Eraserhead - La mente che cancella

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Eraserhead - La mente che cancella
Eraserhead.jpg
Locandina del film che mostra il protagonista
Titolo originaleEraserhead
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1977
Durata89 min
Dati tecniciB/N
Generegrottesco, orrore
RegiaDavid Lynch
SoggettoDavid Lynch
SceneggiaturaDavid Lynch
ProduttoreDavid Lynch
Distribuzione (Italia)L'Angelo Azzurro Media
FotografiaFrederick Elmes, Herbert Cardwell
MontaggioDavid Lynch
Effetti specialiFrederick Elmes, David Lynch
MusichePeter Ivers, Alan Splet, David Lynch
ScenografiaDavid Lynch
Interpreti e personaggi
Premi

Eraserhead - La mente che cancella (Eraserhead) è un film del 1977 scritto, diretto e montato da David Lynch.

Primo lungometraggio del regista, il film è divenuto un cult del circuito underground grazie al suo immaginario surrealista, alla singolare colonna sonora e alla sua atmosfera visionaria.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del film

Henry Spencer è un tipografo che vive in una squallida società. Un giorno, rientrando a casa, la vicina lo informa della chiamata della sua fidanzata, Mary, che lo invita a cenare a casa sua. Henry, arrivato a casa della ragazza, conosce i suoi strambi genitori. La cena è a base di pollo arrosto: mentre Henry cerca di tagliarlo, questo comincia a sanguinare e a muovere gli arti inferiori, dopo di che la madre di Mary ha un attacco epilettico. Ripresasi dopo qualche attimo, la signora, prende in disparte Henry chiedendogli se ha fatto l'amore con Mary; alla risposta affermativa del ragazzo, la signora gli rivela che Mary ha partorito un feto. Dopo qualche mese, il feto con delle sembianze mostruose viene portato a casa di Henry, nel frattempo sposatosi con Mary, che però una notte, stanca di sentire le urla del figlio, se ne va. In seguito Henry, dopo avergli misurato la temperatura, scopre che suo figlio è malato e questo lo costringe a rimanere rinchiuso in casa con lui. Henry ha allora la visione di una donna con delle malformazioni alle guance, che balla schiacciando quelli che sembrano degli embrioni o spermatozoi. Henry, inoltre, sogna pure sua moglie che partorisce aborti e che egli, inorridito, lancia sul muro. Subito dopo, arriva la vicina che seduce Henry e insieme hanno un rapporto sessuale; mentre i due copulano, la donna vede il feto e sembra rimanerne sconvolta (i due sembrano fare l'amore in una piscina piena di latte). Dopo l'amplesso, Henry sprofonda nel letto e sogna la cantante dalle guance malformate che canta In Heaven e le va incontro, ma la donna scompare subito dopo, lasciando il posto ad un uomo con il viso deturpato. Ad un certo punto, Henry viene misteriosamente decapitato e, al posto della sua testa, compare quella del feto, che emerge pian piano. La scena si riempie di sangue, fino a quando la testa di Henry precipita davanti ad una fabbrica, dove utilizzano il cervello umano, per creare le matite con gomme da cancellare. Quando Henry si sveglia da questo incubo, si dirige all'ingresso e, aprendo la porta, vede la vicina che si intrattiene con un uomo. La donna, però, invece di vedere Henry, si trova davanti il feto nel corpo dell'uomo. Henry, preso dalla rabbia e dallo stress, irritato dal risolino del figlio che sembra godere di tenerlo quasi prigioniero in casa, con un paio di forbici ne apre il ventre: il feto urla e il suo collo si allunga mostruosamente; Henry sembra non essere fiero del gesto appena compiuto comprendendo di aver agito secondo istinti e non consciamente. Poi, in uno spazio bianco, incontra di nuovo la cantante dalle guance deformate, si abbracciano, e quindi cala il buio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è in bianco e nero per scelta del regista poiché rende più enfatizzante la presenza di ombre, buio e completa assenza di colore che interrompa la dimensione dell'incubo.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Del film esiste una seconda versione intitolata Labyrinth Man, così intitolata per sfruttare un altro successo di David Lynch cioè The Elephant Man.

Il titolo italiano è una traduzione un po' artificiosa di una parola che in inglese indica semplicemente la matita con cancellino incorporato sulla parte superiore. Del resto, in una scena del film si vede qualcuno che fabbrica queste matite e le testa. Una eraserhead pencil, per l'appunto, altro non è che la matita con cancellino usata comunemente a scuola dai bambini. Ci sarebbe anche da discutere sul perché si dovrebbe usare il termine head in luogo di mind; head infatti indica il "capo", la sommità, la parte fisica di un corpo, che sia anche una matita e non la mente come centro delle attività intellettive del soggetto.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Eraserhead è considerato un film difficile da comprendere e risulta aperto a molteplici interpretazioni. La storia non ha una trama lineare ed è inframezzata da sequenze oniriche di varia durata, e l'intreccio tra queste sequenze e il filone narrativo principale è spesso indistinguibile. Lynch ha definito Eraserhead come "un sogno di avvenimenti oscuri e pericolosi".[1]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Musiche di Peter Ivers, eccetto dove indicato.

  1. Side A – 20:08
  2. Side B – 18:22
  3. In Heaven (Lady in the Radiator Song) – 1:38 (testo: David Lynch – musica: Alan Splet)
  4. Pete's Boogie (Previously Unreleased) – 3:58

Durata totale: 44:06

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 il film è stato dichiarato "culturalmente significativo" dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ed è stato selezionato per la conservazione dal National Film Registry.[2]

Restauro[modifica | modifica wikitesto]

  • Restaurato in 4K da Criterion Collection a partire dal negativo camera originale 35 mm sotto la supervisione di David Lynch. (2017)[3]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Fra gli estimatori di questo film il regista Stanley Kubrick, che lo proiettava continuamente durante la lavorazione di Shining per trasmettere inquietudine agli attori.[4]
  • Il dialogo della scena dei polli meccanici è stata campionata dal musicista elettronico Amon Tobin ed inserita nella prima traccia del suo album Permutation.
  • In Trainspotting c'è un omaggio a questo film: Renton cammina sotto dei finestroni da sinistra a destra, inquadrato esattamente come il protagonista di Eraserhead.
  • Nel romanzo Hollywood, Henry Chinaski (l'alter ego di Charles Bukowski) viene intervistato per aver scritto la sceneggiatura di Barfly. Al giornalista dell'Herald Examiner dichiara che Eraserhead è il suo film preferito.[5]
  • Nel brano Dance Ov The Sugardrugged Faery dei Vomit Orchestra viene ripreso il dialogo tra Henry e la madre di Mary riguardo ai sospetti rapporti sessuali tra Henry e Mary.
  • Nel fumetto X-Men: Legacy, il personaggio di David Haller viene soprannominato Eraserhead per via dei suoi capelli, molto somiglianti a quelli del protagonista della pellicola.
  • La canzone cantata dalla ragazza nel termosifone In Heaven è stata ripresa e riproposta in seguito, tra gli altri, anche da Tuxedomoon, Bauhaus e Pixies.
  • In Horror Movie il protagonista, Stan Helsing, indossa una maglietta di Eraserhead.
  • Nell'anime Boku no Hero Academia, Eraserhead (il cui vero nome è Shouta Aizawa) è un professore/supereroe con il potere di annullare le Unicità di tutti i personaggi solamente guardandoli.
  • Il gruppo Hip Hop italiano 16 Barre ha inciso due canzoni, Eraserhead ed Eraserhead 2, che traggono ispirazione dal film.
  • Il cantautore italiano Alessandro Fiori ha pubblicato il 4 novembre 2016 il suo quarto album Plancton (Woodworm/Ibexhouse) contenente il brano Mangia!, per cui il regista Francesco Faralli ha confezionato un videoclip omaggiando dichiaratamente questo film.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo di Steve Biodrowski in Cinefantastique, aprile 1997, p. 36
  2. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 28 dicembre 2004. URL consultato il 7 gennaio 2012.
  3. ^ ERASERHEAD – LA MENTE CHE CANCELLA, su distribuzione.ilcinemaritrovato.it.
  4. ^ D.H.:"Stanley Kubrick screened Eraserhead for the cast and crew of The Shining, because that was the mood he wanted to achieve. Are you a Kubrick fan?" D.L.:"I love The Shining. If I see it on TV, no matter what else is on, I have to watch it. [...]" — da "hall of fame: david lynch, weird on top...", intervista di David Hughes su Empire, novembre 2001.
  5. ^ Hollywood, Hollywood!, Feltrinelli, pag. 212
  6. ^ Video première: guarda "Mangia!" di Alessandro Fiori e leggi l'intervista rockit.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) James Lewis Hoberman, Jonathan Rosenbaum, Eraserhead, in Midnight Movies, New York, Da Capo Press, 1983, pp. 214-252, ISBN 978-0-306-80433-5. (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN199966441 · GND (DE7556703-9 · BNF (FRcb165323494 (data)
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