Skateboard (attrezzo)

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Uno skateboard

Lo skateboard (nome a volte abbreviato in skate) è una tavola munita di quattro ruote utilizzata per la pratica l'omonimo sport oltre che come mezzo di trasporto personale.

La forma, le dimensioni, i materiali e gli accessori di uno skateboard si sono evoluti in funzione della tecnologia, delle mode e delle specialità di questo attrezzo. La diffusione negli anni settanta si deve all'innovazione delle ruote in poliuretano che andarono a sostituire quelle in gomma sintetica, fragili e rumorose. Ci sono diversi skate con diversi modi d'uso: 1) Skateboard, con le ruote piccole e dure per poter fare i trick (sorta di acrobazie). 2) Cruiser, spesso erroneamente chiamato penny, che può essere di plastica o di legno. Le sue ruote sono di gomma, per questo non si posso fare i trick, ma il suo principale modo d'uso è per le passeggiate veloci e lunghe. 3) Carver, la cui forma ricorda molto le tavole da surf. La sua specialità è curvare. Anch'esso possiede le ruote di gomma ed è l'ideale per imparare le prime volte ad andare sullo skate, poiché non troppo difficile da usare. 4) Longboard, uno skate abbastanza scomodo e veloce. Anche su esso si possono fare delle specie di trick, anche se diversi rispetto a quelli degli skateboard classici. Possiede ruote di gomma. 5) Waveboard, rimane sempre una tipologia di skate anche se molto simile ad un monopattino senza manubrio. Il waveboard possiede solo due ruote.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Uno skateboard è composto da varie parti: la tavola (deck), i carrelli (trucks), le ruote (wheels) e i cuscinetti (bearings).

Tavola[modifica | modifica wikitesto]

La tavola (deck o board) ricorda la forma di una tavola da surf o da snowboard, a seconda delle specialità, è leggermente concava costruita in multistrato di acero canadese a 7 strati (tavole professionali) o 9 strati (tavole non professionali). Talvolta si usano metalli come l'alluminio o materiali compositi come la vetroresina o il kevlar per diminuirne il peso e incrementarne la resistenza o la rigidità.

La tavola è larga 19–20 cm e lunga 75-80  cm, la punta (nose) e la coda (tail) differiscono per lunghezza ed inclinazione; i longboards funride e le tavole professionali in Kevlar da StreetSlalom ricordano i surf e sono concave (a "cucchiaio" per maggior controllo) e camberate (ovvero hanno una centina per il pareggio del peso ed il ritorno di spinta nella flessione della stessa), mentre nei modelli street/vert la punta è più angolata e lunga, mentre la coda è più corta e meno angolata.

La superficie è rivestita di uno strato antisdrucciolevole, che ricorda la carta abrasiva (griptape), per migliorarne l'aderenza (grip). La superficie inferiore, solitamente decorata da disegni, può ospitare due sottili strisce di plastica utili a ridurre l'attrito durante gli slide.

Fra le cose da considerare nella scelta di una tavola è la disciplina praticata. Le differenze infatti sono importanti sia in dimensioni che in materiali utilizzati fra uno stile e l'altro. Vanno poi considerate la propria altezza e la dimensione dei piedi, sebbene siano indicative.[1]

Carrelli (truck)[modifica | modifica wikitesto]

Carrello, smontato, di uno skateboard

Sotto alla tavola ci sono i due carrelli, generalmente in alluminio, composti da varie parti. La base è avvitata con viti passanti alla tavola e l'asse delle ruote è collegata alla base da un perno e da due anelli di materiale gommoso (gommini o bushing) che permettono all'asse di ruotare. Utilizzando il peso del corpo lo skateboard gira verso la direzione voluta. La morbidezza dei due gommini, opportunamente regolata, determina la rigidità della sterzata ed il conseguente raggio di curva nello StreetSlalom o della manovra nello streetstyle. Ai truck sono fissati gli assi delle ruote, a loro volta montate su cuscinetti a sfere; tutto l'insieme prende il nome di carrello, che può essere tradizionale o con sterzata diagonale. Tra la tavola e i carrelli vengono aggiunti degli spessori in gomma morbida detti riser ads per ridurre le vibrazioni e l'impatto sul legno dopo l'atterraggio dei trick (manovre).

Ogni carrello è composto da:

  1. un bullone centrale (kingpin),
  2. una base, un asse trasversale, all'estremità filettata (hanger) articolato con la base,
  3. due gommini (bushing) con due rondelle,
  4. un cappuccio (pivot bushing) per la parte dell'asse che si articola con la base,
  5. le viti per attaccarlo alla tavola.

Ruote[modifica | modifica wikitesto]

Skateboard, lato inferiore

Alle estremità degli assi ci sono le ruote. Normalmente sono fatte di poliuretano montate su cuscinetti e sono reperibili in varie misure e durezze per adattarsi alle diverse specialità e alle varie superfici, come strada, slalom o rampa. Queste sono bloccate da dadi autobloccanti in acciaio e nylon. Quelle più grandi sono più veloci e quindi adatte alle rampe verticali, allo slalom, alla velocità ed alle discese molto ripide, con longskate (stand up) e streetluge (posizione prona), mentre quelle piccole sono più leggere ed adatte alle evoluzioni su pista ed in piano (flat). Le ruote più usate sono le 54 e le 53, usate prevalentemente per prestazioni su rampe.

All'interno di ciascuna ruota vengono alloggiati due cuscinetti distanziati da un apposito distanziatore (spacer). I cuscinetti vengono identificati secondo la scala ABEC, misura di tolleranza interna che va da 1 a 9 per numeri dispari. Generalmente ABEC 5 è un buon compromesso che permette di avere un'ottima scorrevolezza a parità di prezzo.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Necessarie per il sicuro utilizzo dello skateboard sono le protezioni: polsiere, gomitiere, casco, ginocchiere per tutti; mentre per specialità particolari come il downhill occorrono anche: corpetto (body shield), guanti imbottiti, o tute pelle per le velocità elevate.

Altre tipologie di tavole[modifica | modifica wikitesto]

La varietà di tavole a ruote esistenti sul tema è molto ampia; si distinguono secondo le loro forme ed utilizzi:

  • Cruiser - Tavola che si colloca a metà fra lo skate ed il long. Sono tavole di modeste dimensioni, posseggono il tail, ma non il nose; montano ruote differenti, più grandi e morbide. Serve per potere muoversi anche sul cattivo asfalto della strada, mantenendo però un assetto sfruttabile per eseguire trick.
  • Freeboard - Tavola per fare discese snowboarding in strada anche in estate, anziché nella pista da sci.
  • Flowboard - Tavola polivamente con carrelli ad arco e molte ruote installate; tale assetto consente una inclinazione della tavola molto maggiore, ma richiede anche uno sforzo fisico maggiore.
  • Longboard - Tavola più lunga, larga e stabile; le ruote sono differenti, più grandi e morbide. È pensata per un uso in strada anziché in skatepark. Sono tavole molto variegate, pensate per specialità anche molto differenti fra di loro (Carving, Dancing, Downhill, Freeride, Freestyle, ed altre ancora).
  • Mountainboard - Tipo di tavola con ruote fat (similmente alla Fatbike), tassellate e con camera d'aria. Serve per fare snowboarding su qualunque terreno, fosse anche sterrato.
  • Skateboard elettrico - Un comune skateboard ma con motore elettrico.
  • Slalomboard - Tavola di dimensioni ordinarie ma convessa, il che restituisce maneggevolezza maggiore nelle gare di slalom. L'asse flessibile consente di avere uno sprint in velocità. Per maggiore presa si installano spesso due ganci per i piedi.
  • Snakeboard - Tavola a 4 ruote alternativa al waveboard per fare surf in strada, costruttivamente assomiglia ad una coppia combinata di pattini a rotelle.
  • Waveboard - Tavola a 2 ruote per fare surf in strada, da usare in skatepark. Si costituisce di due parti separate da un elemento flessibile.

Diffusione in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Tre ragazzi con lo skateboard davanti alla Stazione Centrale di Milano, 2009

La diffusione in Italia si deve ad un servizio del programma televisivo Odeon nel 1977, rubrica di spettacolo e curiosità dal mondo. In quell'inverno si registra un autentico picco di vendite, soprattutto del modello Saturnus, dal caratteristico colore arancio. In assenza di opportune strutture dedicate, strade e marciapiedi sono invasi da giovanissimi entusiasti, un successo accompagnato da numerosissimi incidenti: come avveniva con le due ruote, prima dell'avvento dell'obbligatorietà si tendeva difatti ad un risparmio in fatto di sicurezza e protezioni, come casco, ginocchiera ed altri a tutela di mani e gomiti. Per la forte pericolosità dovuta alle numerose strade in discesa, Genova fu la prima città a vietare la circolazione dello skateboard, divieto esteso all'inizio del 1978 in tutto il territorio nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrea Girotto, L'ABC di uno skateboard, su Sportfarm, 21 febbraio 2014.

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