Salmanassar V

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Salmanassar V
Shalmaneser V.jpg
Re d'Assiria
In carica 727 - 722 a.C.
Predecessore Tiglath-Pileser III
Successore Sargon II
Re di Babilonia
In carica 727 - 722 a.C.
Predecessore Tiglath-Pileser III
Successore Marduk-apal-iddina II
Padre Tiglath-Pileser III

Salmanassar V (in accadico: Šulmanu-ašarid; ... – ...) è stato re dell'Assiria dal 727 a.C. al 722 a.C.

In precedenza, fu governatore della città di Zimirra nella Fenicia durante il regno di suo padre Tiglat-Pileser III. Alla morte del padre, gli succedette al trono di Assiria il venticinquesimo giorno del mese di Tebet nel 727, cambiando il proprio nome da Ululai in Salmanassar. Dovette fronteggiare la rivolta del regno di Samaria che, secondo la Bibbia, stava complottando contro di lui con l'Egitto. Morì durante l'assedio della città nel 722 e a lui gli succedette Sargon II, che avrebbe poi conquistato la città.

Secondo la Bibbia, sarebbe il responsabile, insieme a suo padre, della deportazione delle Dieci tribù perdute d'Israele. Nei capitoli 17 e 18 del secondo Libri dei Re viene descritto come il conquistatore di Samaria e il responsabile dell'esilio dei suoi abitanti. Nel Libro di Tobia viene raccontato come Tobi, esiliato in Ninive, avesse trovato favore agli occhi di Salmanassar V per poi perdere importanza sotto Sennacherib; si riscontrano comunque in questo testo biblico, come precisano gli studiosi della Bibbia Edizioni Paoline, una serie di errori storici in quanto "la deportazione della tribù di Neftali avvenuta sotto il re Tiglat-Pilezer III, 745-727 aC., viene attribuita a Salmanassar V, 727-721 aC. [...] Tobi che avrebbe assistito allo scisma del regno d'Israele, 930 aC., sarebbe stato deportato due secoli dopo, e quando divenne cieco sotto il successore di Sennacherib, 706-682 aC., avrebbe avuto solamente 58 anni. Le idee, i costumi, le pratiche religiose contenute nel libro sono caratteristiche dell'epoca postesilica."[1].[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anche gli studiosi del cattolico "Nuovo Grande Commentario Biblico" confermano come "il re Assiro responsabile della deportazione della tribù di Neftali dalla Galilea fu Tiglat-Pileser III (745-727; cf. 2Re15,29), non Salmanassar V, che detenne il potere al tempo della caduta di Samaria nel 722. È un esempio delle molte inesattezze storiche che si trovano nel libro". (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 741-742, ISBN 88-399-0054-3).
  2. ^ La Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, p. 597, ISBN 88-215-1068-9.

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