Longboard (skateboard)

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Il longboard è una variante dello skateboard. Rispetto a uno skateboard convenzionale la tavola è più lunga, larga e pesante. Inoltre generalmente le ruote sono di dimensioni maggiori e i truck, ossia gli assi metallici su cui sono montate le ruote, sono più lunghi e maggiormente personalizzabili. La velocità raggiungibile è maggiore con un minor sforzo.

Decks[modifica | modifica wikitesto]

In gergo viene chiamata deck la parte in legno della longboard. La sua costruzione varia, a seconda del costo, da un foglio in laminato ad un insieme di più listelli di legno massello. A differenza dello skateboard, i deck da longboard possono avere diverse forme. I "pintail" hanno la forma di goccia e ciò rende difficile effettuare tricks; i primi longboards avevano questa forma. I "twintip" stanno rapidamente guadagnando popolarità, perché i due kicktails agevolano i trick ed inoltre, visto che sono a lato di essi e non sotto alla tavola, è possibile usare ruote di qualunque dimensione senza che si verifichi il cosiddetto "wheelbite" (la ruota tocca il bordo della tavola). I decks da downhill sono piuttosto squadrati. I decks di solito hanno una lunghezza compresa fra gli ottanta centimetri ed il metro e dieci, ma ne esistono di più grandi o più piccoli a seconda dei gusti e delle esigenze. Alcune tavole "estreme" per il dancing possono essere lunghe anche un metro e mezzo. In gergo si chiama "concave" la concavità della tavola, utile per il freestyle; i decks specifici per il downhill o il dancing sono piatti. Il flex, la flessibilità, è importante rispetto alla disciplina scelta. Una tavola col flex alto è molto utile per il pumping, mentre quelle da freestyle ne hanno uno meno elevato. Per il downhill sarebbero preferibili longboard molto rigidi. I materiali più usati sono l'acero, pesante e rigido ma molto resistente, il bamboo, più leggero e flessibile,e la betulla, che è una via di mezzo fra i due materiali. Esistono anche tavole in carbonio, ma a causa del costo sono pochi i riders che ne fanno uso.

Trucks[modifica | modifica wikitesto]

È la struttura che rende solidali le ruote al deck. Esso è composto da più parti, tutte con precise funzioni:

  • Baseplate o Basetta, la piastra che viene fissata tramite le 4 viti al legno. La proprietà principale della basetta è la sua angolazione. Solitamente in commercio si trovano basette a 43°, 45° o 50°, e questo angolo influisce sulla capacità del truck di curvare di più all'aumentare dei gradi (in piano solitamente si utilizzano 50°, mentre i valori minori per affrontare delle discese).
  • Hanger o Assale, la parte di truck che permette di effettuare le curve, avente un fulcro sulla basetta attorno a cui ruota; su di esso sono montate rispettivamente 2 ruote. Gli assali si classificano in base alla loro lunghezza, la quale comporta più o meno stabilità, oscillando tra i 190mm e i 130mm. (180 mm la più comune).
  • Bushings o Gommini, l'unica parte in materiale plastico di questo assieme, frapposta tra basetta e assale, e poi tra assale e dado di bloccaggio, la quale, deformandosi sotto l'azione del nostro peso conferisce al truck le sue caratteristiche fondamentali: la reattività, la resistenza alla sterzata, il rebound (ossia la forza con cui si riportano allo stato primitivo). Un gommino morbido permetterà al truck di curvare con meno forza, e viceversa un gommino duro, che invece favorisce la stabilità ad alte velocità.
  • Pivot cup, il fulcro attorno a cui ruota l'assale, in cui è contenuto un apposito inserto in plastica per limitare l'attrito per sfregamento: il pivot bushing.
  • Kingpin, la vite che supporta l'assale e i gommini.

I trucks si dividono in 2 grandi famiglie:

  1. TKP (traditional kingpin)
  2. RKP (reverse kingpin)

La differenza sostanziale risiede nella reciproca posizione tra kingpin ed assale. I traditional vengono utilizzati maggiormente su tavole di piccole dimensioni, per cruising cittadino e pumping, per la loro peculiare reattività; come conseguenza si avrà instabilità a velocità elevate. (risolvibile con gommini più duri) I reverse sono i più versatili, caratterizzati da una curvata lineare e progressiva, più prevedibile dei tkp. Vengono utilizzati in quasi tutte le discipline eccetto per il pumping.

Ruote[modifica | modifica wikitesto]

Anche per le ruote esiste un'infinità di scelta, ma dovendo classificarle possiamo, a grandi linee, definire le loro caratteristiche principali:

  • Diametro e Larghezza: portano con sé fattori di inerzia, per cui una ruota più grande richiederà maggior sforzo per iniziare un movimento, ma allo stesso tempo manterrà meglio la velocità, e viceversa per le ruote piccole, e fattori di aderenza e attrito, per cui, una ruota più larga avrà più superficie di attrito rispetto a una più piccola, e quindi più difficoltà a farle pattinare (slidare) sull'asfalto. In media le ruote hanno un diametro di 60mm, ma è possibile trovarne con un diametro maggiore; esistono addirittura ruote particolari da 100mm, ma sono pochi i longboarder che le usano.
  • Durezza: nel mondo del longboarding si utilizza la scala di durezza Shore, definita da valori come 80a,82a,84a.. ecc, con durezza crescente con l'aumento della scala. I valori di durezza vanno dalle ruote più morbide intorno al 75A (poco diffuse) alle ruote più dure oltre anche 100A. Una ruota più morbida assorbe meglio le vibrazioni e i colpi dell'asfalto dissestato, offrendo un coefficiente di aderenza maggiore. Tuttavia tende a consumarsi più facilmente, mentre una ruota più dura consente, in discipline come il downhill, di effettuare più facilmente spettacolari slide, ma non tarda a sottolineare le irregolarità dell'asfalto, che si ripercuoteranno maggiormente sui piedi del rider.
  • Posizione dei cuscinetti: influisce sulla distanza effettiva tra le 2 ruote montate sullo stesso assale, in quanto possiamo trovare ruote sideset: ossia con sede dei cuscinetti ("core") spostata rispetto all'asse di simmetria della ruota, oppure centerset se al centro.
  • Tipo di profilo: che può essere a margine arrotondato oppure squadrato; il primo consente una perdita di grip (aderenza) più progressiva, e quindi slide più controllati, mentre il margine squadrato ha maggior aderenza e perdita di grip meno prevedibile.

Cuscinetti[modifica | modifica wikitesto]

I cuscinetti a sfera sono necessari per far girare la ruota. Più è alto il valore ABEC di un cuscinetto, più andrà lontano e veloce con meno sforzo. I cuscinetti più comuni hanno ABEC 9 o ABEC 7, ma in rari casi si possono trovare anche ABEC 11 per riders che apprezzano il downhill.

Griptape[modifica | modifica wikitesto]

Il griptape è una carta molto ruvida da un lato ed adesiva dall'altro fatta per dare più aderenza ai piedi. Di solito il griptape per il longboard è più ruvido di quello per skateboard, ma spesso i riders dediti al dancing scelgono quest'ultimo per poter muovere liberamente i piedi.

Assemblaggio[modifica | modifica wikitesto]

Montaggio Drop Through
  • Top mount: trucks montati in modo più classico, come siamo abituati a vederli sui normali skateboard, si comportano in modo diverso, e permettono al peso del rider di far maggior leva, per cui effettuare curve più impegnative con meno sforzo; tuttavia ciò comporta un baricentro più alto, per cui una possibile minor stabilità.
  • Drop through: I trucks vengono smontati, viene posta la "basetta", ossia la parte del truck avvitata al legno,sopra il deck, mentre l'assale viene montato da sotto. Questo tipo di montaggio comporta un baricentro più basso, e di conseguenza maggior stabilità e agevolazione nella spinta.

In genere le tavole hanno particolari deformazioni che gli consentono di essere sfruttate appieno. Se sezionassimo in modo trasversale il legno, incontreremmo diversi tipi di curve ed altrettante ne troveremmo se la sezionassimo in modo longitudinale.

Discipline[modifica | modifica wikitesto]

Longboard downhill

Downhill[modifica | modifica wikitesto]

Una pratica che comporta alte velocità, ed è richiesta grande stabilità e precisione, vengono utilizzati decks con flessibilità 0 ("flex 0"), con concave per migliorare la forza esercitata in curva, oppure particolari drop per far sì che i piedi siano ben fermi sulla tavola. Le ruote utilizzate sono grandi, larghe e dure. In Italia è molto difficile praticare questa disciplina a causa delle regolamentazioni sugli acceleratori di movimento.

Freeride[modifica | modifica wikitesto]

Il freeride consiste nello scendere dalle pendenze a velocità te, ma inferiori a quelle che si toccano nel downhill, con slides ed early grab molto scenografici.

Cruising e Carving[modifica | modifica wikitesto]

I rami più comuni del longboard, adatti a tutti, che consistono nel muoversi liberamente, utilizzando il longboard quasi come un mezzo di spostamento alternativo alla bici; abbracciano più tipi di deck, dai piccoli cruiser rigidi e con il tail rialzato per muoversi meglio tra gli ostacoli della città, fino a tavole di lunghezza più consistente, con flex accentuato per riprodurre i movimenti del surf. In Italia è illegale circolare con tavole ed altri acceleratori di movimento.

Dancing[modifica | modifica wikitesto]

Longboard Dancing

Un'altra categoria che richiama il surfing, in cui si usa camminare letteralmente sulla tavola, con movimenti simili a passi di danza (da qui il nome). Vengono utilizzati deck con lunghezze considerevoli, fino ad un massimo di 60", con flex accentuato, ma prive di concave. Si pratica esclusivamente in flat (pianura).

Longboard freestyle

Freestyle[modifica | modifica wikitesto]

Disciplina ripresa sostanzialmente dallo skateboarding. Consiste nella realizzazione di tricks. Alcuni sono identici o molto simili a quelli dello skateboarding (boneless, ollie e kickflip per esempio), ma altri (come il tigerclaw) sarebbero impossibili con uno skateboard. Come nel dancing, si svolge principalmente in flat. Solitamente vengono utilizzati decks medio-lunghi (38"-47") con due kicktails e ruote di 60mm.

Pumping[modifica | modifica wikitesto]

Una tecnica di nicchia, che consiste nell'imprimere il movimento al longboard tramite il movimento del busto accoppiato a una buona coordinazione del peso, senza l'ausilio della spinta con i piedi. Per rendere ciò possibile occorrono deck di lunghezza intermedia, spesso asimmetrici, con un appoggio più comodo per il piede anteriore, e con un'importante risposta alla deformazione, detta "rebound".

Equipaggiamento[modifica | modifica wikitesto]

Casco[modifica | modifica wikitesto]

Il casco dovrebbe sempre essere utilizzato mentre si è sulla propria tavola, poiché fornisce protezione alla scatola cranica durante possibili impatti o cadute. Alcuni riders quando fanno downhill usano un casco integrale non dissimile a quelli da motocicletta.

Altre protezioni[modifica | modifica wikitesto]

Polsiere, ginocchiere e gomitiere possono essere utili onde evitare possibili abrasioni o piccoli traumi.

Guanti[modifica | modifica wikitesto]

I guanti sono essenziali durante il downhill o il freeride. I guanti da longboard sono in cuoio o tessuto resistente alle abrasioni ed hanno una parte in plastica durevole sul palmo (in gergo "puck") attaccata col veltro dimodoché possa essere sostituita quando consumata. La funzione dei guanti è di agevolare gli slides, piuttosto che proteggere le mani.

Longboard stick[modifica | modifica wikitesto]

Per i riders che vogliono percorrere grandi tratti di strada un longboard stick può rivelarsi utile. Questo stumento è un bastone con un piede in gomma che viene utilizzato al posto del piede per spingersi. È poco diffuso.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Pushing[modifica | modifica wikitesto]

La tecnica più essenziale del longboarding, consiste nello spingersi col piede per ottenere velocità. I riders "regular" usano il piede destro, i "goofy" il sinistro; quando un regular usa il piede sinistro o viceversa si parla di "switch riding." Sebbene di solito il piede usato sia il postetiore, il "mongo pushing" implica l'uso dell'anteriore.

Foot braking[modifica | modifica wikitesto]

Il foot braking è il modo più sicuro per frenare: si mette il piede a terra. Ad alte velocità può diventare pericoloso.

Air braking[modifica | modifica wikitesto]

L'air braking consente al rider di rallentare sfruttando l'attrito dell'aria. Il rider estende perpendicolarmente le braccia cercando di essere il meno aereodinamico posssibile.

Sliding[modifica | modifica wikitesto]

Lo sliding è una tecnica fondamentale nel downhill e nel freeride e si ottiene ruotando la tavola in modo che le ruote siano quasi perpendicolari alla direzione che si sta percorrendo, rallentando il longboard grazie all'attrito. Gli slides possono essere eseguiti appoggiando una o due mani a terra (adeguatamente protette dai guanti) ma anche rimanendo in piedi, ovvero effettuando uno "stand-up slide." La durezza delle ruote influenza l'esecuzione in termini di velocità e durata dello slide.

Carving[modifica | modifica wikitesto]

Il carving è una serie di curve continue che tracciano una serie di S e serve per controllare la velocità.

Early Grab[modifica | modifica wikitesto]

Visto che eseguire un ollie su alcuni longboard è molto difficile, è stata inventata questa tecnica che consiste nell'afferrare la tavola mentre si salta per elevare la tavola.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

https://www.boardstyle.it/tavolalongboardguida/