Sofia di Baviera (1967)

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Sofia di Baviera
La principessa Sofia nel 2013
Principessa ereditaria del Liechtenstein
Stemma
Stemma
In caricadal 3 luglio 1993
(30 anni e 330 giorni)
PredecessoreMarie Kinsky von Wchinitz und Tettau
Nome completotedesco: Sophie Elisabeth Marie Gabrielle
italiano: Sofia Elisabetta Maria Gabriella
TrattamentoSua Altezza Reale
Altri titoliPrincipessa di Baviera
(dal 1967)
Duchessa in Baviera
(dal 1973)
Contessa di Rietberg
(dal 1993)
NascitaMonaco di Baviera, Germania Ovest, 28 ottobre 1967 (56 anni)
DinastiaWittelsbach per nascita
Von Liechtenstein per matrimonio
PadreMax in Baviera
MadreElisabeth Douglas
Consorte diLuigi del Liechtenstein
FigliGiuseppe Venceslao
Maria Carolina
Giorgio Antonio
Nicola Sebastiano
ReligioneCattolicesimo

Sofia di Baviera (nome completo in tedesco Sophie Elisabeth Marie Gabrielle[1]; Monaco di Baviera, 28 ottobre 1967) è l'attuale principessa ereditaria del Liechtenstein dal 1993, come moglie del principe ereditario Luigi.

Dopo suo padre, è seconda in linea di successione al Casato degli Stuart.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Battesimo[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Sofia è nata nel 1967 a Monaco di Baviera, primogenita del duca Max (1937) e della contessa svedese Elisabeth Douglas (1940).[1][2] Per linea paterna è una trisnipote del re Ludovico III.[1]

Attraverso sua madre è una diretta discendente di Salomon Eberhard Henschen, Jørgen Herman Vogt e Luigi I di Baden, Otto Ludwig Haas-Heye e Philipp zu Eulenburg.[3][4][5]

Venne battezzata il 18 novembre nella cappella di famiglia, avendo come madrine la zia materna Rosita e la principessa Anna Gabriele von Wrede.[6][7]

Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Crebbe nella residenza di famiglia a Wildbad Kreuth, con le sorelle Maria Carolina (1969), Elena (1972), Elisabetta (1973) e Maria Anna (1975), trascorrendovi i primi anni di scuola elementare.[1][2] Risiedettero dal 1979 nel castello di Wildenwart.[6][8]

Dal 1978 al 1980 frequentò presso Heiligenstadt in Oberfranken la Mädchenheimvolksschule retta dalle Dame Inglesi e, fino al 1984, la Mädchenrealschule St. Ursula a Lenggries.[1][9] Da allora studiò all'Adolf-Weber-Gymnasium di Monaco di Baviera e, ottenuto il diploma di maturità nel 1988, iniziò a soggiornare a Londra.[1]

Qui si iscrisse per tre mesi alla Inchbald School of Interior Design, assecondando il suo interesse per il settore dell'arredamento.[1] Tornata in Germania nell'autunno del 1989, frequentò l'Università Cattolica di Eichstätt formandosi in storia, lingua e letteratura inglese.[2][6]

Principessa ereditaria[modifica | modifica wikitesto]

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Conobbe Luigi del Liechtenstein sette anni prima del loro matrimonio, durante la festa di compleanno di un cugino a Monaco di Baviera.[2][10][11]

Il fidanzamento fu annunciato il 12 gennaio 1993 e il giorno seguente Sofia venne presentata alle autorità del Liechtenstein, partecipando al ricevimento di capodanno presso il castello di Vaduz.[11]

Si sposò il 3 luglio nella chiesa di San Florino ed ebbe come testimoni la sorella Maria Carolina, il cugino Erich von Waldburg-Zeil e sua moglie Mathilde von Württemberg.[11] Con le nozze acquisì la cittadinanza liechtensteinese e la coppia si trasferì a Londra nello stesso anno, tornando a Vaduz nel 1996.[10][12]

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 venne curata dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore cerebrale benigno.[13]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 ha fondato la Sophie von Liechtenstein Stiftung für Frau und Kind, con lo scopo di sostenere le donne incinte e i genitori che vivono in situazioni di vita stressanti.[14] La fondazione è sostenuta sia dalla casa regnante sia dalle donazioni private e gestisce "schwanger.li", un servizio di consulenza gratuita sui temi della gravidanza e del parto, chiedibile anche in forma anonima, che ha sede in tre centri psicosociali a Schaan, Buchs e Feldkirch.[14][15] Si occupa anche di educazione di bambini e giovani negli ambiti delle relazioni e della sessualità, con il servizio "love.li".[16]

Luigi e Sofia a Vaduz nel 2015

Nell'ottobre del 2013 visitò il monastero di Banz dopo averne ereditato il territorio dal padre.[17] Il 12 maggio del 2015 è succeduta alla principessa Marie come presidentessa della Croce Rossa nazionale.[18] Nel novembre dello stesso anno è diventata patrona della Tierschutzverein Liechtenstein, associazione attiva nella protezione degli animali, in occasione del 70⁰ anniversario della sua fondazione; è stata nominata anche madrina di un cane di nome Kira.[19]

Dal giugno al settembre 2021 patrocinò una mostra del Museo nazionale sulle opere d'arte realizzate da persone carcerate, per il concorso internazionale indetto dall'associazione Art and Prison e.V.[20] Nel marzo del 2022, intervistata da Radio Liechtenstein, parlò del sostegno umanitario inviato dal principato all'Ucraina in risposta all'invasione russa avvenuta a febbraio.[21] Dal settembre del medesimo anno è la protettrice del Centro di Educazione Speciale (HPZ) del Liechtenstein.[22]

Patrocini[modifica | modifica wikitesto]

  • Tierschutzverein Liechtenstein, associazione per i diritti degli animali fondata da Olga Frommelt il 7 ottobre 1945;[19]
  • "Back to Life – Pictures from Prison" (2021), esposizione artistica organizzata al Museo nazionale del Liechtenstein dall'associazione berlinese Art and Prison e.V., attiva dal 2009 in ambito carcerario con l'obiettivo di sensibilizzare sul tema della risocializzazione;[20][23]
  • Centro di Educazione Speciale (HPZ) del Liechtenstein.[22]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sofia di Baviera e Luigi del Liechtenstein hanno avuto tre figli e una figlia:

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 28 ottobre 1967 - 16 gennaio 1973: Sua Altezza Reale, la principessa Sofia di Baviera
  • 16 gennaio 1973 - 3 luglio 1993: Sua Altezza Reale, la principessa Sofia di Baviera, duchessa in Baviera
  • 3 luglio 1993 - 26 ottobre 1993: Sua Altezza Reale, la principessa ereditaria del Liechtenstein
  • 26 ottobre 1993 - attuale: Sua Altezza Reale, la principessa ereditaria del Liechtenstein, contessa di Rietberg

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Rupprecht di Baviera Ludovico III di Baviera  
 
Maria Teresa Enrichetta d'Austria-Este  
Alberto Leopoldo di Baviera  
Maria Gabriella in Baviera Carlo Teodoro in Baviera  
 
Maria José di Braganza  
Max in Baviera  
Dionys Drašković von Trakošćan Pál Drašković von Trakošćan  
 
Maria Felicie Festetics de Tolna  
Maria Drašković von Trakošćan  
Juliana Rosa von Montenuovo Alfredo di Montenuovo  
 
Franziska Kinsky von Wchinitz und Tettau  
Sofia di Baviera  
Archibald Douglas Ludvig Douglas  
 
Anna Louise Dorotea Ehrensvärd  
Carl Ludvig Douglas  
Astri Henschen Salomon Eberhard Henschen  
 
Gerda Sandell  
Elisabeth Douglas  
Otto Ludwig Haas-Heye Hermann Julius Haas  
 
Hermanna Helena Heye  
Ottora Maria Haas-Heye  
Viktoria Ada zu Eulenburg Philipp zu Eulenburg  
 
Augusta Sandels  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze bavaresi[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine di Teresa (Casato di Wittelsbach) - nastrino per uniforme ordinaria
Dama dell'Ordine di Sant'Elisabetta (Casato di Wittelsbach) - nastrino per uniforme ordinaria

Onorificenze liechtensteinesi[modifica | modifica wikitesto]

Grande Stella dell'Ordine al merito del principato del Liechtenstein - nastrino per uniforme ordinaria

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia dell'investitura del re Willem-Alexander (Regno dei Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia commemorativa per il settantesimo genetliaco di re Carlo XVI Gustavo (Regno di Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria
Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca - nastrino per uniforme ordinaria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Hereditary Princess Sophie, su fuerstenhaus.li. URL consultato il 20 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2012).
  2. ^ a b c d (EN) Scott Mehl, Hereditary Princess Sophie of Liechtenstein, su unofficialroyalty.com, 27 luglio 2014. URL consultato il 25 settembre 2023.
  3. ^ (EN) Ludvig Douglas 1849 - 1916, su douglashistory.co.uk. URL consultato il 17 gennaio 2024.
  4. ^ (ES) memoria 2016 (PDF), su rseaps.org. URL consultato il 17 gennaio 2024.
  5. ^ (EN) Viktoria, Gräfin zu Eulenburg, su genealogics.org, 1⁰ settembre 1996. URL consultato il 17 gennaio 2024.
  6. ^ a b c (EN) Noel S. McFerran, Sophie, Hereditary Princess of Liechtenstein, su jacobite.ca, 26 giugno 2010. URL consultato il 25 settembre 2023.
  7. ^ a b c (EN) Noel S. McFerran, The Descendants of Queen Mary IV and III, su jacobite.ca, 25 maggio 2021. URL consultato il 27 settembre 2023.
  8. ^ (DE) Anton Hötzelsperger, Sommerabendstimmung beim Schloss Wildenwart, su samerbergernachrichten.de, 30 luglio 2020. URL consultato il 12 gennaio 2024.
  9. ^ (EN) Noel S. McFerran, A Jacobite Gazetteer - Bavaria - Landkreis Bad Tölz-Wolfratshausen, su jacobite.ca, 14 febbraio 2006. URL consultato il 25 settembre 2023.
  10. ^ a b (EN) Svenja, "The Children Are Very Well": Hereditary Princess Sophie Talks Family, Past and Future, su luxarazzi.com, 24 gennaio 2019. URL consultato il 26 settembre 2023.
  11. ^ a b c (EN) Svenja, Wedding of Hereditary Prince Alois and Hereditary Princess Sophie, su luxarazzi.com, 2 luglio 2013. URL consultato il 26 settembre 2023.
  12. ^ (DE) Harald Wanger, Liechtenstein, Sophie von, su historisches-lexikon.li, 31 dicembre 2011. URL consultato il 26 settembre 2023.
  13. ^ (ES) Á. Rondán, Así es Sophie de Liechtenstein, la princesa heredera europea tan rica como desconocida, su 20minutos.es, 4 luglio 2021. URL consultato il 26 settembre 2023.
  14. ^ a b (DE) Home, su svl-stiftung.li. URL consultato il 26 settembre 2023.
  15. ^ (DE) Beratung bei belasteter Schwangerschaft, su schwanger.li. URL consultato il 26 settembre 2023.
  16. ^ (DE) Wer wir sind, su love.li. URL consultato il 23 aprile 2024.
  17. ^ (EN) Svenja, Bavarian Inheritance (Speculation), su luxarazzi.com, 8 ottobre 2013. URL consultato il 12 gennaio 2024.
  18. ^ (EN) Svenja, Marie, Sophie, Nikolaus, Margaretha and the Red Cross, su luxarazzi.com, 12 maggio 2015. URL consultato il 26 settembre 2023.
  19. ^ a b (EN) Svenja, Hereditary Sophie Becomes Godmother of Dog Kira, su luxarazzi.com, 20 novembre 2015. URL consultato il 25 settembre 2023.
  20. ^ a b (DEENZH) Zurück ins Leben – Bilder aus der Haft, su landesmuseum.li. URL consultato il 18 novembre 2023.
  21. ^ (EN) Maddalena Mastrostefano, Hereditary Princess Sophie of Liechtenstein praises her country for contributions to Ukraine relief funds, su royalcentral.co.uk, 11 marzo 2022. URL consultato il 26 settembre 2023.
  22. ^ a b (DE) Erbprinzessin Sophie wird neue HPZ-Schirmherrin, su vaterland.li, 25 settembre 2022. URL consultato il 26 settembre 2023.
  23. ^ (DEEN) Art and Prison eV - Berlin, su kulturmarken.de. URL consultato il 21 novembre 2023.
  24. ^ (EN) Jessie Evers, Princess Sophie of Liechtenstein and Hereditary Prince Alois of Liechtenstein, su pin.it. URL consultato il 29 novembre 2023.
  25. ^ (ES) Ilustres invitados asisten a la cena ofrecida por el rey Carlos Gustavo de Suecia en su 70 cumpleaños, su vanitatis.elconfidencial.com, 7 maggio 2016. URL consultato il 29 novembre 2023.
  26. ^ (EN) Svenja, Official Visit of the Austrian President to Liechtenstein, su luxarazzi.com, 20 marzo 2018. URL consultato il 29 novembre 2023.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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