettagli
Paese di origineItalia (bandiera) Italia
Colorebianco
Italia (bandiera) Italia
Regioni di coltivazionePiemonte
DOCColli tortonesi
Ampelografia
Caratteristiche della fogliaMedia o meno che media, pentagonale o pentalobata
Caratteristiche del grappoloGrandezza più che media, mediamente compatto, allungato, conico-piramidale
Caratteristiche dell'acinoAcini sferoide-ellissoidali
Degustazione
Catalogo nazionale varietà di vite[1]

Il Timorasso è un vitigno a bacca bianca italiano, coltivato principalmente in Piemonte.

Rustico e vigoroso[2], è autoctono dell'Alessandrino e, in particolare, delle colline del Tortonese e di alcune zone del Novese.[3]

Storia e coltivazione

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Il Timorasso è coltivato in provincia di Alessandria fin dall’antichità: se ne hanno testimonianze già nel XIV secolo, nel Trattato di agronomia di Pietro de’ Crescenzi, e nel Bollettino Ampelografico di Giuseppe di Rovasenda del 1885, che segnalava tale vitigno come il maggiormente coltivato nel Tortonese.[4]

Il nome potrebbe derivare da timido, quindi timorato, nel senso di "gentile", "docile", in riferimento al gusto, oppure nel senso di "lenta a maturare", cioè tardiva, che però non corrisponde all'attuale sviluppo del frutto. Infine, potrebbe essere un riferimento alla produttività incostante, molto variabile a seconda delle annate.[5]

Data la sua scarsa adattabilità a condizioni climatiche diverse da quelle della regione di origine, nonché la facile attaccabilità dei suoi acini maturi da parte delle muffe,[6] nel corso dei secoli è stato lentamente abbandonato a favore di uve a bacca rossa più produttive e meno delicate, come barbera e croatina; dopo l'invasione della fillossera, le vigne di timorasso sono state quasi completamente sostituite, e per i vitigni a bacca bianca si è optato per il Cortese di Gavi.[7]

Negli anni ottanta, alcuni vignaioli del tortonese, in primis Walter Massa, Claudio Mariotto, Luigi Boveri, l'Azienda Agricola La Colombera e la Cantina di Tortona, hanno deciso di riportarlo in vita, scommettendone sulle potenzialità[8]. Attualmente viene prodotto nelle valli del basso Piemonte, specificamente in val Curone, val Grue, valle Ossona, val Borbera e val Sisola.

Un bicchiere di Colli Tortonesi Timorasso

Il vino che si ottiene è un bianco corposo e di buona struttura, dai profumi fruttati e floreali molto delicati e dal colore giallo paglierino, che con l'evoluzione vira verso il dorato. Ben si presta all'invecchiamento, la cui durata consigliata è di cinque anni.[9]

Nella sua variante più giovane costituisce un ottimo aperitivo, e si abbina perfettamente ad antipasti a base di verdure o a salumi poco stagionati. Nella variante invecchiata, si accompagna perfettamente ai primi piatti a base di tartufo, ai formaggi freschi, alle carni bianche ed ai piatti di pesce: a questi ultimi si abbina bene anche la sua versione spumante, più recente.[10]

La produzione, ancora piuttosto limitata, lo rende un vino di nicchia.[11] La DOC attualmente è Colli Tortonesi Timorasso, comprensiva della sottozona Terre di Libarna.

  1. ↑ Informazioni sulla varietà, su catalogoviti.politicheagricole.it.
  2. ↑ Timorasso - scheda, su www.timorasso.it (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2022).
  3. ↑ Vitigni del Piemonte – Varietà e Cloni, Regione Piemonte, scheda su www.regione.piemonte.it Archiviato il 27 gennaio 2016 in Internet Archive.
  4. ↑ gamberorosso.it, http://www.gamberorosso.it/notizie/articoli-food/viaggio-tra-i-vitigni-autoctoni-il-timorasso/.
  5. ↑ Timorasso. Qualche ipotesi sul nome dell’uva tortonese, su Il Popolo Tortona, 27 luglio 2022. URL consultato il 17 agosto 2022.
  6. ↑ La Storia del Timorasso, su Taste Derthona, 6 marzo 2024. URL consultato il 10 maggio 2026.
  7. ↑ ​Timorasso: origine e storia, caratteristiche del vitigno e dei vini, abbinamenti e curiosità, su Wineshop.it, 17 maggio 2022. URL consultato il 10 maggio 2026.
  8. ↑ slowfood.it, http://www.slowfood.it/slowine/timorasso-uno-tra-i-piu-grandi-bianchi-italiani/.
  9. ↑ Martina Terruzzi, Timorasso: uno tra i più grandi bianchi italiani, su Slowine, 5 giugno 2014. URL consultato il 10 maggio 2026.
  10. ↑ Abbinamenti con il Derthona Timorasso, su Taste Derthona, 26 aprile 2024. URL consultato il 10 maggio 2026.
  11. ↑ Timorasso, su www.piemonteobertengo.it. URL consultato il 10 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2009).

Collegamenti esterni

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