The Angriest Dog in the World

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The Angriest Dog in the World
fumetto
Titolo orig. The Angriest Dog in the World
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore David Lynch
Editore Free Lancer
Collana 1ª ed. L.A. Reader
1ª edizione 19832003 (con pausa dal 1992 al 2001)

The Angriest Dog in the World è una striscia disegnata dal regista David Lynch che prende il nome dal solo personaggio visibile in essa, un cane scuro sdraiato su un prato, paralizzato dalla rabbia e capace solo di ringhiare. È stata pubblicata dal 1983 al 1992 su diversi giornali alternativi americani, L.A. Reader, Creative Loafing, New York Press e Westworld.

La striscia è introdotta da una breve prologo, spesso omesso dai giornali che la ospitavano:

« Il cane che è così arrabbiato da non potersi muovere. Non può mangiare. Non può dormire. Può soltanto ringhiare a stento. Schiacciato dalla tensione e dalla rabbia, il suo stato è simile al rigor mortis. »

Le vignette di tutte le strisce sono sempre uguali. Le prime tre vignette sono identiche: mostrano il cane nero che ringhia, legato alla sua catena. È steso tra un albero sulla sinistra e un muro con finestra di una casa sulla destra. La quarta vignetta riporta lo stesso soggetto, ma visto di notte, con un cono di luce che proviene dalla finestra della casa.

Una nuvoletta di testo appare in una o più delle vignette, proviene dalla finestra sulla destra e mostra le parole dei membri della famiglia che vive nella casa. Solitamente le parole sono in forma di aforisma o di dialoghi surreali. Alcune delle frasi:

  • "Se tutto è reale...allora niente è davvero reale."
  • "L'origine psicologica dell'idea di spazio, o della necessità di esso, è lontana dall'essere ovvia come sembra."
  • "Non mi viene niente di meglio."
  • "Sfortunatamente, la vita contiene elementi inevitabili di imprevedibilità."
  • "L'Hearst si è capovolto ed è precipitato nel cimitero conficcandosi nel terreno..." - "cadaveri dappertutto..." - "non è morto nessuno."

The Angriest Dog in the World ha sempre suscitato opinioni differenti nei lettori, molti la considerano pretenziosa mentre altri adorano la sua assurdità.

Dal 2001 al 2003, David Lynch ha ripreso la pubblicazione della striscia esclusivamente on-line, riservandola ai membri del suo sito ufficiale.

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