Japan Pro Wrestling Alliance

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La Japan Pro Wrestling Alliance (日本プロレス協会 Nihon Puroresu Kyōkai?, lett. "Associazione del wrestling professionale giapponese") (JPW), o anche Japan Pro-Wrestling Association, è stata una federazione giapponese di puroresu.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La federazione venne fondata nel 1953 da Rikidōzan e divenne rapidamente un fenomeno di massa, creando lo sport puroresu in Giappone.

Raggiunto già con il fondatore una posizione di sostanziale monopolio nazionale di questo sport, prosperò grazie anche a collaborazioni internazionali, quali quella con la NWA, e riuscì a sopravvivere con successo alla morte, il 15 dicembre 1963, dello stesso proprietario Rikidōzan per mano del gangster Katsuji Murata.

Dopo aver fatto di Toyonobori e poi, dal 1966 e con maggior successo, di Giant Baba la sua stella di punta, iniziò a perdere colpi a partire dal 1972.

In quell'anno, per dissidi con la dirigenza, Antonio Inoki abbandonò la federazione fondando la New Japan Pro Wrestling. Poco dopo, anche Baba ne seguì l'esempio, fondando la All Japan Pro Wrestling. Entrambe le nuove federazioni richiamavano nel nome l'originaria JPW.

Con Inoki e Baba, se ne andarono i fratelli Momota, figli del fondatore Rikidozan ed importanti finanziatori della federazione, e numerosi atleti.

A fronte della concorrenza delle neonate NJPW e AJPW, nonché della diminuita disponibilità finanziaria, del necessariamente ridotto parco atleti e della perdita del contratto televisivo a favore delle due nuove concorrenti, la JPW, non potendo neppure più essere trasmessa in chiaro, fallì rapidamente e chiuse nel 1973.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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