Ennio Morlotti

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Ennio Morlotti

Ennio Morlotti (Lecco, 21 settembre 1910Milano, 15 dicembre 1992) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ennio Morlotti nasce a Lecco nel 1910. Le sue fondamentali scelte di vita non sono facili. Maturano in anni divisi tra un lavoro per sopravvivere (“Ma oscuramente sentivo dentro di me una ribellione, quell’impiego mi pareva un lento suicidio […]”) e il primo apprendistato artistico, anni vissuti tra Lecco, Milano e Firenze, dove lo portano i suoi momentanei interessi (“Mi sono iscritto all’Accademia di Firenze nel ‘36, ma al secondo anno partii, non ce la facevo a seguire le lezioni ora mi accorgo che la pittura toscana deviava la voce profonda del mio istinto pittorico. Sono lombardo alla radice”).

Nel ’37 Morlotti soggiorna a Parigi per un breve periodo ed ha il suo primo incontro diretto con l’opera dei grandi maestri della tradizione moderna (“Anche a Parigi dove sbarcai nel ’37 non lavorai per niente. Biblioteca e quadri di altri […]. L’Expo, in cui c’erano i grandi Cézanne di Filadelfia e c’era Guernica di Picasso, e lì che ho avuto una folgorazione diciamo per questi grandi pittori […] Guernica col suo surrealismo e suoi simboli, scardinò completamente l’idea di realtà che mi ero costruito […] Cézanne, ma non per i suoi cubi o per i suoi cilindri, ma per una forza travolgente del suo impasto di colore, io ricordo quelle Bagnanti […] ed era proprio un colpo di bleu e di arancione, ma un colpo che ti penetrava […] Ritornai scoraggiato, carico di emozioni, ma altrettanto confuso e disarcionato”).

A Milano dal ’39 al ’42 il pittore frequenta Brera (“Mi ero iscritto all’Accademia di Milano e lì ho trovato tanto Carpi quanto Funi di una generosità enorme […] io penso che umanamente siano state delle persone molto forti, come d’altra parte eravamo forti tutti noi giovani, c’era la storia dell’antifascismo, insomma c’era una vera società […]”).

Era intanto nato “Corrente di vita giovanile”, un giornale e un movimento, che avvicinava le migliori intelligenze del tempo nell’anelito di rinnovamento e di opposizione. Morlotti entra a far parte di “Corrente” nel ’40 (“Milano, nonostante la guerra e il fascismo, fu per me città talmente calda e generosa da guarire qualunque malinconia […] Io la storia di Corrente l’ho vissuta perché mi sembrava una specie di ‘Scapigliatura’, un antinovecento, ossia la natura contro la forma […] una rivolta contro i padri ecco…allora io guardavo a Corrente come all’araba fenice, una lontana sorgente di luce, l’unica officina operante di idee, verità e opposizione […] Conobbi subito Cassinari…poi via via De Micheli, Treccani, Joppolo, Morosini, Birolli e gli altri […] C’era anche motivo di disaccordo che però mi tenevo per me. I loro amori e indirizzi erano per Van Gogh, Ensor e gli espressionisti, io ero dalla parte di Cèzanne, nonostante la mia natura chiusa ma turbolenta e romantica […]. Conobbi Gatto, Sereni, Vittoriani e Quasimodo […] mi sentii in mezzo a protagonisti, a tutto ciò che agiva, che pensava, costruiva e si opponeva [...] questi sono gli anni miei di ‘Corrente’. Posso dire che sono stati gli anni miei più fecondi e felici.

Nel’41 e nel ’42 Morlotti partecipa al premio Bergamo. I suoi orientamenti artistici sono chiaramente delineati, ed egli va assumendo una sua precisa, isolata posizione. Nel ’44 si ritira a Mondonico. Ha già dipinto opere intense, in cui la sua risentita carica umana esplode all’interno di una di una forte pittura di materia, intesa a risalire, in modo del tutto personale, agli individuati cardini della tradizione moderna europea (“Mi buttai corpo a corpo con la pittura. Poco a poco arrivai a quei paesaggi di Mondonico. Di là vedevo il granoturco farsi alto con le pannocchie gonfie. La voce del fiume mi riportava ai miei anni, era come una voce della natura a sollecitarmi […] non era l’albero o la casa che mi interessava, ma il senso di panico di cui sentivo invaso il paesaggio, la risonanza interiore di quella natura. Io debbo molto ai miei amici: Birolli, Cassinari, Guttuso, al tempo di Corrente. Ma debbo molto anche a queste cose di natura, al dato umile della vita quotidiana. Volevo riuscire ad effondere dentro il quadro questo senso panico della vita, superare il senso eroico della retorica”). La guerra non passa senza lasciar traccia. Morlotti più insistentemente inclina verso il chiarimento delle estreme, autentiche ragioni del suo essere pittore.

Tra il ’45 e il ’46 dipinge i paesaggi detti “dossi”, e quelle opere di forte, definitiva riflessione su Picasso, che sono La donna che si lava e Le donne di Varsavia. È attivamente partecipe della vita culturale del tempo, collabora a riviste (“Il 45”, “Numero”, “Pittura”) tenta malgrado la sua istintiva avversione per ogni speculazione astratta (“quel che scrivo o dico, mi sembra un ribaltamento sbiadito, inerte, di ciò che il lungo e il lento lavoro di cavalletto ha accumulato”) un chiarimento teorico della posizione del pittore.

Nel ’47 incontra Lionello Venturi, che gli procura una borsa di studio per Parigi. Vi ritorna, per breve tempo, con Birolli (“Andai con grande entusiasmo: ma fu una grande delusione. Anche lì, non feci un quadro. L’ambiente era quello postcubista e mi sembrò senza vita […] di riviste di cultura neanche l’ombra. ‘Cahiers d’art’, ‘Minotaure’, ‘Verve’ erano sparite. Anche nei grandi padri incominciai a vedere solo formalismo, elegante, e stucchevole. Il Picassismo pesava su di me come una droga Fautrier, De Staël, Wols, Dubuffet: ma non li capivo. Fortunatamente c’erano anche Sartre e Camus: “L’homme revolté” segnò per me una grossa svolta. Non più rivolta alla società, ma rivolta a sé stessi: se stesso causa di tutti i guai.

Mi sembrava di avere la lebbra adosso e di infettare tutto. Fu un seme che si allargò e si sviluppo in me velocissimamente. Addio storicismo, marxismo, trotskismo, Francia, Russia, addio Voltaire, Rousseau, Diderot, società, ragione, razionalità, materialismo, dialettica e compagnia bella. Addio ‘le vent se lève’, a ‘La joie de vivre’. Viendra l’heurese surprise! C’ero io solo con la mia lebbra – il mio picassismo che odiavo come un nemico. Non stetti molto a Parigi, i progetti non servivano a niente”).

Nel ’46 Morlotti momentaneamente aderisce al “Fronte Nuovo delle arti”, un movimento che si sfalda assai presto per dissapori tra i suoi componenti. Fa quindi parte del ‘Gruppo degli Otto’, diretto da Lionello Venturi, ma anche in questo caso la partecipazione è assai effimera (“[…] anche quando fui nel gruppo degli Otto non riuscivo a condividere l’intera posizione. E appena fui stanco me ne tirai da parte, tornando alle mie cose, al fiume, all’infanzia, alla luce dei miei tempi”).

L’isolamento di Morlotti si accentua agli inizi degli anni cinquanta. Risalgono a quest’epoca dipinti come La siesta, limite estremo di quel travaglio di spoliazione del linguaggio moderno della pittura moderna dal quale scaturirà la sua successiva immagine. Nel ritiro di Imbersago in Brianza, Morlotti in pochi anni compie l’opera che riconosciamo tra le più autentiche e dense di valori umani del nostro tempo (“Nel ’51 mi imbattei casualmente nel paesaggio incantevole di Imbersago. Di colpo mi ricordai le colline di Mondonico, che avevo completamente dimenticato, e quel fascino mi sedusse talmente che mi insediai lì, e lì ricominciai da capo a dipingere ‘dal vero’ […] Io penso che ad Imbersago incomincia la mia storia: meglio la coscienza della mia storia. In quel tempo nacque per caso un sodalizio con Arcangeli e Testori: mi permise la conoscenza dei ‘ problemi caravaggeschi’, e della grande pittura lombarda; la coscienza e la stima di Longhi, e la scoperta delle mie radici […] un filosofo americano che mi è capitato per caso diceva che anche un filo d’erba nasce da un incrocio, da un coito […]. Da allora sparirono i tramonti, e gli orizzonti, le vedute. Mi fermai ad osservare i ‘particolari’ di natura. Mi crearono turbamenti le mele sul melo, la pannocchia sul granoturco, e gli insetti che gremivano il sottosuolo. Cominciai a sentire qualcosa di segreto e di molto misterioso. La realtà, dietro le cose; un sottofondo e una gravità attorno: e, cosa che mai avevo avvertito, di partecipare a queste cose. Ebbi qualche anno di lavoro solitario, e appassionato; senza progetti, senza attese […] Ero molto vicino inconsapevolmente a ciò che Bigongiari chiama organismo vivente’”).

Nel ’54 l’artista presenta alla XXVII Biennale di Venezia cinque grandi quadri di figura, poi distrutti. Sono l’annuncio di quella poetica nella quale si afferma l’identità di figura e paesaggio metafora prorompente della sua idea di pittura come coinvolgimento, come essere nelle cose. I rapporti di Morlotti con l’Informale europeo esistono semplicemente come sua consonanza al tempo, come un aderire a quell’intuizione che fa tabula rasa di ogni precostituito schermo di valore, d’ogni forma già data “[…] ero stranamente vicino anche ai veri eroi della mia generazione, tutti piegati nell’avventura dell’organico e del vivente: Gorky, De Staël, Pollock è […]. Potrei essere definito informale se si tiene conto della coincidenza che esso stabilì, in pittura con il valore dell’istinto. Mi sembrò la rivolta della vita contro le belle cose, le idee troppo sistematiche. Io mi sentivo attratto verso un impulso romantico. Volevo involgermi nella natura, più che mettermi a guardarla e a dipingerla dal di fuori […]. Per raggiungere la mia immagine non curavo i mezzi. Affondavo nella materia per raggiungere una chiarezza di linguaggio”).

Al sommo della densa stagione degli anni cinquanta Morlotti sposta il suo interesse sul paesaggio ligure. L’incontro è preparato dagli interni movimenti del linguaggio dell’artista: esso assume quel “punto di distanza” che la precedente esperienza aveva negato. È la riscoperta di una dimensione di distanza dall’immagine dopo il coinvolgimento che ha caratterizzato l’opera precedente. “[Capii che quell’abbondanza di colore […] alterava il senso di quello che io volevo stabilire. Volevo e voglio raggiungere le mie aspirazioni di densità organica […] ma ora cerco di non lasciarmi affogare nella materia […]. È ancora il senso dell’organico ad esprimersi in quei paesaggi. In Liguria ho incontrato per caso un sottobosco bellissimo e misterioso, diverso dalla natura che vedevo in Brianza e ho iniziato a dipingere quel mistero […].

Tra il ’70 e il ’75 Morlotti dipinge grandi quadri di figura, culminanti nel dipinto Ricordo di Hölderlin:

una compiuta espressione del motivo dell’appartenenza della figura e del paesaggio all’humus formante della pittura. Tra il 1970 e il 1977 nasce la serie dei Teschi, mentre contemporaneamente, a partire dal ’75, Morlotti inizia dipingere sul tema delle rocce. La sua immagine sembra discostarsi dagli interessi per l’organico (“[…] ho fatto dei teschi in commemorazione dei miei amici, come Arcangeli, così, e ho visto che spogliavo la realtà di questa linfa, di questa vegetazione, non so di questa carne che vive, e così sono arrivato sia ai ‘teschi’ sia alle ‘rocce’ […]. Io avevo una tavolozza molto semplice, molto abituata ormai a questo tono verde che mi riusciva […] quindi volevo ritornare a dei bianchi, a dei gialli […] mi è stato molto difficile, e ancora sono ancora dentro questa pastoia da cui desidero uscire, perché il mio sogno è di arrivare alla luce, alla allucinazione, che brucia tutto, mi devo avvicinare un po’ alla morte”).

Sul tema delle rocce una nuova dimensione espressiva si configura nell’opera di Morlotti, aperta sul suo successivo dipingere (“mi è nata questa emozione della roccia anche perché era esaurito un certo ciclo di vegetali a cui io ero legato per delle ragioni anche fisiologiche, credevo molto nell’organico […] allora rincorrevo il sogno dell’organico vivente […] ma da due anni mi attardavo a ricalcare schemi consueti […]. Come sempre succede in questi momenti, non solo non volevo arrendermi, ma pensavo anzi di riparare, di rifarmi di un passato insoddisfacente, inadeguato, e anche qui come sempre ho dovuto abbandonare e ripiegare, e per di più sull’inorganico. In quel tempo mi ricordai di un posto sopra Bordighera che da lontano mi aveva sempre incantato ma non avevo mai avvicinato. Lo raggiunsi per un erto sentiero, si trattava di pochi massi che al sole del mattino splendevano ronzanti e allucinanti.

Mi riuscì qualche quadretto e qualche pastello soddisfacente, e da lì incominciai ad appassionarmi al problema della luce fino ad allora subalterno. Andando su e giù per l’autostrada ligure mi aveva sorpreso e poi avvinto una cerchia di monti tra Feglino e Finale. In certe ore, in quel grande spazio senza tempo, solitario e silenzioso, diventavano incandescenti e lì mi stabilì nel 1976.

Gli inizi come sempre furono difficili e non dico gli avvilimenti e le difficoltà. Ero consapevole che quel ripiegamento era una sconfitta, un naufragio, una diserzione; ma più tardi si affacciarono anche risvolti positivi. Prima fra tutti un nuovo fantasma da inseguire e perseguire; secondo un rinnovato amore per la natura, il dissolversi di indifferenza e nichilismo.

“Intanto lasciami vagare e cogliere bacche selvagge per estinguere l’amore di te sui tuoi sentieri, o terra.”

Terzo risvolto, infine, l’analogia con un interesse, una passione nata in quegli anni per l’architettura romanica, l’unica passione rimasta. Certe rocce si ergevano davanti a me stupefatte, impassibili, abbaglianti come le chiese di Plassac, Seu d’Urgell, Jumièges. Si avviava insomma una nuova avventura”).

Al ciclo delle Rocce tiene dietro un rinnovato interesse per la figura. Alla metà degli anni ottanta Morlotti inizia a dipingere una serie di Bagnanti: sono grandi figure, plastiche, di materia densa, pervase di luce e riecheggiano, nella loro imponente struttura, il suo amore per l’architettura romanica. (“Ho studiato tutto il romanico per la sua religiosità, per la sua semplicità…sì mi commuoveva il paesaggio, ma l’amore tardivo per l’architettura era ancora più forte. Piccole chiese dagli interni importanti, chiese con volti. A un certo punto mi è piaciuta più l’architettura della pittura. Ho cercato in Francia il romanico popolare, la chiesa protocristiana. Ho avuto il senso di accorgermi della loro grande e sommessa religiosità. Io non sono uno che entra e prega. Non mi è mai successo. Li ho sentiti come luoghi di inquietudini private”). Alla Biennale dell’88 le grandi figure di Morlotti stupiranno la critica più avvertita per la loro potenza espressiva e per “lo spessore doloroso e nuovo” (R. Tassi) che le distingue. Ora l’artista è assiduamente, appassionatamente impegnato a dipingere il nuovo ciclo delle Bagnanti. È un tempo di intenso lavoro, di fervida, di profonda ispirazione. Nascono oltre tutto dipinti di dimensioni maggiori di quanto Morlotti abbia mai realizzato prima. Le ultime, grandi Bagnanti di Cèzanne non sono un riferimento diretto ma agiscono certamente nella memoria dell’artista, nel suo anelito a pervenire a quell’assoluta fusione tra figura e paesaggio che egli aveva tentato altrimenti in precedenti fasi della sua attività. I dipinti di questi ultimi anni manifestano una raggiunta armonia fra i fondamentali temi dell’arte di Morlotti e persino una mutata connessione tra i diversi elementi del suo precedente linguaggio al punto da pervenire, la sua immagine ad un nuovo, arioso senso dello spazio conservando, potente, il senso dei luoghi e dell’ora naturali. Alcune importanti mostre rendono nota l’altezza poetica raggiunta da Morlotti, e una critica di valore, al solito fuori norma - Tassi e Testori soprattutto - accoglie con ammirazione la novità di questa ultima stagione dell’artista.

Morlotti stesso chiarisce il senso del suo lavoro nato in questi anni tra Bordighera e la Brianza: “Erano donne, figure di tanti anni fa, che avevo visto sul lago. Donne di rosa e di azzurri. Sono soggetti antichi, ci passa la storia della pittura, da Giorgione a Cèzanne. Il nudo nel paesaggio è un chiodo che ho sempre avuto. Finalmente l’ho afferrato. Non c’è eros ma tanta calma…tanta calma. C’è il piacere, ma una pittura di piacere, la sensazione che dà il vivere in un mondo di armonia. Guardando quei quadri li ho visti quasi come fossi contento di vivere”.

Ennio Morlotti muore improvvisamente a Milano il 15 dicembre del 1992.

Gianfranco Bruno, “Biografia”, in Gianfranco Bruno, Pier Giovanni Castagnoli, Donatella Biasin, ” Ennio Morlotti. Catalogo ragionato dei dipinti”, Skira, Milano, 2000.

Ennio Morlotti nei musei[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Principali esposizioni personali[modifica | modifica wikitesto]

1946

“Ennio Morlotti”, Galleria il Camino, Milano, ottobre.

1948

“Ennio Morlotti”, Galleria l’Annuciata, Milano, 3 dicembre.

1949

“Dipinti di Morlotti”, Galleria del Milione, Milano, maggio.

1951

“Morlotti”, Catherine Viviano Gallery, New York, 8 maggio – 2 giugno.

1953

“Ennio Morlotti”, Galleria L’Annunciata, Milano, marzo – aprile.

“Paesaggi di Morlotti 1939-1953”, Galleria La Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze, dicembre.

1956

“XXVIII Biennale Internazionale d’Arte”, sala personale, Venezia, 16 giugno – 21 ottobre.

1957

“Morlotti”, Centro Culturale Olivetti, Ivrea, gennaio.

1959

“Morlotti”, Catherine Viviano Gallery, New York, 20aprile – 9 maggio.

“Peintres d’aujourd’hui. France – Italie, sala personale, Palazzo delle Arti, Parco del Valentino, Torino, settembre.

“Omaggio a Ennio Morlotti”, Galleria Gissi, Torino, 9 – 20 dicembre.

1962

“Ennio Morlotti”, Galleria l’Annunciata, Milano, 6 gennaio.

“XXXI Biennale Internazionale d’Arte, sala personale, Venezia, 16 giugno – 7 ottobre.

1963

“Morlotti”, Galleria l’Annunciata, Milano 23 febbraio – 15 marzo.

1964

“Morlotti”, Odyssia, New York, 18 febbraio – 7 marzo.

1965

“12 dipinti di Morlotti”, Galleria Hausmann, Cortina d’Ampezzo, agosto.

1966

“Morlotti”, Ente Premi, Palazzo Barberini, Roma, gennaio.

“Morlotti”, Odyssia, New York, 1-26 novembre.

1966 - 1967

“Ennio Morlotti”, Kunsthalle, Darmstadt, 10 dicembre -19 gennaio.

1967

“Ennio Morlotti”, Kunsthalle, Basilea, 10 dicembre - 19 gennaio.

1968

“Morlotti”, Odyssia, New York, 13 aprile – 3 maggio.

“Ennio Morlotti”, Galleria Bergamini, Milano, dicembre.

1971

“Ennio Morlotti. Recent Works”, Marlborough Gallery, Londra, 11 – febbraio 12 marzo.

1972

“XXXVI Biennale Internazionale d’Arte”, sala personale, Venezia, 11 giugno – 1 ottobre.

“Morlotti”, Agenzia di soggiorno, Palazzo Liceo Saracco, Acqui Terme, 22-24 settembre.

“Morlotti”, Palazzo del Podestà, San Gimignano, ottobre.

1973

“Morlotti”, Marlborough Gallery, New York, gennaio.

“Morlotti. Opera grafica”, Palazzo Strozzi, Firenze, 20 aprile – 20 maggio.

1974

“Morlotti. Disegni 1960 – 1973”, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia, Pinacoteca Carrara, Bergamo, s.d., Museo Poldi Pezzoli, Milano, 21 maggio – 23 giugno.

1975

“Morlotti. Figure 1942-1975”, Palazzo della Pilotta, Parma, 8 marzo – 13 aprile.

“Ennio Morlotti, Erinnerung an Friedrich Hölderlin”, Marlborough Galerie AG, Zurigo, novembre.

1976

“Ennio Morlotti”, Sala Comunale d’Arte Contemporanea, Alessandria, 10 aprile – 2 maggio.

1978

“Ennio Morlotti. ‘Teschi’, 1974-1977, Galleria Compagnia del Disegno, Milano, febbraio – marzo.

“Morlotti”, Madison Gallery, Toronto, 26 aprile – 9 maggio.

1982

“Ennio Morlotti. Le rocce 1975-1982”, Galleria Bergamini, Milano, marzo – aprile.

“Morlotti. Rocce. 1979-1981”, Galleria Bambaia, Busto Arsizio, 20 marzo – 30 aprile.

1983

“Ennio Morlotti”, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, 23 aprile – 5 giugno.

“Ennio Morlotti”, Castel Ivano Incontri, Ivano Francena, luglio – agosto.

1985

“Ennio Morlotti. Le rocce 1975-1984”, Galleria Civica, Palazzina dei Giardini, Modena, 4 maggio – 11 luglio.

1987

“Il paesaggio di Morlotti”, Casa Rusca, Locarno, 30 maggio – 19 luglio.

“Ennio Morlotti mostra antologica”, Palazzo Reale, Milano, 9 ottobre – 29 novembre.

1988

“Morlotti” – Premio ‘Città di Jesi - Rosa Papa Tamburi’ VI Edizione, Chiesa di San Nicolò, Jesi, 7 maggio – 5 giugno.

“XLIII Biennale Internazionale d’Arte”, sala personale, Venezia, 26 giugno – 25 settembre.

1989

“Ennio Morlotti”, Galerie Carzaniga + Uecker, Basilea, 9 giugno – 12 agosto.

1990

“Ennio Morlotti ‘figure nel paesaggio’. I. I dipinti a olio – II. I pastelli”, Diarte Galleria Bergamini, Milano, 22 febbraio – 12 aprile.

1991- 1992

“Morlotti. Dipinti 1954 – 1964”, Galleria d’Arte Moderna, Villa delle Rose, Bologna, 10 novembre – 12 gennaio.

1992

“Morlotti. Variazioni sopra un Canto. Bagnanti 1991- 1992”, Ruggerini e Zonca, Arte Moderna e Contemporanea, Milano, febbraio – aprile.

1992-1993

“Ennio Morlotti. Nudi e Bagnanti 1942 – 1992”, Galleria Comunale d’Arte, Cesena 30 aprile – 30 maggio, Casa del Mantenga, Mantova, 5 giugno – 4 luglio, Villa La Versiliana, Pietrasanta, 10 luglio – 1agosto.

1994

“Morlotti. Opere 1940 – 1992”, Civiche Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo dei Diamanti, Ferrara 6 marzo – 12 giugno.

“Omaggio a Ennio Morlotti. Opere 1940 – 1990”, Museo delle Arti e Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Bandera, Busto Arsizio, 14 maggio – 3 luglio.

1996 – 1997

“Morlotti. Opere 1936 – 1991”, Galleria Comunale d’Arte, Palazzo Sarcinelli, Conegliano, 10 novembre – 6 gennaio.

2002 – 2004

“Ennio Morlotti. Dipinti 1942-1978”, Bambaia Galleria d’Arte, Busto Arsizio, 23 novembre 2002 - 19 gennaio 2003.

“Ennio Morlotti”. Il sentimento dell’organico”, Centro Saint - Bénin, Aosta, 12 dicembre 2002 – 9 marzo 2003.

“Morlotti dal Naturalismo lombardo all’Informale”, (Lecco, Villa Manzoni, 15 dicembre 2002 – 2 marzo 2003), a cura di Anna Caterina Bellati e Barbara Cattaneo, Lecco, Bellati Editore, 2003.

“Ennio Morlotti – Dall’orizzonte alla carne”, (Seregno, Galleria Civica Ezio Mariani, 20 marzo – 18 aprile 2004), a cura di Flavio Arensi, Milano, Silvana Editoriale, 2004.

2007

“Ennio Morlotti. Di terra e di silenzi, Milano, Studio Forni, 10 maggio – 23 giugno.

“Ennio Morlotti. I segni incrociati del silenzio”, Santo Stefano al Mare, Palazzo del Comune, 21 luglio – 19 agosto.

2008

“Ennio Morlotti. Fascino della materia”, Pisa, Studio d’Arte Eclektica, 30 maggio – 30 giugno.

Principali esposizioni collettive[modifica | modifica wikitesto]

1937

“Mostra del paesaggio lecchese”, Lecco, 20 agosto – 20 settembre.

1941

“III Premio Bergamo”, Palazzo della Ragione, Bergamo, settembre – ottobre.

1943

“Cassinari, Morlotti, Treccani, Galleria della Spiga e Corrente, Milano, dal 6 febbraio.

1945

“I Mostra di Pittura e Scultura – Fronte della Gioventù, Ajmone, Birolli, Cassinari, Alik Cavaliere, Chighine, Dova, Migneco, Morlotti, Paganin, Peverelli, Soldati, Veronesi”, Milano, dal 28 luglio.

1946

“Premio Fra’ Galgario”, Circolo Artistico, Bergamo, 29 settembre – ottobre.

1947

“Arte italiana d’oggi”, Premio Torino, Torino, 15 febbraio – 15 marzo.

“Prima mostra del fronte nuovo delle Arti”, Galleria della Spiga, Milano, 12 giugno – 12 luglio.

“Mostra di Pittura Italiana Contemporanea”, Palazzo alla Giornata, Pisa, luglio – agosto.

1948

“I mostra nazionale d’arte contemporanea milanese”, Villa Reale, Milano, aprile.

“XXIV Biennale Internazionale d’Arte, Venezia, 29 maggio – 30 settembre.

“I mostra nazionale d’arte contemporanea – Alleanza della Cultura”, Palazzo Re Enzo, Bologna, 17 ottobre – 5 novembre.

1949

“Vystava Mladého Italského Malirstivi”, Ministero Cecoslovacco della Informazione, Praga, aprile.

“Salon de Mai”, Parigi, maggio.

“I Premio Nazionale di Pittura della Spezia”, Palazzo delle Scuole Comunali, Lerici, 13 settembre – 14 agosto.

1949-1950

“Italienische Malerei der Gegenwart”, Akademie der Bildenden Kunst, Vienna, 10 dicembre – 10 gennaio.

1950

“5 Italian Painters: Afro, Cagli, Guttuso, Morlotti, Pizzinato”, Catherine Viviano Gallery, New York, 24 gennaio – 28 febbraio.

“XXV Biennale Internazionale d’Arte, Venezia, 8 giugno – 15 ottobre.

“70 pittori italiani d’oggi – Collezione Verzocchi”, Sala Napoleonica, Museo Correr, Venezia, agosto.

1950-1951

“Italienische Kunst der Gegenwart”, mostra itinerante nei musei di Monaco, Mannheim, Amburgo, Brema, Berlino.

1951

“Italian Artists of Today. Exhibition of Italian Contemporary Art. Sweden – Norway – Denmark- Finland”, mostra itinerante: Konsthallen, Göteborg, febbraio; Konsthallen, Helsinki, marzo; Kunsternes Hus, Oslo, aprile, Frie Udstiling, Copenaghen, maggio.

“V Premio nazionale di pittura F. P. Michetti 1951”, Francavilla al Mare.

“Estève, Gischia, Pignon, Lapique, Birolli, Cassinari, Morlotti”, Associazione Amici di Francia, Milano, s.d.

“Cinquante Peintres Italiens d’aujourd’hui, Galerie “La Boetie”, Parigi, 23 maggio – 23 giugno.

“Premio Parigi 1951. Mostra nazionale di pittura e scultura”, Circolo Artistico Cortina d’Ampezzo, 28 luglio – 10 settembre; Istituto italiano di Cultura a Parigi.

“Peintres d’aujourd’hui France – Italie. I Mostra. Pittori d’oggi Francia – Italia”, Palazzo delle Arti, Torino, ottobre.

“Artistas italianos de Hoje. Na I Bienal do Museu de Arte Moderna de São Paulo - Brasil, San Paolo del Brasile, ottobre – dicembre.

1951 - 1952

“II Mostra degli Artisti d’Italia”, Palazzo Reale, Milano, autunno – inverno.

1952

“III Mostra Nazionale Premio del Fiorino”, Gallerie dell’Accademia, Firenze, 23 marzo – 30 aprile

“Some Contemporary Italian Painters”, The Crane Gallery, Manchester.

“XXXVI Biennale Internazionale d’Arte”, Venezia 14 giugno – 19 ottobre.

“International Graphik”, Galerie Kunst der Gegenwart, Kunstlerhaus, Salisburgo, 27 giugno – 15 agosto.

“Peintres d’aujourd’hui France- Italie. II Mostra. Pittori d’oggi Francia-Italia”, Palazzo delle Arti, Parco del Valentino, Torino, settembre – ottobre.

“Peintres d’aujourd’hui, France-Italie”, Musée de Lyon, Lione.

“Contemporary Drawing from 12 Countries”, The Art Institute of Chicago, Chicago, ottobre.

1953

“Afro, Birolli, Morlotti”, Catherine Viviano Gallery, New York, 16 febbraio – 14 marzo.

“Dodici pittori italiani: Afro, Ajmone, Birolli, Carmassi, Cassinari, Meloni, Moreni, Morlotti, Romiti, Santomaso, Vacchi, Vedova”, galleria del Milione, marzo.

“An Exhibition of Italian Painters: Afro, Birolli, Cremonini, Morlotti, Vedova”, The Arts Club of Chicago, Chicago, 4 – 25 marzo.

“Nutida Italiensk Konst”, Liljevalchs Konsthall, Stoccolma, 6 marzo – 12 aprile.

“Nebraska Art Association Sixty – third Annual Exhibition”, University of Nebraska, Lincoln, marzo.

“IV Mostra Nazionale Premio del Fiorino”, Galleria dell’Accademia, Firenze, 28 marzo – 28 aprile.

“8 Italienische Maler: Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova”, Die Kestner Gesellschaft E. V., Hannover, 19 aprile – 17 maggio.

“Esposizione Nazionale di Arti Figurative per i “Premi Città di Torino”, Società Promotrice delle Belle Arti, Palazzo Chiablese, Torino, 3 maggio – 29 giugno.

“Acht Italienische Maler: Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova”, Haus am Waldsee, Berlino, 2 settembre – 4 ottobre.

“Peintres d’aujourd’hui France – Italie. III Mostra. Pittori d’oggi Italia – Francia”, Palazzo delle Arti, Parco del Valentino, Torino, settembre – ottobre.

1953 – 1954

“Junge Italienische Kunst”, Kunsthaus, Zurigo, 21 novembre – 10 gennaio.

“Futuristas e Artistas Italianos de hoje. Na segunda Biennale do Museu de Arte Moderna de São Paulo – Brasil”, San Paolo del Brasile, 8 dicembre – 8 gennaio.

1954

“XXVII Biennale Internazionale d’Arte”, Venezia, 19 giugno – 17 ottobre.

“X Triennale di Milano”, Palazzo dell’Arte al Parco, Milano, agosto – novembre.

“Premio Marzotto”, Milano, s.d.

1954 – 1955

“Omaggio agli antichi maestri”, Galleria d’Arte Moderna, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano, autunno – inverno.

1955

“11 Contemporary Italians: Afro. Birolli, Mirko, Morlotti, Pirandello, Vedova, Fazzini, Cremonini, Corpora, Vespignani, Sironi”, Museum of Fine Arts, Houston, 6 – 27 febbraio.

“VI Mostra Nazionale Premio del Fiorino”, Galleria dell’Accademia, Firenze 23 marzo – 6 aprile.

“Documenta. Kunst des XX Jahrhunderts, Museum Fredericianum, Kassel, 15 giugno – 18 settembre.

“Exposición de Pintura Italiana Contemporànea”, Sala Municipale di Arte, San Sebastián, luglio.

III Premio di Pittura Esso, “Viaggio in Italia”, Palazzo dell’Esposizione ai Giardini, Venezia, 1 – 20 settembre.

“Peintres d’aujourd’hui France – Italie. IV Mostra. Pittori d’oggi Francia – Italia”, Palazzo Madama, Torino, settembre – ottobre.

“IX Premio Lissone 1955 – Austria, Belgio, Brasile, Germania, Francia, Italia, Olanda, Svizzera”, Famiglia Artistica Lissone.

1955 – 1956

“VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma”, Palazzo delle Esposizioni, Roma, novembre – aprile.

“Associazione Artisti d’Italia d’Italia. Mostra Nazionale”, Palazzo Reale, Milano, autunno – inverno.

1956

“Italian Art of the 20th century”, mostra itinerante: Art Gallery of Western, Perth; The National Gallery of South Australia, Adelaide; The National Gallery of Victoria, Melbourne; Tasmanian Museum & Art Gallery, Hobart; The National Gallery of New South Wales, Sidney; The Queensland National Art Gallery, Brisbane, marzo – dicembre.

“Italienische Malerei Heute – Burri, Cassinari, Chighine, Dova, Maffai, Meloni, Morandi, Morlotti, Music, Prampolini, Reggiani, Santomaso, Soldati, Turcato, Vacchi, Vedova”, Stadt Museum Morsbroich, Leverkusen, 23 maggio – 9 giugno.

“Pittori e scultori italiani e stranieri premiati alla XXVIII Biennale di Venezia”, Filarmonica Laudano, Messina, 2 – 15 dicembre.

1956- 1957

“Modern Italian Art from the E. Eric Estorik Collection”, The Tate Gallery, Londra, 21 novembre – 19 dicembre; City Museum and Art Gallery, Birmingham, 23 febbraio – 21 marzo.

1957

“Diez años de pintura italiana”, Museo de Bellas Artes Caracas, 27 gennaio – 17 febbraio, mostra itinerante in Sud America.

“Guggenheim Iternational Award 1956”, The Solomon R. Guggenheim Museum, New York, febbraio.

“VIII Mostra Nazionale Premio del Fiorino”, Galleria dell’Accademia, Firenze, 23 marzo- 30 aprile.

“Solidarietà Internazionale – mostra d’arte per gli artisti esuli d’Ungheria”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna Roma, Roma, 15 aprile – 10 maggio.

“Pittori moderni dalla collezioni Cavellini”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, maggio – luglio.

“Between Space and Earth – Trends in Modern Italian Art”, Marlborough Fine Art, Londra, maggio.

“Grosse Kunstaustellung München 1957 und Austellung Italienischer Kunst von 1910 bis zur Gegenwart”, Haus der Kunst, Monaco, 7 giugno – 15 settembre.

“IX Premio Internazionale di Pittura Golfo della Spezia”, Ente Provinciale per il Turismo, La Spezia, 7 – 8 luglio.

“Rome - New-York Art Foundation […]”, 20 Piazza San Bartolomeo all’Isola Tiberina, Roma, luglio.

“Peintres d’aujourd’hui France – Italie. V Mostra. Pittori d’oggi Francia – Italia”, Palazzo delle Arti, Parco del Valentino, Torino, ottobre – novembre.

“Painting in Post – war Italy 1945- 1957”, The Casa Italiana of Columbia University, New York, s.d., mostra itinerante attraverso la American Federation of Arts.

“X premio Lissone”, Famiglia Artistica Lissonese, Lissone.

1957-1958

“Mostra di pittura italiana contemporanea”, Galleria Bergamini, Milano 21 dicembre – 10 gennaio.

1958

“Collection Cavellini”, Musée de Beaux Arts, La Chaux- De- Fonds, 18 gennaio – 2 marzo.

“Sammlung Cavellini Moderne Italienische Maler und Maler der Ecole de Paris”, Kunsthalle, Basilea, 13 marzo – 17 aprile.

“Moderne Italiensk Maleri”, Palace of Charlottenburg, Copenaghen, giugno – luglio.

“Rome-New York Art Foundation. New Trends in Italian Art. Nuove tendenze dell’arte italiana”, Roma, s.d.

“The 1958 Pittsburgh International Exhibition of Contemporary Painting and Sculture”, Carnegie Institute, Pittsburgh.

“Premio Marzotto 1958”, Valdagno, Milano, Monaco di Baviera, Parigi, s.d.

1959

“Peintres et sculpteurs italiens du futurisme à nos Jours 1959”, mostra itinerante: Château, Bloia; Palais des Expositions, Charleroi, Musée des Beaux Arts, Digione; Musée des Beaux Arts, Lione; Musée d’Art et d’Industrie, Saint- Etienne.

“50 anni d’arte a Milano. Dal Divisionismo ad oggi”, Società per Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano.

“Edizioni all’insegna del Pesce d’Oro” di Giovanni e Vanni Scheiwiller, 1925-1959, Biblioteca Cantonale e Libreria Patria, Lugano.

“II Documenta ’59. Kunst nach 1945 – Malerei, Skulptur, Druckgrafik Internationale Ausstellung, Museum Fridericianum, Kassel.

“Jahresausstellung mit italienischen Malern”, Mathildenhöhe, Darmstadt.

“Artistas italianos de hoje. Na 5 Bienal de Museu de Arte Moderna de Săo Paolo del Brasile.

1959- 1960

“VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma”, Palazzo delle Esposizioni.

1960

“Contemporary Italian Paintings”, Harrods Ltd, Londra.

1960-1961

“4th International Contemporary Art Exhibition 1961”, All India Fine Arts & Craft Society, Nuova Delhi.

“Italiensk Kunst, i Dag”, mostra itinerante, Copenhagrn, Oslo, Göteborg.

“The Sixth International Art Exposition of Japan”. Mostra itinerante di Tokyo, Osaka, Takamatsu, Fukuoka, Nagoya, Yawata, Saseho, Ube, s.d.

“The Stanley J. Seeger Jr. Collection”, The Art Museum, Princeton.

“Salute to Italy 100 Years of Italian Art 1861-1961” Wadsworth Atheneum, Hartford, Connecticut.

“Peintres d’aujourd’hui France – Italie. VII Mostra. Pittori d’oggi Francia – Italia”, Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino.

“III Premio Morgan’s Paint”, Moderna Galerija, Lubiana.

“Mostra della critica italiana”, Istituto Finanziario per l’Arte, Milano, Palazzo della Quadriennale, Roma.

1962

“Il dopoguerra: La pittura in Italia dal 1945 al 1955”, Castello Estense, Ferrara.

1963

“Gli artisti di Corrente”, Centro Culturale Olivetti, Ivrea, Palazzo della Gran Guardia Verona, Galleria d’Arte Moderna, Villa Reale.

“Zeugnisse der Angst in der Modernen Kunst”, Mathildenhöhe, Darmstadt.

“Trigon 63- Italia, Jugoslavia, Austria”, Forum Stadtpark, Künstlerhaus, Graz.

“The Dunn International Award 1963”, The Beaverbrook Art Gallery, Fredericton, The Tate Gallery, Londra.

1964

“XXXII Biennale Internazionale d’Arte”, Venezia.

“Pittura a Milano dal 1945 al 1964, Palazzo Reale, Milano.

“I. Internationale der Zeichnung”, Mathildenhöhe, Darmstadt.

“II Bienal Americana de Arte”, Ciudad Universitaria, Cordoba.

1964-1965

“La natura morta italiana”, Napoli, Zurigo, Rotterdam.

“XXIV Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano”, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano.

“IX Quadriennale Nazionale d’Arte”, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

“Pittura Italiana Contemporanea, Collezione Acquarone”, Museo Nazionale delle Belle Arti, Buenos Aires.

1966

“Arte Italiano Contemporaneo desde 1910”, Museo de Arte Moderno, Città del Messico.

“Sei Artisti Milanesi 1960- 1965”, Palazzo della Gran Guardia Verona.

“Natura e uomo pittori italiani e svizzeri”, Villa Ciani, Lugano.

1967

“Burri, Cagli, Fontana, Guttuso, Moreni, Morlotti. Sei pittori dagli anni quaranta da oggi”, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Arezzo, Istituto Italo- Latino- Americano, Roma.

“Arte Italiano Contemporaneo”, mostra itinerante: Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costarica.

“L’Arte Moderna in Europa”, Padiglione della Comunità Europea, Esposizione Universale ed Internazionale, Montréal.

1969-1970

“XXVI Biennale d’Arte Città di Milano”, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano.

“I Pittori italiani dopo il Novecento”, Comune di Pontedera; Galleria Civica d’Arte Moderna, Ferrara; Palazzo Reale, Milano.

1970

“Due decenni di acquisizioni alle raccolte comunali d’arte, pittura/ scultura/grafica”, Museo Civico Bologna.

“Manzù, Morandi, Morlotti”, Odyssia, New York, 18 aprile – 16 maggio.

1970-1971

“Morandi, Morlotti per i quarant’anni del Milione due antologiche presentate da Roberto Tassi”, Galleria del Milione.

1971-1972

“Italian Painting, 1940-1960”, mostra itinerante nei seguenti musei australiani: Western Australian Art Gallery, Art Gallery of South Australia, Tasmanian Museum, National Gallery of Victoria, Newcastle City Art Gallery, Gallery of New South Wales, Queensland Art Gallery.

“XXVII Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano”, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente.

1972

Milano ’70/’70, un secolo d’arte. 3° dal 1946 al 1970, Museo Poldi Pezzoli, Milano.

1973

“Pittura in Lombardia ’45/’73”, Villa Reale, Monza.

1974

“XX Century Drawings and Watercolours, Marlborough Gallery, Londra.

1974-1975

“La ricerca dell’identità”, Palazzo Reale, Milano.

1976

“Los artistas y Olivetti”, Museo de Arte Contemporáneo, Caracas.

1976-1977

“Malarstwo wloskie 1950-1970”, Breslawvia, Varsavia, Berlino Est, Vienna, Lugano.

1977

“Vita di San Paolo. Cristo morto e risorto”, Musei Vaticani, Roma, Città del Vaticano.

1980

“Acquisizioni della Collezione Vaticana d’Arte Religiosa Moderna”, Braccio Carlo Magno, Roma, Città del Vaticano.

1981-1982

“Architettura/Conoscenza XVI Triennale di Milano”.

1982

“Anni Trenta. Arte e Cultura in Italia”, Palazzo Reale, Milano.

1983

“L’informale in Italia. Mostra dedicata a Francesco Arcangeli, Galleria d’Arte Moderna, Bologna.

“Il segno della pittura e della scultura”, Palazzo della Permanente, Milano.

1984

“XXIX Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano”, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente.

1985

“’Corrente’, il movimento di arte e cultura d’opposizione 1930 – 1945”, Palazzo Reale, Milano.

“Italienische Kunst 1900 – 1980. Hauptwerke aus dem Museo d’Arte Contemporanea, Mailand”, Frankfurter Kunstverein, Francoforte.

1985-1986

“Manzoni. Il suo e il nostro tempo”, Palazzo Reale, Milano.

“Morandi e il suo tempo”, Galleria d’Arte Moderna, Bologna.

1986

“Otto pittori italiani 1952 – 1954. Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova”, Padiglione d’Arte Contemporaneo, Milano.

“XI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma”, Palazzo dei Congressi, Roma.

1987

“Informale in Italia”, Kunstmuseum, Lucerna.

“Geografie oltre l’informale: Milano, Bologna, Roma”, Palazzo della Permanente

“Italienische Zeichnungen 1945- 1987”, Frankfurter Kunstverein, Francoforte.

“Disegno italiano del dopoguerra”, Galleria Civica, Palazzo dei musei, Modena.

“Le collezioni della Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino 1945-1965. Arte italiana e straniera”, promotrice delle Belle Arti Parco del Valentino, Torino.

“Il Ticino nella pittura europea”, Museo cantonale d’Arte Lugano.

1987-1988

“Pittura europea contemporanea”, Saint-Etienne.

“Il Fronte Nuovo delle Arti alla Biennale di Venezia del 1948”, nell’ambito della “XLIII Biennale Internazionale d’Arte”, Ca’Corner della Regina, Venezia.

1988-1989

“Courbet e l’Informale”, Mole Antonelliana, Torino.

“Vitalità della figurazione. Pittura italiana 1948-1988”, Palazzo della Permanente, Torino.

“Italia anni Trenta. Opere dalle Collezioni d’Arte del Comune di Milano”, Galerije Grada, Zagrebam Zagabria.

1990

“Entretien. Quatre génération d’artistes italiens”, Commission de Communautés Européennes, Bruxelles.

1990-1991

“Memoria del futuro. Arte Italiano desde las primeras vanguardias a la posguerra”, Centro de Arte Reina Sofia, Madrid.

1991

“Entretien. Four Generations of Italian Artists”, Royal Canadian Academy of Arts – Italian Cultural Institute, Toronto.

“Bildlyrik frän Italien. Il miraggio della liricità. Arte astratta in Italia dopo il 45’. Liljevalchs Konsthall, Stoccolma.

1991-1992

“Artisti di Corrente 1930/1990”, Galleria Civiche, Palazzo dei Diamanti, Ferrara.

1992

“Da Cézanne all’arte astratta. Omaggio a Lionello Venturi”, galleria Comunale d’arte Moderna, Palazzo Forti, Verona.

“Pittura a Milano 1945-1990”, Società di Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano.

“Identität und Differenz: Eine Topographie der Moderne 1940-1990”, Neue Galerie am Landesmuseum Johanneum, Graz; mostra itinerante Vienna, Colonia, Weimar.

“Profili. 1950 – 1990”, La Quadriennale, Roma.

1993

“Pittura e realtà”, Palazzo dei Diamanti, Ferrara, Palazzo del Governatore, Cento.

“La collezione Barilla di Arte Moderna”, Fondazione Magnani Rocca, Corte di Mamiato, Traveretolo, Parma.

“I modi dell’informale. Arte italiana degli anni ‘50/’60 nella collezione della Banca Commerciale italiana”, Piazza della Scala, Milano.

1993-1994

“Gli anni del Premio Bergamo. Arte in Italia intorno agli anni Trenta”, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e Accademia Carrara, Bergamo.

1995

“Venezia e la Biennale. I percorsi del gusto”, nel Centenario della Biennale, Palazzo Ducale, Venezia.

1995-1996

“Arte della libertà. Antifascismo, guerra e liberazione in Europa 1925- 1945”, Palazzo Ducale.

“Figure della pittura. Arte in Italia 1956 -1968”, Casa dei Carraresi, Treviso.

1996

“Prove generali per un museo d’Arte Moderna”, Palazzo Reale, Milano.

1997

“Collezionare il proprio tempo. La donazione di Antonio Boschi e Marieda di Stefano al Comune di Milano”, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano.

“Stanze del paesaggio lombardo. Da Boccioni a Morlotti”, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Museo della Permanente, Milano.

1997 – 1998

“L’informale italiano. Pittura di segno e di materia negli anni Cinquanta”; Visual Art Center, Hong Kong, Galleria d’Arte Piccoli, Parma.

1998

“Da Fattori a Burri. Roberto Tassi e i pittori. Ottocento e Novecento in Italia”, Galleria d’Arte, Palazzo Sarcinelli, Conegliano.

“Corrente e oltre: opere dalla collezione Stellatelli 1930 -1990”, Museo della Permanente, Milano.

1998 – 1999

“Arte italiana. Ultimi quarant’anni. Pittura anaconica”, Galleria d’Arte Moderna, Bologna, 7 novembre – 14 febbraio.

“Picasso 1937 – 1953. Gli anni dell’apogeo in Italia”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 12 dicembre – 15 marzo.

“Viaggio in Italia 1998- 2000: Da Fontanesi a Casorati a…”, Casa de Mantenga Mantova, 13 dicembre – 14 febbraio.

“Da Fattori a Burri. Roberto Tassi e i pittori. Ottocento e Novecento in Italia”, Galleria d’Arte, Palazzo Sarcinelli, Conegliano, 6 settembre – 8 dicembre.

“Arte a Roma negli anni Sessanta una collezione, un dono”, Galleria Nazionale Arte Moderna, Roma dal 2 ottobre.

“Corrente e oltre: opere dalla collezione Stellatelli 1930 – 1990”, Museo della Permanente, Milano, 16 ottobre – 15 novembre.

1999

“Elogio del pastello da Morlotti a Guccione”, Galleria Comunale d’Arte, Palazzo Sarcinelli, Conegliano.

“Sognare la Natura. Il paesaggio nell’arte a Milano dal Novecento all’Informale (1919 – 1959)”, Casa del Mantenga, Mantova, Torre Civica, Cedole, 4 settembre – 30 ottobre.

2003

“Da Renoir a De Staël. Roberto Longhi e il moderno”, (Ravenna, Museo d’Arte della Città, 23 febbraio – 30 giugno), a cura di Claudio Spadoni, Milano, Mazzotta editore, 2003.

“Gola, Carpi, Morlotti”, (Olgiate Molgora, Villa Gola, 25 maggio – 22 giugno 2003), a cura di Anna Caterina Bellati, Lecco, Bellati Editore, 2003.

2004

“Biblioteca di Segni”, Bologna, Museo Morandi, 28 maggio – 4 luglio 2004

“Milano anni Trenta”, Milano, Spazio Oberdan, 1 dicembre 2004 – 27 febbraio 2005.

2005

“Lirica pittura”, Reggio Emilia, Spazio Bonioni Arte, 2 settembre – 30 settembre.

“’900 in piccolo”, Palermo, Galleria Sessantuno, 2 dicembre – 23 dicembre.

“L’arte del lavoro, il lavoro dell’arte. Cent’anni d’Italia”, (La Spezia, CaMeC, 10 dicembre 2005 – 12 febbraio 2006), a cura di Bruno Corà.

2006

“Venti siciliani nella pittura italiana del Novecento”, Noto, Palazzo Trigona, 15 aprile – 14 maggio.

“Una natura altra. Natura, materia, paesaggio nell’arte italiana 1950-1962”, (Marsala, Pinacoteca Civica, 8 luglio – 30 ottobre), a cura di Sergio Troisi, Palermo, Sellerio Editore, 2006.

“Da Hayez a Morandi. L’Ottocento e il Novecento in Collezioni private bustesi” (Busto Arsizio, Fondazione Bandera per l’Arte, 7 ottobre – 10 dicembre), a cura di Guido Ceriotti e Ettore Ceriani, Busto Arsizio, Fondazione Bandera per l’Arte, 2006.

“Afro & Italia-America. Incontri e confronti”, (Udine, Galleria d’Arte Moderna, Pordenone, Musei Civici, 25 novembre 2006 – 19 marzo 2007), a cura di Luciano Caramel, Milano, Edizioni Gabriele Mazzotta, 2006

2007

“Indagine sul Novecento. Figurato & Astratto 1900-2000”, (Bologna, Galleria d’Arte Cinquantasei, 20 gennaio-11 febbraio), a cura di Claudio Poppi, Bologna, Edizione Cinquantasei, 2007.

“L’astratto presente. Generazioni in scena”, (Pieve di Cento, Museo delle generazioni italiane, 25 febbraio – 29 luglio), a cura di Vittoria Coen.

“Arte è passione. Da Funi a Capogrossi”, (Lodi, Bipitalia City, 14 aprile – 20 maggio), a cura di Tino Gipponi, Milano, Electa, 2007

“Messi a nudo”, Palermo, Galleria La Piana Arte Contemporanea, 4 luglio – 28 luglio.

“I classici della modernità”, Milano, Spazio Lattuada, 18 ottobre – 31 ottobre.

“Percorsi del Novecento”, Genova, Associazione Culturale Satura, 1 dicembre – 22 dicembre.

“Ennio Morlotti e Alfredo Chighine”, (Milano, Galleria Poleschi, 25 ottobre 2007 – 18 gennaio 2008), a cura di Tino Gipponi, Milano, Poleschi Arte, 2007.

2008

“Cervo: storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria”, (Cervo, Palazzo Viale, 2 luglio – 23 agosto), a cura di Daniela Lauria e Alfonso Sista.

“Cronache visive del dopoguerra. Opere dalle collezioni Battolini, Cozzani e Premio del Golfo 1948-1968”, (La Spezia, CaMeC, 19 luglio – 2 novembre), a cura di Marzia Ratti.

2009

“Cervo. Storie di pittura piemontese del Novecento in Liguria”, (Cervo, Museo del Paesaggio, 8 agosto – 20 settembre 2009), a cura di Daniela Lauria e Alfonso Sista

“Le costellazioni del segno, della figura, della natura e del paesaggio”, Viareggio, Villa Bordone, 8 agosto – 30 agosto, a cura di Floriano De Santi.

“Cui dono lepidum novum libellum. Cataloghi d’artista”, Bologna, Palazzo Angelelli Hercolani Fava Simonetti, 23 settembre – 23 ottobre, a cura di Mauro Carrera e Marzio Dell’Acqua

“Collettiva. I grandi maestri della grafica”, Roma, Galleria l’Indicatore, 10 ottobre – 10 novembre

“Le fatiche delle donne”, Collecchio, Villa Soragna, 10 ottobre – 22 novembre

“Ricordo di Vanni Scheiwiller”, Sasso Caveoso, Museo della Scultura Contemporanea di Matera, 17 ottobre 2009 –8 gennaio 2010, a cura di Giuseppe Appella

“L’eredità del Novecento. I capolavori della Collezione Mazzolini”, (Brindisi, Palazzo Granafei-Nervegna, 24 ottobre 2009 – 24 gennaio 2010), a cura di Teodoro de Giorgio, Livorno, Sillabe, 2010

“La poesia dipinta”, Recanati, Museo Civico Villa Colloredo Mels, 14 novembre – 22 novembre

“Tre pittori per Roberto Tassi. Sutherland, Morlotti, Ruggeri”, (Parma, Palazzo Bossi Bocchi, 3 dicembre 2009 – 31 gennaio 2010), a cura di Mario Lavagetto

Film, trasmissioni radiofoniche e televisive con interventi di Ennio Morlotti[modifica | modifica wikitesto]

1962

Pier Paolo Ruggerini, regia di Franco Russoli, commento di Visita alla Biennale, RAI, Radiotevisione Italiana, Roma, settembre.

1963

Fabio Bonetti, Eros Bellinelli, Ennio Morlotti, pittore, Televisione della Svizzera Italiana, Lugano.

1967

Pier Paolo Ruggerini, regia di Franco Simongini, commento di, Morlotti, in “L’Approdo”, rubrica televisiva, n. 129, RAI, Radiotelevisione Italiana, 1° canale, Roma, 14 febbraio.

1968

Pier Paolo Ruggerini, regia di Franco Simongini, commento di, Morolotti, in “L’Approdo”, rubrica televisiva, n. 163, RAI, Radiotelevisione della Svizzera Italiana, 1° canale, Roma, 1 maggio.

Pier Paolo Ruggerini, regia di Roberto Tassi, commento di, Il verde di Morlotti, RAI, Radiotelevisione Italiana.

1969

Pier Paolo Ruggerini, regia di Franco Simongini, commento di, Morlotti, in “L’Approdo”, rubrica televisiva, n. 3, RAI, Radiotelevisione Italiana, 1° canale, Roma, 12 marzo.

Raffaele De Grada, Morlotti, in “Le Sette Arti”, rubrica radiofonica, RAI, Radiotelevisione Italiana, Milano, 9 dicembre.

1970

Pier Paolo Ruggerini, regia di Roberto Tassi, commento di, Morlotti, lungometraggio, dibattito con interventi di Francesco Arcangeli, Dante Isella, Ennio Morlotti, Giovanni Testori, RAI, Radiotelevisione Italiana, Roma, 10 marzo.

Pubblicato in Roberto Tassi, Morlotti, 1972; Marco Goldin, a cura di Morlotti. Opere 1936 – 1991, 1966, pp. 229-232.

Francesco Arcangeli, Ennio Morlotti, lezione televisiva agli studenti dei licei e istituti tecnici, Trasmissioni Televisive Scolastiche, RAI, Radiotelevisione Italiana, Roma, 10 marzo, annunciata e descritta in sintesi in “Televisione Scolastica”, a. IV, n. 19, Edizioni RAI, Radiotelevisione Italiana, Roma, marzo, p. 81.

1971

Pier Paolo Ruggerini, regia di Roberto Tassi, commento di Ritratti d’autore: Ennio Morlotti, trasmissione televisiva, RAI, Radiotelevisione Italiana.

1975

Peppo Jelmorini, Ennio Morlotti. Figure 1942-1975 al Palazzo della Pilotta in Parma, film 16 mm, colore, 2 minuti e 30 secondi, in “Occhio Critico – Informazioni d’Arte”, Televisione della Svizzera Italiana, Lugano, 18 marzo.

Da Gola a Morlotti, in “Le Sette Arti”, rubrica radiofonica, RAI, Radiotelevisione Italiana, Milano, 28 settembre.

Peppo Jelmorini, Ennio Morlotti. Mostra alla Malborough Galerie, Zürich, film 16 mm, colore, 30 minuti e 50 secondi, in “Occhi Critico – informazioni d’Arte”, Televisione della Svizzera Italiana, Lugano, 25 novembre.

1978

Peppo Jelmorini, Ennio Morlotti. Mostra alla Compagnia del Disegno, Milano, film 16 mm, colore, 8 minuti e 30 secondi, in “Agenda culturale”, Televisione della Svizzera Italiana, Lugano, 8 marzo.

1979

Stefano Roncoroni, Foto di Gruppo, trasmissione televisiva in occasione della quale sono state ricostruite le sale del “Frionte Nuovo delle Arti” alla Biennale di Venezia del 1948, RAI, Radiotelevisione Italiana, 1° canale, Roma, autunno.

Peppo Jelmorini, Ennio Morlotti. Pastelli e disegni 1954-1978 al Civico Broletto, Como, e Mostra alla Compagnia del Disegno, Milano, film 16 mm, colore, 6 minuti e 40 secondi, in “Terza pagina”, Televisione della Svizzera Italiana, Lugano, 24 aprile.

Antonio Manfredi, Piccolo diario di Ennio Morlotti, in “La Selva Letteraria”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 15 giugno.

Renzo Bertoni, a cura di Giovanni Testori, commento di, Morlotti, trasmissione televisiva, RAI, Radiotelevisione Italiana, Roma, 26 ottobre.

1981

Claudio Nembrini, Maestri del ‘900 Italiano: Ennio Morlotti, in “Il Tempo e le Arti”, rubrica radiofonica, interventi di Trento Longaretti, Mario negri, Tino Repetto, Emilio Tadini, Gianfranco Bruno, Giovanni Testori, Roberto Tassi, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 26-27 aprile. Esiste la registrazione, trascritta a cura di Gian Luigi Rebesco, Galleria Bambaia, Busto Arsizio.

Antonio Manfredi, G. Testori, Morlotti: Teschi. 1974-1977, Ed. Bambaia, in “La Selva Letteraria” rubrica radiofonica, a. I, n. 18, a cura di Eros Bellinelli, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 7 maggio.

Claudio Nembrini, Francesco Arcangeli, in “Il Tempo e le Arti”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera italiana, Lugano, 8 giugno.

1982

Ruggero Savino, Morlotti: Rocce 1975-1982, in “La Selva Letteraria”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 30 marzo.

Eros Bellinelli, Vittorio Sereni: Le Rocce di Morlotti, in “La Selva Letteraria”, rubrica radiofonica, a. II, n. 17, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 29 aprile.

1983

Claudio Nembrini, Il Movimento Novecentista, in “Il Tempo e le Arti”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 23 gennaio.

Claudio Nembrini, Testimonianze su Cassinari, in “Il Tempo e le Arti”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 3 ottobre.

Alberico Sala, Le Rocce di Morlotti, in “Galleria Personale”, rubrica televisiva, Canale 6, Milano, 31 ottobre e 5 novembre.

Claudio Nembrini, Morlotti incisore, in “Inserto culturale”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 3 dicembre.

1984

Claudio Nembrini, Storia esemplare di un critico. A dieci anni dalla morte di Francesco Arcangeli, in “Il Tempo e le Arti”, rubrica radiofonica, interviste d’archivio a Francesco Arcangelis, interventi di Pier Giovanni Castagnoli e Roberto Tassi, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 19 e 20 febbraio.

Claudio Nembrini, Arte lombarda, in “Il Tempo e le Arti”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 25 novembre.

1985

Claudio Nembrini, Ennio Morlotti e l’apparizione delle rocce, in “Il mondo delle immagini”, trasmissione radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 13 maggio.

1992

Omaggio a Ennio Morlotti, a cura di Claudio Nembrini, in “Il mondo delle immagini”, rubrica radiofonica, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 27 dicembre.

1995

Paul Cézanne e la nascita della pittura moderna, a cura di Claudio Nembrini, in “Il mondo delle immagini”, rubrica radiofonica, interventi di François Cachin, Isabelle Cahan, Dora Valier, con testimonianze di Ennio Morlotti, radio della Svizzera Italiana, Lugano, 12 novembre.

1997

Guernica, a cura di Claudio Nembrini, in “Il mondo delle immagini”, rubrica radiofonica, interventi di Mario De Micheli, Gian Alberto dell’Acqua, Agenone Fabbri, Vittorio Bellani, Gianni Dova e testimonianze d’archivio di Ennio Morlotti, Radio della Svizzera Italiana, Lugano, 11 maggio.

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