Sisto Enrico di Borbone-Parma

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Sisto Enrico di Borbone-Parma
Sixtehenribp.JPG
Duca di Aranjuez
Stemma
Nome completo Sixto Enrique Hugo Francisco Javier de Borbón-Parma y Borbón-Busset
Nascita Pau, 22 luglio 1940 (80 anni)
Casa reale Borbone-Parma
Padre Saverio di Borbone-Parma
Madre Maddalena di Borbone-Busset

Il principe Sisto Enrico di Borbone-Parma, nome completo Sixto Enrique Hugo Francisco Javier de Borbón-Parma y Borbón-Busset (Pau, 22 luglio 1940), duca di Aranjuez, Infante di Spagna, Reggente della Comunione Tradizionalista, "Portabandiera della Tradizione", è considerato Reggente di Spagna dalla maggior parte dei Carlisti. Ultimogenito ma secondo figlio maschio di Saverio di Borbone-Parma (allora Reggente carlista, poi pretendente al trono di Spagna e Duca di Parma) e di Maddalena di Borbone-Busset, fin da giovane si dedicò alla causa del carlismo e della Reazione. Ha studiato nelle scuole dei Fratelli Cristiani, dei benedettini e dei Maristi, così come con la sua precettrice, professoressa Maria Teresa Angulo, da Madrid. Successivamente ha seguito i corsi di legge, lingue classiche e moderne e finanza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sisto Enrico di Borbone Parma, sotto lo pseudonimo di Enrique Aranjuez, si arruolò nella legione straniera spagnola nel 1965 e il 2 maggio giurò fedeltà alla bandiera spagnola con il giuramento allora in uso, che escludeva per lui ogni compromesso politico.[1]

I suoi seguaci sostengono che suo fratello maggiore Carlo Ugo di Borbone-Parma, Carlo IV come duca di Parma, avesse abbandonato gli ideali politici ed ideologici della sua famiglia e ritengono pertanto che sia invece Sisto Enrico il leader della Comunione Tradizionalista.

Sisto Enrico di Borbone Parma si è infatti proclamato Reggente quando suo padre Saverio morì nel 1977, assumendo il titolo di "Portabandiera della Tradizione".

Fu presente all'ordinazione episcopale di quattro vescovi appartenenti alla Fraternità Sacerdotale San Pio X da parte dell'arcivescovo Marcel Lefebvre il 30 giugno 1988 a Ecône in Svizzera e tra i primi a congratularsi pubblicamente.

Sisto Enrico ha viaggiato a lungo nelle terre di tradizione iberica, sia di lingua spagnola sia portoghese.

Nel mese di gennaio del 2001, mentre attraversava l'Argentina, ebbe un grave incidente stradale, che gli rese difficoltoso camminare ed a causa di questo le sue apparizioni pubbliche sono diminuite.

Nell'elezione presidenziale francese ha sostenuto Jean-Marie Le Pen, il candidato del Front National.[senza fonte]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (Sovrano Militare Ordine di Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (Sovrano Militare Ordine di Malta)
— [2]
Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo III di Parma Carlo II di Parma  
 
Maria Teresa di Savoia  
Roberto I di Parma  
Luisa Maria di Borbone-Francia Carlo di Borbone-Francia  
 
Carolina di Borbone-Due Sicilie  
Saverio di Borbone-Parma  
Michele del Portogallo Giovanni VI del Portogallo  
 
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna  
Maria Antonia di Braganza  
Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg Costantino di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg  
 
Agnese di Hohenlohe-Langenburg  
Sisto Enrico di Borbone-Parma  
Enrico di Borbone-Busset, conte di Lignières Eugenio de Bourbon-Busset, conte di Lignières  
 
Ide de Calonne dei marchesi di Courtebonne  
Giorgio di Borbone-Busset, conte di Lignières  
Adrienne dei marchesi di Mailly-Nesle Adrien, marchese di Mailly-Nesle  
 
Eugénie de Lonlay dei marchesi di Villepail  
Maddalena di Borbone-Busset  
René de Kerret, visconte di Quillien Charles de Kerret, visconte di Quillien  
 
Marie Lefebvre de la Faluere dei signori di Jalanges  
Jeanne de Kerret dei visconti di Quillien  
Marie Léonie Gautier Joseph Gautier  
 
Claudine Benoîte Vespre  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In contrasto con quello successivo, che dichiara la fedeltà alla costituzione spagnola del 1978
  2. ^ "S.A.R. il Principe Sisto Enrico" – Website Reale e Ducale Casa di Borbone Parma

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN160324960 · LCCN (ENno2012013594 · BNE (ESXX1210365 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2012013594
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