Berta di Svevia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Berta
Wimmis vitrail Ernst Linck reine Berthe.jpg
Vetrata a Wimmis nel Cantone di Berna
Regina d'Italia
In carica 922-926 e
937-947
Predecessore Anna di Provenza e
la seconda volta Marozia
Successore Ada o Hilda e
la seconda volta Adelaide
Regina di Borgogna Transgiurana
In carica 922 –
933
Predecessore Willa di Provenza
Successore fu l'ultima
Regina di Arles o delle due Borgogne
In carica 933 –
937
Predecessore fu la prima
Successore Adelaide di Bellay
Nascita ca. 907
Morte dopo l'8 aprile 962[1]
Padre Burcardo II di Svevia
Madre Regelinda
Coniugi Rodolfo II di Borgogna
Ugo di Provenza
Figli Giuditta
Corrado III di Borgogna
Burcardo
Adelaide di Borgogna e
Rodolfo, di primo letto
La regina Berta e le filatrici, di Albert Anker

Berta di Svevia, o d'Alemannia (907 circa – dopo l'8 aprile 962[1]), fu regina consorte d'Italia dal 922 al 926 (dal 926 al 933 fu solo regina titolare), Regina di Borgogna Transgiurana dal 922 al 933 come moglie di Rodolfo II, e di nuovo regina consorte d'Italia dal 937 al 947 come moglie di Ugo di Provenza.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Unica figlia femmina, secondo il cronista Liutprando, del duca di Svevia, Burcardo II[2], e di sua moglie Regelinda, figlia del conte di Zurigo, Eberardo II[3][4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 922, sia per gli Annales Sangallenses Maiores che secondo Liutprando da Cremona, Berta andò in sposa al Re di Borgogna Transgiurana Rodolfo II di Borgogna[2][5][6] (circa 888-937), figlio del conte e poi re di Borgogna Transgiurana, Rodolfo I (come confermato dall'Herimanni Augiensis Chronicon[7]) e della moglie, Willa di Provenza (873-929, figlia del re di Provenza Bosone (che fosse la figlia di Bosone è confermato da due documenti dei Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I, n* 633 e 631 entrambi del 943, in cui il re di Arles, Corrado I, cita il nipote di Willa, Carlo Costantino, definendolo parente[8][9]) e della sua prima moglie di cui non si conoscono né generalità né ascendenti (l'esistenza di questa[7] moglie è confermata dagli Annales Fuldenses, che affermano che il conte di Provenza, Bosone, avvelenò la (prima) moglie[10] e non (come erroneamente da alcuni viene sostenuto) di Ermengarda d'Italia, figlia dell'imperatore Luigi il Giovane e di Engelberga d'Alsazia.

Rodolfo era stato sconfitto da suo padre tre anni prima a Winterthur[11], quindi si trattava di un matrimonio politico volto a riconciliare i due avversari[6]. Secondo Liutprando ed il cronista Flodoardo, Rodolfo tradì Berta con un'altra donna[6][12], molto probabilmente Ermengarda, marchesa d'Ivrea[6], tuttavia non si ha notizia di alcun ripudio[6].

Subito dopo il matrimonio (gennaio 922), Rodolfo fu chiamato in Italia, dove, a Pavia, nel mese di febbraio, fu incoronato Re d'Italia[13].
Nel corso del 925, in Italia vi fu una ribellione contro Rodolfo, che si trovava in Borgogna[14], e per due volte gli fu impedito di rientrare nel regno d'Italia[14]. Nel 926, Rodolfo fece un ultimo tentativo di rioccupare il regno, chiedendo aiuto al duca di Svevia, suo suocero, Burcardo II che, nell'aprile di quello stesso anno, venne ucciso in un'imboscata[13], presso Novara[3].

Dopo i rovesci subiti da Ugo di Provenza, nuovo re d'Italia in contrapposizione a Rodolfo, nel 933 (secondo il cronista Liutprando, l'accordo tra Ugo e Rodolfo fu stipulato, nel 931[15]), si recarono in Borgogna per richiamare il re Rodolfo in Italia[16]; ma, essendone venuto a conoscenza, Ugo d'Arles inviò i suoi messaggeri a offrire al re di Borgogna, Rodolfo II, tutti i territori che aveva governato in Provenza, a patto che Rodolfo non rimettesse più piede in Italia[15]. Rodolfo accettò[15] e così, in quell'anno (933), dall'unione della Borgogna Transgiurana e della Provenza (che inccudeva anche la Borgogna Cisgiurana) ebbe origine il regno di Arles o delle due Borgogne[16], di cui Berta fu regina consorte, sino alla morte di Rodolfo II, avvenuta, verso la fine del 937[17].

Dopo la morte di Rodolfo II, in quello stesso 937, il 12 dicembre, secondo Liutprando, Berta sposò, in seconde nozze, per ragioni politiche, il re d'Italia (unico), Ugo di Provenza[18], mentre Adelaide di Borgogna, la figlia di Rodolfo II e Berta, veniva fidanzata al figlio di Ugo, Lotario[19]. Per Ugo di Provenza era il quarto matrimonio[4][6][12][20]. Questo secondo matrimonio fu molto infelice, poiché Ugo era un marito infedele, con molte amanti e svariati figliastri[6][12] e oltretutto, secondo Liutprando, la detestava[6]. Berta fece ritorno in Borgogna[6], dove passò il resto della sua vita[4], rimanendo vedova di Ugo il 10 aprile 947[21].

Berta viene spesso considerata come la fondatrice dell'abbazia cluniacense di Payerne, grazie a donazioni poi proseguite dalla figlia Adelaide, tuttavia non ve ne è la certezza storica (l'atto di fondazione venne falsificato)[4]. La sua data di morte è incerta: alcune fonti la pongono fra il 953 e il 961[4][12], altre dopo il 2 gennaio 966[3]. Comunque Berta era ancora in vita l'8 aprile 962, quando viene citata dal figlio Corrado III nel documento nº 1127 del Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus II[1]; la figlia Adelaide la fece seppellire nella chiesa riformata di Notre-Dame di Payerne[4].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Berta a Rodolfo diede quattro[22](o cinque[23]) figli:

mentre a Ugo non diede figli[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (LA) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome II, documento 1127, Pag 217 e 218
  2. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis II. par. 60, pag. 299
  3. ^ a b c (LA) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Nobiltà Sveva - BERTA
  4. ^ a b c d e f (DE) Bertha, Historischen Lexicon der Schweiss. URL consultato il 14 maggio 2013.
  5. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus I: Annales Sangallenses Maiores. anno 922, pag. 78
  6. ^ a b c d e f g h i j k Berta di Svevia, Treccani.it. URL consultato il 14 maggio 2013.
  7. ^ a b (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus V, Herimanni Augiensis Chronicon, Pag 112
  8. ^ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I, doc. 622, Pag 579
  9. ^ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus I, doc. 631, Pag 588
  10. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus I: Annalium Fuldensium Pars Tertia , Pag 392
  11. ^ Austin Lane Poole, "Germania: Enrico I e Ottone il Grande", pag. 85
  12. ^ a b c d (FR) Du royaume franc aux Rodolphiens, MEMO. URL consultato il 14 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2013).
  13. ^ a b Louis Halphen, Il regno di Borgogna, pag. 809
  14. ^ a b C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", pag. 669
  15. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis III. par. 47, pag. 314
  16. ^ a b C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", pag. 672
  17. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus III, Flodoardi Annales, Pagg. 384 e 385
  18. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis IV. par. 12, pag. 319
  19. ^ Louis Halphen, Il regno di Borgogna, pag. 813
  20. ^ a b (LA) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Re d'Italia - BERTA (HUGUES)
  21. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus III: Liudprandi Antapodosis liber V. par. 31, pag. 336
  22. ^ (EN) #ES Genealogy: Casato dei Guelfi - Bertha (Rudolf II)
  23. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Re di Borgogna - BERTA (RUDOLF)
  24. ^ (LA) Recueil des Chartes de Cluny, tomus I: documento N° 379, pagg. 358-361
  25. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus V, Herimanni Augiensis Chronicon, Pag 113
  26. ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus IX: Diplomata Reginarum VI, Diploma Berthæ Reginæ Burgundiæ, pag. 667
  27. ^ (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, tomus II, doc. 1127, Pag 218
  28. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Diplomata regum et imperatorum Germaniae, tomus I, Kaiserurkunden Otto I, doc 201, Pag 280

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", cap. XXI, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 662–701.
  • Louis Halphen, "Il regno di Borgogna", cap. XXV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 807–821.
  • Austin Lane Poole, "Germania: Enrico I e Ottone il Grande", cap. IV, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 84–111.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN171947534 · GND (DE118886460 · BNF (FRcb12104556k (data) · CERL cnp00541360