Syrah

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Syrah
Shiraz Grapes.jpg
Grappolo di Shiraz
Dettagli
Sinonimivedi testo
Paese di origineIran Iran
Colorerosso rubino
Italia Italia
DOCCortona
Sirah
IGTSyrah del Tarantino IGT
Francia Francia
Australia Australia
Argentina Argentina
Messico Messico
Stati Uniti Stati Uniti
[senza fonte]

Il Syrah, o Shiraz, è un vitigno a bacca nera.

Le sue origini sono controverse: alcuni, infatti, ritengono che la sua provenienza sia l'Iran presso la città di Shiraz[1], mentre altri sostengono che le sue radici storiche siano legate al territorio di Siracusa[2]; vi è persino una leggenda che lega il Syrah alla città di Aretusa: si narra infatti che fu l'imperatore romano Marco Aurelio Probo a importare il vitigno dall'Egitto con l'intenzione di coltivarlo in Gallia. Le sue legioni passarono dalla città siciliana e qui il Syrah avrebbe messo solide radici al punto tale da trasmettere il suo nome all'intero territorio, che da quel momento si chiamò Syrah, Shiraz o Syrach. Ma poiché la forma del toponimo Syra (ΣYRA o ΣΥΡΑ) come nome della città, risulta già attestata fin dai tempi dell'Antica Grecia,[3] appare evidente che la leggenda abbia origini tardive e tenda piuttosto a legittimare il legame tra la qualità di questo vitigno e Siracusa.[2] Da qui il vitigno si sarebbe poi disperso, e sarebbe stata la Francia infine a reintrodurlo in Italia.

Il Syrah dà un vino di colore rosso rubino dalle sfumature violacee e dal profumo intenso e fruttato con sentori di piccoli frutti neri e spezie, tra le quali appare evidente il pepe nero; in bocca presenta una buona struttura e persistenza, è morbido e abbastanza fresco con una media tannicità.

Questo vitigno viene ad oggi coltivato in quasi tutto il territorio vitivinicolo mondiale, anche se le sue espressioni migliori provengono dalle appellation Côte-rôtie, Hermitage e Saint Joseph della valle del Rodano in Francia; in Italia viene coltivato in Toscana (con i migliori risultati nella D.O.C. Cortona), nel Lazio (Agro pontino), in Puglia (Syrah del Tarantino IGT), in Piemonte con la DOC Sirah ed in Sicilia. Soprattutto quest'ultima regione ha saputo meglio interpretare il vitigno Syrah in Italia, vinificandolo in uvaggio con il Nero d'Avola, ottenendo vini morbidi e speziati molto richiesti dal mercato internazionale.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Lo syrah è noto anche con i nomi di Antournerein, Antournerein noir, Anzher Muskatnyi, Biaune, Blauer Syrah, Bragiola, Candive, Candive noir, Costigliola, Costiola, Damas noir du Puy de Dôme, Damaszener blau, Di Santi, Entourneirein, Entournerein, Entournerin, Ermitage, Fresa grossa, Hermitage, Hignin noir, Marsanne noire, Marzane noire, Neiret di Saluzzo, Neiretta Cuneese, Neiretta del Cuneese-Fassanese, Neiretta del Monregalese, Neiretta del rosso, Neiretta dell'Albese, Neiretta di Saluzzo, Neiretto del Cuneese, Neiretto di Bene, Neiretto di Carrú, Neiretto di Costigliole, Neiretto di Farigliano, Neiretto di Saluzzo, Nereta piccola di monte Galese, Neretta Cuneese, Neretta del Cuneese-Fassanese, Neretta del Monregalese, Neretta di Costigliole, Neretta di Saluzzo, Neretta piccola, Neretta piccola di Dogliani, Neretto del Beinale, Neretto di Dogliani, Neretto di Saluzzo, Petite Sirah, Petite Sirrah, Petite Syrah, Petite Syras, Plan de la Biaune, Plant de Biaune, Plant de la Bianne, Plant de la Biaune, Schiras, Schiraz, Seraene, Sereine, Serene, Serenne, Serine, Serine noir, Serinne, Sevene, Shiras, Shiraz, Shyrac, Sirac, Sirah, Sirah marsanne noir, Syra, Syrac, Syrac de l'Ermitage.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Iran, Lonely Planet, 2013, p. 333, ISBN 978-88-6639-974-2.
  2. ^ a b Gionata Ricci Alunni, Bere e Sapere, p. 155; Dizionario Larousse. I vini del mondo, p. 227.
  3. ^ Vedi anche fonti in: Le monete dionigiane: l'emissioni di ΣΥΡΑ e dell'Ippocampo.
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