Spedale di Santa Fina

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Spezieria di Santa Fina
Museo Archeologico
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”
Ingresso museo Archeologico Spezieria Galleria d’Arte - San Gimignano.JPG
Ingresso
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàSan Gimignano
Indirizzovia Folgore 11
Caratteristiche
Tipoarcheologico, pinacoteca, etnografico,
Sito web

Lo Spedale di Santa Fina si trova a San Gimignano. Oggi forma un complesso museale con l'ex-conservatorio di Santa Chiara, che comprende la Spezieria di Santa Fina, il Museo archeologico e la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Raffaele De Grada".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ospedale fu fondato nel 1253 con numerose elargizioni devozionali.

Ingrandito e modificato nel corso dei secoli, presenta attualmente una sobria facciata dalle forme tardo rinascimentali e conserva nell'ingresso un interessante complesso decorativo, con lunette affrescate da Sebastiano Mainardi, raffiguranti i "Santi Bartolo, Gimignano, Pietro martire e Niccolò", e due busti in marmo policromato del fiorentino Pietro Torrigiani. Le sculture, raffiguranti "Santa Fina e San Gregorio", furono realizzate a Roma nel 1498, su commissione del canonico Stefano Coppi, segretario del cardinale Riario.

Spezieria di Santa Fina[modifica | modifica wikitesto]

Al primo piano dell'antico Spedale è riproposta l'antica Spezieria di Santa Fina, in origine annessa allo Spedale e acquisita dal Museo Civico nel 1906 . Nelle sale espositive sono conservati gli antichi contenitori in ceramica e in vetro per la conservazione dei medicamenti, al cui composizione è descritta negli antichi ricettari, anch’essi inclusi nell’allestimento. L’aspetto, l’atmosfera e le caratteristiche dell’antica Spezieria sono rievocate anche all'esterno, nel giardino in cui sono coltivati le piante ed i fiori che verosimilmente erano impiegati sia per scopi gastronomici che terapeutici.

Museo archeologico[modifica | modifica wikitesto]

Il museo archeologico è ospitato nella loggia dal 1977. I reperti di epoca etrusca e romana provengono dal comprensorio sangimignanese (Poggio alla Città, Buggiano, Piattaccio, Ripa del Colle, Ranza) e sono essenzialmente ceramiche, urne e bronzi databili dal periodo orientalizzante all'epoca ellenistica. Il vasellame di produzione locale, soprattutto a vernice nera e "presigillata", testimonia l'influenza della vicina Volterra, così come le urne cinerarie con la figura del defunto sdraiato sul coperchio, che tiene in mano un piatto con l'obolo da pagare per il traghetto all'oltretomba.

Galleria d'arte moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Lo spazio espositivo è stato ricavato nel 2006. Dedicata al pittore Raffaele De Grada è diventata un importante spazio espositivo della città[1]. La galleria conserva oltre a diverse opere di De Grada, opere dell’Ottocento toscano (tra i quali si segnalano dipinti di Niccolò Cannicci) e del Novecento (Guttuso, Sassu, Fieschi, Vacchi, Ciardo etc.). La galleria rappresenta lo spazio espositivo più importante della città; al suo interno si tengono frequenti rassegne temporanee dedicate all’arte dell’Ottocento, del Novecento e al contemporaneo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Musei Civici di San Gimignano, su sangimignanomusei.it. URL consultato il 1º aprile 2015.

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