Teodeberto II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Teodeberto II
Tiers de sou de Théodebert II frappé à Clermont.png
Moneta d'oro con l'effigie di Teodeberto II
Re dei Franchi d'Austrasia
In carica 586612
Predecessore Childeberto II
Successore Teodorico II
Nascita 586
Morte 612
Dinastia Merovingi
Padre Childeberto II
Madre Faileuba
Consorti Bilichilde
Teodechilde
Figli Clotario e
una figlia, di primo letto
Meroveo, di secondo letto

Teodeberto II (586612) è stato un re franco della dinastia dei merovingi che, dal 596 alla morte, regnò sull'Austrasia.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio maschio primogenito del re dei Franchi dell'Austrasia Childeberto II e di Faileuba[1] che Gregorio di Tours, cita, senza però precisarne gli ascendenti[2].

Il regno dei Franchi, nel 587. Nel 595, il regno d'Austrasia (colorato in verde) fu ereditato da Teodeberto II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita di Teodeberto è ricordata sia nelle cronache di Gregorio Tours, che precisa che il prozio, Gontrano, re di Burgundia, ne fu molto felice e gli inviò molti regali[3], che in quella di Fredegario[4].

I genitori, Childeberto II e Faileuba, morirono assieme nel 595, a quanto si dice per avvelenamento[5]; Teodeberto, di dieci anni, e il fratello Teodorico, di nove, divennero rispettivamente re d'Austrasia e re di Burgundia[6], entrambi sotto la reggenza della nonna Brunechilde, che dovette dovette fronteggiare una minaccia di invasione degli Avari, che avevano invaso la Turingia e che, secondo Paolo Diacono, furono convinti a rientrare in Pannonia, dopo che era stato loro pagato un tributo in denaro[5].

Teodeberto si era insediato a Metz[6], assieme alla nonna, e governò sotto la di lei guida, che, da Metz, governava anche la Burgundia per conto di Teodorico II, che si era insediato a Orleans[6].

La guerra contro la Neustria[modifica | modifica wikitesto]

Tra Brunechilde e Fredegonda (reggente per Clotario II del regno di Neustria) si riaprì il conflitto iniziato nel 568, quando Fredegonda aveva fatto uccidere la sorella di Brunechilde, Galsuinda.
Fredegonda e Clotario II, nel 596, occuparono Parigi[7], poi marciarono contro Teodorico II e Teodeberto II, su cui riportarono una chiara vittoria nello scontro avvenuto nel bosco di Leucofao[7] (vicino al paese di Dizy-le-Gros).

Nel 599, quando Brunechilde venne cacciata dal regno di Austrasia da un gruppo di nobili rivoltosi e fu costretta a riparare in Borgogna[8], Teodebaldo si sottrasse all'autorità della nonna.

Clotario II che intanto era rimasto orfano di Fredegonda (597[7]) fu facilmente sconfitto presso Dormelles (600) dalle truppe di Teodeberto e Teodorico[9].

Nel 602, assieme al fratello sconfisse i Vasconi, rendendoli loro tributari[10].

Sotto la spinta della nonna, Teodorico nel 604 sbaragliò presso Étampes le truppe di Clotario, liberò Orléans assediata e occupò Parigi, ma non riuscì ad eliminare Clotario, in cui aiuto era giunto Teodeberto II con l'onerosa pace di Compiègne, che Clotario fu costretto ad accettare, salvando il suo esercito e rientrando in patria[11].

Gli scontri col fratello e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni seguenti, a partire dal 605, furono segnati dagli scontri armati tra Teodeberto II che, manovrato ormai dai nobili austrasiani, fu definito dalla nonna "figlio di un giardiniere"[12], e Teodorico, che ambiva a impadronirsi della Neustria .

Nel 610 Teodeberto con l'inganno, riuscì a circondare Teodorico obbligandolo a cedergli l'Alsazia (che aveva appena conquistato) e il territorio di Toul, la Champagne attorno a Troyes e la Turgovia[11].
Ma nel 611, Teodorico strinse un patto con Clotario II, affinché questi non intervenisse nella guerra tra lui e suo fratello, Teodeberto[11].

Dopo un anno di preparazione, Teodorico II attaccò Teodeberto e lo sconfisse a Toul, poi dato che Teodeberto era riuscito a fuggire, con parte dell'esercito, lo inseguì e lo raggiunse sulle rive della Mosella, a Tolbiac (612), dove Teodeberto aveva raccolto intorno a sé anche Sassoni e Turingi ma dove fu definitivamente sconfitto, nella cruenta battaglia che ne seguì. Allora Teodeberto tentò nuovamente di fuggire, con pochi intimi, ma fu catturato a sud di Zülpich, condotto a Colonia, senza vesti regali, davanti a Teodorico, che lo inviò in catene a Chalon[13]; a Chalon fu giustiziato, probabilmente per ordine della nonna Brunechilde.

Teodeberto fu il primo sovrano dei Merovingi a coniare monete d'oro col proprio nome e la propria effigie.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 608, Teodeberto sposò Bilichilde, che era stata serva di Brunechilde[14]. Ma, nel 610, Teodeberto uccise Bilichilde[11], che nel frattempo gli aveva dato due figli:

Allora Teodeberto sposò Teodechilde[11], che gli diede un figlio:

  • Meroveo (611- 612), ucciso per ordine di Teodorico II[13].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo l'anonimo autore (VIII secolo) del Liber Historiæ Francorum che scrisse ricalcando le cronache di Gregorio di Tours, era il figlio di una concubina.
  2. ^ Gregorio di Tours, Historia Francorum, IX, 20
  3. ^ Gregorio di Tours, Historia Francorum, VIII, 37
  4. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, V
  5. ^ a b Paolo Diacono, Historia Langobardorum, IV, 11
  6. ^ a b c Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XVI
  7. ^ a b c Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XVII
  8. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XIX
  9. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XX
  10. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXI
  11. ^ a b c d e Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXVI
  12. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXVII
  13. ^ a b Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXXVIII
  14. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XXXV
  15. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, XLII
  16. ^ Paolo Diacono, Historia Langobardorum, IV, 30

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche, in Storia del mondo medievale - Vol. I, Cambridge, Cambridge University Press, 1978, pp. 688-711.
  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi, istituzioni, in Storia del mondo medievale - Vol. I, Cambridge, Cambridge University Press, 1978, pp. 712-742.
  • L.M. Hartmann e W.H. Hutton, L'Italia e l'Africa imperiali: amministrazione. Gregorio Magno, in Storia del mondo medievale - Vol. I, Cambridge, Cambridge University Press, 1978, pp. 810-853.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Austrasia Successore
Childeberto II 596-612 Teodorico II
Controllo di autoritàVIAF (EN89965088 · GND (DE13842134X · CERL cnp01176669