Settimana sociale dei cattolici italiani

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Un momento della 48ª settimana svoltasi a Cagliari nel 2017.

La Settimana sociale dei cattolici italiani è un appuntamento fisso della Chiesa cattolica italiana, a cadenza pluriennale. Sono “riunioni di studio per far conoscere ai cattolici il vero messaggio sociale cristiano” allo scopo di guidare l'azione cattolica nelle varie categorie del mondo del lavoro, sia autonomo che dipendente[1]. Le giornate sono organizzate in lezioni e discussioni sui problemi sociali più attuali. La prima edizione si è svolta a Pistoia nel 1907.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La prima Settimana sociale fu ideata dall'«Unione popolare cattolica italiana» (organismo prefigurato da Pio X nell'enciclica Il fermo proposito) guidata dall'economista Giuseppe Toniolo. Toniolo, assieme al cardinale Pietro Maffi, nel 1907 varò l'inizativa con il motto: “Ispirare cristianamente la società”. Nel 1905 in Francia si era già tenuta un'esperienza simile, sulla scia dell'enciclica di papa Leone XIII Rerum Novarum (“Delle cose nuove”).

La prima Settimana sociale si tenne dal 23 al 28 settembre 1907 a Pistoia, con alcune sessioni anche a Pisa (dove insegnava Toniolo). Erano gli anni del non expedit, il divieto papale rivolto ai fedeli di partecipare alla politica; l'Opera dei congressi era stata sciolta da poco (1904), limitando di fatto il peso del mondo cattolico nella vita pubblica. La nuova iniziativa fu una reazione a queste difficoltà. Nelle Settimane sociali si cercava di applicare la dottrina sociale della Chiesa a temi concreti come i contratti di lavoro e la condizione delle popolazioni rurali.

A partire dal 1927 l'Università Cattolica del Sacro Cuore assunse un ruolo cruciale nell'organizzazione delle Settimane, che allo stesso tempo sperimentarono però la crescente repressione del regime fascista. Le Settimane sociali ebbero sempre più difficoltà: l'edizione del 1931 saltò per indisponibilità dell'Azione cattolica, poi nel 1934 ci fu un'interruzione, che durò fino alla fine della seconda guerra mondiale.

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

La Settimana sociale del 1946 vide la partecipazioni di importanti personalità del mondo culturale e politico cattolico: Guido Gonella, Ferruccio Pergolesi, Camillo Corsanegro, Amintore Fanfani, Egidio Tosato, Antonio Amorth, Giorgio La Pira. Fu offerto un contributo di rilievo alla redazione del testo della nuova Costituzione, in discussione all'Assemblea costituente. Vista la centralità che assume il partito della Democrazia Cristiana nello schieramento politico italiano, anche le Settimane sociali si celebrano su temi che coniugano vita ecclesiale ed impegno sociale e politico.

Alla fine degli anni sessanta il mondo cattolico italiano era attraversato da dissensi, segnato dagli abbandoni da parte di sacerdoti e religiosi, dal conflitto tra Azione Cattolica e movimenti. Mancarono le condizioni affinché si verificasse una reazione analoga a quella d'inizio secolo. Le Settimane sociali furono lasciate cadere nel 1970.

La ripresa venne decisa nel 1988 con una Nota pastorale della CEI dal titolo: Ripristino e rinnovamento delle Settimane Sociali dei cattolici italiani[2] .

Elenco delle settimane sociali[modifica | modifica wikitesto]

numero anno luogo tema
1 1907 Pistoia Movimento cattolico e azione sociale. Contratti di lavoro, cooperazione e organizzazione sindacale. Scuola
2 1908 Brescia Questioni agrarie. Condizione operaia ed educazione.Programma sociale ed organizzazione cattoliche
3 1908 Palermo Questioni del lavoro e dell'economia. Problemi agricoli. Programma sociale e organizzazioni cattoliche
4 1909 Firenze Cattolicesimo Sociale ed economia moderna
5 1910 Napoli Problemi della famiglia e della cultura
6 1911 Assisi Organizzazione professionale
7 1912 Venezia Le condizioni della scuola
8 1913 Milano Le libertà civili dei cattolici
9 1920 Roma La produzione nel regime di proprietà
10 1922 Roma Lo stato secondo la concezione cristiana
11 1924 Torino L'Autorità Sociale nella dottrina cattolica
12 1925 Napoli Principi e direttive in ordine ai problemi politici e alla attività politica
13 1926 Genova La famiglia cristiana
14 1927 Firenze L'educazione cristiana
15 1928 Milano La vera unità religiosa
16 1929 Roma L'opera di S.S. Pio XI
17 1933 Roma La carità
18 1934 Padova La moralità professionale
19 1945 Firenze Costituzione e costituente
20 1946 Venezia I problemi del lavoro
21 1947 Napoli I problemi della vita rurale
22 1948 Milano La comunità internazionale
23 1949 Bologna La sicurezza sociale
24 1951 Genova L'organizzazione professionale
25 1952 Torino L'impresa nell'economia contemporanea
26 1953 Palermo I problemi della popolazione
27 1954 Pisa Famiglie di oggi e mondo sociale in trasformazione
28 1955 Trento Società e scuola
29 1956 Bergamo Vita economica ed ordine morale
30 1957 Cagliari Aspetti umani delle trasformazioni agrarie
31 1958 Bari Le classi e l'evoluzione sociale
32 1959 Padova L'impiego del tempo libero come attuale problema sociale
33 1960 Reggio Calabria Le migrazioni interne e internazionali nel mondo contemporaneo
34 1961 Como Solidarietà tra i popoli e stati di recente formazione
35 1962 Siena Le incidenze sociali dei mezzi audiovisivi
36 1964 Pescara Persone e bene comune nello stato contemporane
37 1965 Udine Libere formazioni sociali nello stato contemporaneo
38 1966 Salerno Sviluppo economico e ordine morale
39 1968 Catania Diritti dell'uomo ed educazione al bene comune
40 1970 Brescia Strutture della società industrializzata e loro incidenza sulla condizione umana
41 1991 Roma I cattolici italiani e la nuova giovinezza dell'Europa
42 1993 Torino Identità nazionale, democrazia e bene comune
43 1999 Napoli Quale società civile per l'Italia di domani?
44 2004 Bologna Democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri
45 2007 Pistoia e Pisa Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano
46 2010 Reggio Calabria Cattolici nell'Italia di oggi. Un'agenda di speranza per il futuro del Paese
47 2013 Torino Famiglia, speranza e futuro per la società italiana
48 2017 Cagliari Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Andreazza, Giuseppe Toniolo. Un laico cristiano, un docente, un testimone, 1988, ETS Editrice, Pisa.
  2. ^ Testo della nota pastorale (PDF), settimanesociali.it. URL consultato il 10 novembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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