Aldabrachelys gigantea

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Tartaruga gigante di Aldabra
Tortoise.aldabra.750pix.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Ordine Chelonia
Famiglia Testudinidae
Genere Aldabrachelys
Specie A. gigantea
Nomenclatura binomiale
Aldabrachelys gigantea
(Schweigger, 1812)
Sinonimi

Geochelone gigantea
(Schweigger, 1812)
Dipsochelys dussumieri
(Gray, 1831)

La tartaruga gigante di Aldabra (Aldabrachelys gigantea (Schweigger, 1812)) è una tartaruga originaria dell'atollo di Aldabra.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli esemplari maschi possono raggiungere circa i 120 cm e pesare anche 250 kg. Le femmine possono arrivare a poco più di 90 cm di lunghezza per un peso di circa 160 kg.[3]

Gli esemplari che si cibano prevalentemente da cespugli sviluppano un carapace più piatto, che consente loro di alzare il collo.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Le tartarughe giganti di Aldabra sono principalmente erbivore e si nutrono di erbe, foglie e rami. Talora possono nutrirsi anche di carne (animaletti e caroghe). In cattività, queste tartarughe giganti sono alimentate con frutta e pellet di natura vegetale.[4][5]

Data la scarsità di acqua disponibile nell’atollo di Aldabra, le tartarughe ne bevono pocchissima e la ricavano dal cibo di cui si nutrono.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Accoppiamento

È una specie ovipara[2]. Tra febbraio e maggio, le femmine preparano un nido non molto profondo in una zona secca dell’isola, dove depongono da 9 a 25 uova, di forma circolare, simili per dimensione a una palla da biliardo. Una stessa femmina può deporre più di una volta nel corso dell’anno. In genere solo la metà delle uova risulta fertile. Dopo circa otto mesi di incubazione, le uova si schiudono e tra ottobre e dicembre.[4]

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Le tartarughe di Aldabra sono tra gli animali più longevi del pianeta. Si ritiene che alcuni esemplari abbiano raggiunto e superato i 200 anni di età.[6]

Al momento si ritiene che l'esemplare più vecchio ancora in vita sia Jonathan, che nel 2019 ha festeggiato i 187 anni.[7][6]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Aldabrachelys gigantea

Aldabrachelys gigantea è originaria dell'atollo di Aldabra, nell'oceano Indiano; popolazioni sono state introdotte nelle Seychelles, nelle isole Mascarene (Mauritius e Réunion) e nell'isola di Changu (Tanzania).[2]

Vive in zone umide vicino a boscaglie e in zone ricche di pozze di acqua.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tortoise & Freshwater Turtle Specialist Group 1996, Geochelone gigantea, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b c (EN) Aldabrachelys gigantea (Schweigger, 1812), in The Reptile Database. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  3. ^ (EN) Aldabra Tortoise, su seaworld.org. URL consultato il 26 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2016).
  4. ^ a b (EN) Le tartarughe di Aldabra, i matusalemme della Natura!, su WWF, 6 ottobre 2015. URL consultato il 29 settembre 2019.
  5. ^ TARTARUGA GIGANTE DI ALDABRA, su Oasis Sant'alessio. URL consultato il 29 settembre 2019.
  6. ^ a b Tartaruga compie 187 anni: "l'animale terrestre più longevo al mondo", su Globo Channel, 8 aprile 2019. URL consultato il 29 settembre 2019.
  7. ^ (EN) James Rogers, The fascinating sex life of Jonathan, the 185-year-old giant tortoise, su Fox News, 20 ottobre 2017. URL consultato il 29 settembre 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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