Silvio Antoniano

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Silvio Antoniano
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricoperti
 
Nato31 dicembre 1540 a Roma
Ordinato presbitero17 giugno 1568
Creato cardinale3 marzo 1599 da papa Clemente VIII
Deceduto16 agosto 1603 (62 anni) a Roma
 

Silvio Antoniano, detto Poetino (Roma, 31 dicembre 1540Roma, 16 agosto 1603), è stato un cardinale, accademico e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma, da umile famiglia di Castello, diocesi di Penne, appena undicenne diede prove meravigliose d'improvvisatore nella musica e poesia, onde fu soprannominato il poetino. A sedici anni a Ferrara insegnò eloquenza e lettere; poi fu a Venezia e a Firenze. Chiamato a Roma da Pio IV, insegnò lettere nel ginnasio. Seguì poi il cardinale Carlo Borromeo a Milano; indi il cardinale Morone, legato pontificio, in Germania. Tornato a Roma, coprì degnamente alti uffici in Vaticano e nel 1599 ebbe il cappello cardinalizio. Fu giudice assai severo di Torquato Tasso, la cui Gerusalemme Liberata voleva purgata in forma tale che potesse essere letta, senza pericoli, anche dalle monache; ond'è che il Tasso apprese con gioia la notizia della partenza dell'Antoniano per la Germania. Fu un valente rappresentante del tardo Umanesimo, e volle, come molti altri, che i giovani si creassero uno stile con l'imitazione di Cicerone. Scrisse molti carmi e orazioni in latino, ormai caduti nell'oblio; invece il suo nome fu onorato per secoli, ed è tuttora, per il trattato De l'educazione cristiana e politica dei figliuoli, libri 3, scritto ad istanza di S. Carlo Borromeo, che volle così offrire ai precettori e ai padri di famiglia una guida per l'educazione. La pubblicazione di questo manuale di pedagogia cattolica, fatta a Verona nel 1584, mentre i gesuiti preparavano la Ratio studiorum, si collega con la vasta azione scolastica svolta con passione da S. Carlo Borromeo, appena assunto all'arcivescovado di Milano, per arginare la riforma protestante, che dalle valli alpine minacciava d'invadere l'Italia e di impiantarvisi (si pensi al ginnasio fondato a Sondrio nel 1583 e affidato alla direzione dell'umanista riformato Raffaele Egli). Il libro di pedagogia cattolica dell'Antoniano ebbe grande successo; fu ristampato molte volte fino al 1852 e nuovamente nel 1926.

Nella dottrina pedagogica dell'Antoniano si riscontrano influssi di Plutarco, Quintiliano, Cicerone e di altri antichi; ma essa riflette in modo speciale le deliberazioni morali e educative del Concilio di Trento e della Compagnia di Gesù; ma sono pur notevoli alcuni accenni di teorie, che si sono poi svolti nelle dottrine pedagogiche moderne (studio delle inclinazioni fanciullesche, allattamento materno, indurimento fisico, reazioni naturali, metodo diretto per l'insegnamento delle lingue, concentrazione dello studio del latino e dell'italiano, legge di gradazione didattica). L'Antoniano invece non comprese il valore dell'educazione della donna. Pare che da lui molto abbiano derivato i Porto-Realisti e Giovanni Battista de La Salle.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario del Collegio Cardinalizio Successore Emblem Holy See.svg
? 14 gennaio 1568 - 30 gennaio 1592 Muzio Riccerio
Predecessore Segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari Successore Emblem Holy See.svg
? 1º gennaio 1590 - 3 marzo 1599 Girolamo Agucchi
Predecessore Cardinale presbitero di San Salvatore in Lauro Successore CardinalCoA PioM.svg
Scipione Lancellotti 17 marzo 1599 - 16 agosto 1603 Séraphin Olivier-Razali
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