The Great Kabuki

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Akihisa Mera
Nome米良 明久
Ring nameThe Great Kabuki
Hito Tojo
Kabuki
Mr. Hito
Rising Sun #1
Mr. Sato
Yoshino Sato
Akihisa Takachiho
Takachiho
NazionalitàGiappone Giappone
NascitaNobeoka, Giappone
8 settembre 1948
Altezza dichiarata178 cm
Peso dichiarato110 kg
Debutto1964
Ritiro1998
Progetto Wrestling

Akihisa Mera (米良 明久), noto con il ring name The Great Kabuki (ザ・グレート・カブキ) (Nobeoka, 8 settembre 1948), è un ex wrestler giapponese. Divenne celebre principalmente per essere stato il primo lottatore a ricorrere alla tecnica detta "Asian Mist" (mediante la quale viene sputato un liquido in faccia agli avversari per accecarli).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Mera iniziò la sua carriera nel wrestling nel 1964 all'età di 16 anni, combattendo nella Japan Pro-Wrestling Association. Negli anni settanta, lasciò il Giappone per trasferirsi negli Stati Uniti. Da lì lottò in diverse federazioni quali All Japan Pro Wrestling, National Wrestling Alliance (Jim Crockett Promotions, Mid-South Wrestling, Mid-Southern Wrestling e World Class Championship Wrestling) con il ring name Akihisa Takachihō. Altro pseudonimo utilizzato all'epoca da Mera fu Yoshino Sato, successivamente abbreviato in Mr. Sato (da non confondersi con Akio Sato, che in seguito utilizzò lo stesso ring name in altre federazioni statunitensi).

Nel 1981 Mera iniziò ad impersonare la gimmick di The Great Kabuki nella World Class. Il personaggio era stato ideato da Gary Hart,[1] che si era ispirato ad una vecchia gimmick utilizzata dal wrestler filippino Rey Urbano.[2] Kabuki portava i capelli molto lunghi in modo che celassero il più possibile il suo viso; e si pitturava la faccia. La storyline affermava infatti, che egli si fosse sfigurato il viso da bambino cadendo su un letto di carboni ardenti. Ebbe come manager alcuni dei migliori heel degli anni settanta e ottanta, e spesso interpretava egli stesso il personaggio del "cattivo" sul ring. Quando invece combatteva da face, era sempre comunque imprevedibile sul quadrato e poteva passare da "buono" a "cattivo" in qualsiasi momento della contesa. Il rituale pre-match di Kabuki era una dimostrazione della sua abilità con i nunchaku, così da intimidire i propri avversari. In alcuni casi indossava delle maschere tradizionali giapponesi che rappresentavano demoni mutuate dal teatro kabuki.

Fu il primo wrestler in assoluto ad utilizzare la tecnica cosiddetta Asian Mist sputando in faccia agli avversari durante gli incontri un vischioso liquido sgradevole, spesso di colore verde o rosso. Quando Keiji Mutoh debuttò nella Jim Crockett Promotions con il nome The Great Muta nel marzo 1989, Mutoh venne presentato, dal manager Gary Hart, come il "figlio" di Kabuki proprio in virtù delle similitudini stilistiche tra i due wrestler (compreso l'utilizzo dell'asian mist). In realtà i due non avevano nessuna parentela, ma lottarono in coppia come "The Rising Suns" nella stessa Jim Crockett Promotions.

Alcuni dei suoi avversari ricorrenti furono Jimmy Valiant, Scott Casey, Abdullah the Butcher, Dusty Rhodes, Kevin e David Von Erich, Toshiaki Kawada, Chris Adams, Genichiro Tenryu, Bruiser Brody, e i Fabulous Freebirds. Nel dicembre 1983 lottò contro il campione NWA Ric Flair in un incontro disputatosi in Giappone nella All Japan Pro Wrestling, vincendo per squalifica (Flair aveva colpito l'arbitro).

Nel luglio 1990, Great Kabuki vinse il titolo World Tag Team Championship in coppia con Jumbo Tsuruta, ma dopo pochi giorni, si trasferì con Genichiro Tenryu nella Super World of Sports. Nel 1992, entrò a far parte della stable Heisei Ishingun nella New Japan Pro Wrestling, dove rimase fino al ritiro avvenuto nel 1996. Da lì in poi fu uno dei co-fondatori della IWA Japan.

Nel 1994 lottò anche nella World Wrestling Federation: partecipò infatti alla Royal Rumble del 1994 dove venne eliminato da Lex Luger. Prima dell'inizio della Rissa Reale, Kabuki fu uno dei dieci wrestler che interferirono nel match tra Undertaker e Yokozuna, aiutando a rinchiudere il becchino in una bara.

Nei primi anni ottanta, il personaggio di Kabuki venne sporadicamente interpretato anche da un altro wrestler, Magic Dragon (un lottatore mascherato con il quale Kabuki aveva lottato in coppia nella WCCW). Nessuno era in grado di vedere la differenza perché la corporatura dei due era molto simile. Ciò accadde principalmente in Giappone, nella World Class Championship Wrestling, nella Jim Crockett Promotions, e nella Georgia Championship Wrestling, nel periodo 1981-84. A ideare l'affare dei "due Great Kabuki" fu il manager Gary Hart, perché la compagnia con la quale lui e il vero Kabuki erano sotto contratto all'epoca, non voleva che si esibissero in altre federazioni senza una loro approvazione scritta. Quindi, Hart creò questo escamotage per permettere al personaggio di Kabuki, molto richiesto, di potersi esibire anche in altre compagnie. Magic Dragon quando lottava come Kabuki, non aveva mai Gary Hart al suo fianco, in quanto il manager non poteva apparire in altre federazioni.

The Great Kabuki si ritirò nel 1998. Ebbe svariati match prima del ritiro. Il 20 luglio, partecipò al main event della IWA Japan svoltosi alla Tokyo Korakuen Hall, lottando in coppia con Kendo Nagasaki contro Keisuke Yamada & Shigeo Okumura. L'8 agosto fece coppia con The Great Muta e sconfisse Michiyoshi Ohara & Tatsutoshi Goto nella New Japan Pro Wrestling. Il grande finale si ebbe il 7 settembre, quando in coppia con Terry Funk & Doug Gilbert sconfisse Freddy Kruger, Leatherface, & Metalface.

Il 4 gennaio 2015, Kabuki fece un'apparizione a sorpresa nella New Japan Pro Wrestling, prendendo parte alla New Japan Rumble nel pre-show dell'evento Wrestle Kingdom 9 in Tokyo Dome. Venne squalificato quasi subito perché appena entrato sul ring iniziò ad utilizzare l'Asian Mist.[3]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente Mera risiede a Tokyo, dove gestisce un ristorante.[4] Ha avuto tre figli, Akiko, Yukiko, e Hideo.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mossa finale
Mosse caratteristiche
Manager
Musica d'entrata
  • Yankee Station

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 154° tra i 500 migliori wrestler singoli nella "PWI Years" (2003)
  • Popularity Award (1983)[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Johnson, Steven, Help from friends and family got Gary Hart's book to market, SLAM! Wrestling, 21 ottobre 2009. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  2. ^ Johnson, Steven, Original Kabooki faced tough foe, SLAM! Wrestling, 17 ottobre 2007. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  3. ^ (JA) Wrestle Kingdom 9 in 東京ドーム, in New Japan Pro Wrestling. URL consultato il 5 giugno 2015.
  4. ^ www.worldclasswrestling
  5. ^ Copia archiviata, su ugo.com. URL consultato il 2 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2011).
  6. ^ Johnson, Steven, Gary Hart: ‘With a little help from my friends’, SLAM! Wrestling, 17 marzo 2008. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  7. ^ (JA) 東京スポーツ プロレス大賞, in Tokyo Sports. URL consultato il 20 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]