Sedile (architettura)

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Il Palazzo del Sedile, o del Seggio, in architettura, è un edificio, diffuso in alcune città dell’Italia meridionale, in cui si svolgevano le riunioni del consiglio nobiliare per l'amministrazione cittadina.

A livello semantico, i termini “sedile” e “seggio” (deriv. di “sedere”) sono da considerarsi in riferimento a quello di “soglio” e descrivono, dunque, il luogo in cui siede[1] chi riveste il ruolo di funzionario, dignitario o di alta autorità.

La tipologia architettonica si rifà alle costruzioni di carattere onorario degli archi quadrifronti romani[2], come l’arco di Settimo Severo a Leptis Magna o l’arco di Marco Aurelio a Tripoli, e consiste in un tetrapilo con una sala centrale[3] coperta a volta o a cupola e rialzata di qualche gradino. In altri casi le riunioni del consiglio erano svolte in edifici palazziati con funzione amministrativa, come nel caso del Sedile di Francavilla Fontana.

Queste costruzioni si sviluppano soprattutto a Napoli dal XIII secolo[4] e nel XVI secolo nel resto delle regioni del Regno, sorgendo in corrispondenza della piazza o delle piazze principali della città e provviste, in diversi casi, di torre civica.

Con l'abolizione dei Sedili nel 1800, tramite un decreto del re Ferdinando IV di Borbone, questi edifici persero il loro ruolo amministrativo e vennero quindi demoliti o rifunzionalizzati.

Esempi di Sedile[modifica | modifica wikitesto]

Sedili in Campania

  • Sedili di Napoli (demoliti)
  • Sedile di San Matteo - Sessa Aurunca
  • Sedile di San Luigi - Aversa
    Sedile di San Luigi (Aversa)
  • Sedile di Porto - Pozzuoli
  • Sedil Dominova - Sorrento
    Sedile Dominova (Sorrento)
  • Sedile di Porta - Sorrento
  • Sedili di Salerno (demoliti)

Sedili in Basilicata

  • Sedile di Matera
    Sedile di Matera

Sedili in Calabria

  • Sedile Portercole - Tropea

Sedili in Puglia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario generale de' sinonimi italiani compilato dall'abate Giovanni Romani di Casalmaggiore, vol. III - Milano, 1826
  2. ^ S. AURIGEMMA, Sopravvivenze italiane degli archi quadrifronti: i <<sedili>>, le <<loggie>> e le <<gallerie>>, in Quaderni di archeologia della Libia, 5 – Roma, L'erma di Bretschneider, 1967, p. 70-78
  3. ^ B. CROCE, Nuove curiosità storiche – Napoli, Riccardo Ricciardi Editore, 1922
  4. ^ G. DE MONTEMAYOR, La piazza della Sellaria. Una giostra a Napoli ai tempi di Alfonso d’Aragona, in Napoli Nobilissima, 5 – 1896, p. 60

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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