Stefano II di Troyes

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Stefano II
Conte di Champagne
In carica 15 novembre 1037 –
19 maggio 1048
Predecessore Oddone II
Successore Oddone III
Nome completo Stefano di Blois
Altri titoli conte di Vitry
Nascita 1015 circa
Morte 19 maggio 1048
Padre Oddone II di Blois
Madre Ermengarda d'Alvernia
Consorte Adela
Figli Oddone
Religione cattolico

Stefano II di Troyes o Stefano I di Blois, in francese Étienne II de Troyes o Étienne Ier de Blois (1015 circa – 19 maggio 1048) fu conte di Conte di Champagne (diciottesimo conte di Troyes, nono conte di Meaux), dal 1037 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Stefano, secondo il Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 10 era il figlio secondogenito del conte di Blois, Chartres, Châteaudun, Tours, Provins e Reims], dal 1004, conte di Conte di Champagne (diciasettesimo conte di Troyes, ottavo conte di Meaux), Oddone II di Blois e di Ermengarda d'Alvernia[1], che, secondo la Genealogiae comes Flandriae era figlia del Conte d'Alvernia, Guglielmo IV e della moglie Humberge (o Ermengarda)[2], figlia di Etienne de Brioude, conte di Gévaudan e Forez, nell'Aquitania orientale[3] e della sua seconda moglie (il matrimonio, avvenuto prima del 960 è confermato dal Cartulaire de l'abbaye de Saint-Chaffre du Monastier et Chronique de Saint-Pierre du Puy'[4]), Adelaide d'Angiò (ca 942 - 1026), figlia del Conte d'Angiò e poi, conte di Nantes e duca di Bretagna, Folco II e di Gerberga (che il nome della madre fosse Gerberga è confermato dal documento è il n° II del Cartulaire de l'abbaye de Saint-Aubin d'Angers, Tome I, dove suo fratello, Goffredo Grisengonelle dichiara di essere figlio di Folco e Gerberga (patris mei Fulconis, matris quoque meæ Gerbergæ)[5]) di cui non si conoscono con certezza gli ascendenti.
Oddone II di Blois, secondo il documento n° III del Cartulaire de Marmoutier pour le Dunois, era il figlio del conte di Blois, di Tours, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Provins e di Reims, Oddone I di Blois e di Berta di Borgogna[6], che secondo il Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 9 era figlia del re di Arles o delle due Borgogne, Corrado III il Pacifico[7] e della sua seconda moglie (come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[8]), Matilde di Francia (943-980).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Blasone originale dei conti di Blois.

Suo padre, Oddone, nel 1037 invase ancora la Lorena, mettendo a ferro e fuoco il paese, finché l'esercito lorenese del Duca dell'Alta Lorena (Lotaringia), Gothelo I di Lotaringia o Gozelo o Gozzelone detto il Grande, secondo gli Annales Sangallensis Maiores, gli sbarrò il passo, nei pressi di Bar e il 15 novembre del 1037 fece strage delle truppe di Oddone, che trovò una penosa morte sul campo[9]. Il giorno dopo il suo cadavere fu ritrovato spogliato e mutilato, come riporta Rodolfo il Glabro[10]; il corpo fu riconsegnato alla vedova, Ermengarda d'Alvernia, che lo fece seppellire accanto al padre, nell'Abbazia di Marmoutier a Tours[10]; anche gli Obituaires de la province de Sens. Tome 2, danno notizia della morte di Oddone il 15 novembre (XVII Kal Dec Odo palati comes......in proelio morte effectas est)[11].
Alla sua morte, il figlio primogenito, Tebaldo, ereditò le contee di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Sancerre, di Chateau-Thierry, Provins e Saint-Florentin, mentre Stefano, secondogenito, ereditò la contea di Champagne (le contee di Meaux, di Troyes) e la contea di Vitry, come ci viene confermato dal Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 10[1].

In giallo i possedimenti di Oddone II che furono divisi tra Tebaldo III di Blois e Stefano II di Troyes

Siccome suo padre, Oddone II, alla morte del re di Francia, Roberto II, nel 1031, aveva spalleggiato la regina madre Costanza d'Arles, in una rivolta contro il figlio, il nuovo re, Enrico I, per poterlo sostituire sul trono con l'altro figlio, Roberto[12], Enrico I, memore del fatto che Oddone II aveva complottato contro di lui, tentò di impadronirsi di parte dell'eredità, ma gli eredi, i due figli di Oddone II, Tebaldo e Stefano, non si lasciarono sopraffare e verso il 1040, ordirono un complotto con il fratello più giovane di Enrico I, Oddone o Eudes (1013-1056), forse malato di mente, che avrebbe dovuto prendere il posto di Enrico sul trono[13]. Enrico I ebbe la meglio e riuscì ad assediare il fratello in un castello, lo catturò e lo fece imprigionare a Orléans, dove la porta della prigione venne murata[13], e dove morì. Stefano venne messo in fuga, dopo essere stato battuto sul campo dove il loro alleato il, conte di Vermandois, Ottone I, (1010-1045), fu fatto prigioniero[13]. Contro Tebaldo, invece Enrico si servì dell'aiuto del conte d'Angiò, Goffredo II Martello, concedendogli l'investitura della contea di Tours, a patto che la togliesse a Tebaldo[13].
Goffredo II Martello portò a termine la conquista della Turenna iniziata da suo padre, Folco III Nerra, che, nel 1016, aveva iniziato la politica di usurpazione e conquista della Turenna, infliggendo ad Oddone II una dura sconfitta a Pontlevoy[14]. Goffredo II Martello, ricevuta l'investitura da Enrico I, cinse d'assedio la città di Tours, dove accorse anche il fratello Stefano nel vano tentativo do togliere il blocco alla città, ma Goffredo attaccò a Nouy, presso Saint-Martin-le-Beau, riportando una schiacciante vittoria e Tebaldo, che era stato fatto prigioniero, come ci riferisce Guglielmo di Jumièges[15], dovette cedere Tours e l'intera Turenna a Goffredo[16].

Stefano (Stephani comitis palatini), secondo gli Obituaires de Sens Tome II, Eglise cathédrale de Chartres, Livre d'Anniversaires mid-xiii siècle, morì il 19 maggio (XIV Kal Jun) 1047 o 1048[17]. Come conte di Champagne, gli succedette il figlio, Oddone[18], ancora minorenne.
Dopo la morte di Stefano, il fratello Tebaldo divenne reggente delle contee di Meaux, di Troyes, e di Vitry, il nucleo della futura contea di Champagne, per conto del giovane nipote, Oddone III.
Il nipote, qualche anno dopo, pare a seguito dell'omicidio di un nobile della contea di Champagne, si dovette rifugiare in Normandia e Tebaldo ne approfittò per appropriarsi dei titoli e delle terre del nipote, che alla fine abdicò e Tebaldo, circa nel 1063, divenne anche conte, Tebaldo I di Champagne che, distintosi come protettore di abbazie, favorì la riforma monastica.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte del padre, Stefano aveva sposato Adele o Adelaide di cui non si conoscono gli ascendenti, ma che il documento n° 59, del 1090 circa, delle Chartes de Montiérender cita ancora vivente; infatti fa riferimento al figlio di Stefano, il conte di Troyes, Oddone (Odo Trecassinus comes), citando anche la madre, Adele (Adelaidis matris sue)[18].
Stefano da Adele ebbe un figlio[19][20]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus IX, Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 9, anno 1037, pag 388
  2. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus IX, Genealogiae comes Flandriae, par. 25, pag 323
  3. ^ Detlev Schwennicke, Europäische Stammtafeln: Stammtafeln zur Geschichte der Europäischen Staaten, Neue Folge, Band III Teilband 1 (Verlag von J. A. Stargardt, Marburg, Germany, 1984)
  4. ^ (LA) Cartulaire de l'abbaye de Saint-Chaffre du Monastier et Chronique de Saint-Pierre du Puy, Cartularium S. Theofredi, paragrafo CXLIV pagina 70
  5. ^ (LA) #ES Cartulaire de l'abbaye de Saint-Aubin d'Angers, Tome I. doc. II, pag 6
  6. ^ (LA) #ES Cartulaire de Marmoutier pour le Dunois. doc. III, pag 4
  7. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus IX, Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 9, anno 1003, pag 387
  8. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 986, Pag 773
  9. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus I, Annales Sangallensis Maiores, anno 1037, pag. 84
  10. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus VII, Rodulfi Glabri, Historiarum, liber III, pag. 65
  11. ^ (LA) Obituaires de la province de Sens. Tome 2, pagina 23
  12. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», cap. XXIV, vol. II, pag 778
  13. ^ a b c d Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», cap. XXIV, vol. II, pag 779
  14. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», cap. XXIV, vol. II, pag 795
  15. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. XVIII, pagina 276
  16. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», cap. XXIV, vol. II, pag 780
  17. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome II, Eglise cathédrale de Chartres, Livre d'Anniversaires mid-xiii siècle, pag. 117
  18. ^ a b (LA) Chartes de Montiérender, doc. 59, pagg. 188 e 189
  19. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : conti di Champagne - ETIENNE de Blois
  20. ^ (EN) #ES Genealogy : Blois 1 - Etienne I

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770–806.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]