Romano Bracalini

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Romano Bracalini (Campiglia Marittima, 1936) è uno scrittore e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, nel 1936, giornalista e collaboratore di quotidiani e periodici, quali Il Mattino di Napoli, L'Opinione delle libertà di Roma e il mensile Historia,[1] Romano Bracalini è stato vicedirettore del TG3 di Milano,[2] e autore di servizi speciali e documentari di storia per la Rai.[2]

L'incarico al TG3 milanese cessò nel 2002,[3] quando il direttore Di Bella gli ritirò le deleghe. Il ritiro fu motivato dalla pubblicazione di un articolo di Bracalini su la Padania, quotidiano della Lega Nord (il giornalista era considerato in quota leghista) che denunciava le pressioni esercitate da Veltroni sindaco di Roma e Storace presidente della Regione Lazio, volte a impedire il trasferimento di una parte delle produzioni Rai da Roma verso i centri aziendali del Nord.[4]

Tra le sue pubblicazioni sono prevalenti quelle riguardanti la storia italiana dell'Ottocento e Novecento e, in particolare, il Risorgimento e il Fascismo. Il suo volume Il Re vittorioso, una biografia di Vittorio Emanuele III pubblicata da Feltrinelli nel 1980, è stato premiato dalla giuria del "Sirmione-Catullo".[1]

Nel 1993, dopo l'uscita del suo volume dedicato a Mazzini,[5] Bracalini in un articolo sul quotidiano L'Indipendente, accusò lo storico inglese Denis Mack Smith di plagio. A riprova, tra altre analogie, citava questa frase contenuta nel suo testo: «I moderati si erano resi conto che il patriottismo liberale poteva essere un rimedio o un profilattico contro la rivoluzione», concetto che Mack Smith, nella sua biografia di Mazzini, tradotta in italiano ed edita sempre nel 1993 da Rizzoli,[6] riprendeva in modo quasi identico, usando anch'egli la medesima parola profilattico.[7]

Lo storico inglese replicò alle accuse di Bracalini sostenendo che le bozze della sua biografia erano state inviate all'editore già nel 1992 e, venendo allo specifico vocabolo contestato, affermava che entrambi citavano parole utilizzate dallo stesso Mazzini.[8]

Dal 1995 al 2001 e dal 2004 al 2007 ha fatto parte del Consiglio regionale lombardo dell'Ordine dei giornalisti.[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ABC dell'Alto Adige, Milano, Longanesi, 1968.
  • Il Re "vittorioso". La vita, il regno e l'esilio di Vittorio Emanuele III, Prefazione di Ugoberto Alfassio Grimaldi, Milano, Feltrinelli, 1980.
  • La regina Margherita. La prima donna sul trono d'Italia, Collana Biografie, Milano, Rizzoli, 1982.
  • Milano 1898, fa parte di I grandi eventi. L'Italia dal 1861 ad oggi, Milano, Gruppo editoriale Fabbri, 1983.
  • Celebri e dannati. Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, storia e tragedia di due divi del regime, Milano, Longanesi, 1985. ISBN 88-304-0563-9.
  • Non rivedrò più Catalafimi. I garibaldini: uomini sogni avventure battaglie, Collana Controluce italiani, Milano, Rizzoli, 1989. ISBN 88-17-85240-6.
  • Mazzini. Il sogno dell'Italia onesta, Collezione Le Scie, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-31021-9.
  • Cattaneo. Un federalista per gli italiani, Collezione Le Scie, Milano, A. Mondadori, 1995. ISBN 88-04-37899-9.
  • con Maria Gabriella di Savoia, Casa Savoia. Diario di una monarchia. 1861-1946: cronaca e storia nelle fotografie della Fondazione Umberto II, Milano, A. Mondadori, 1996. ISBN 88-7813-569-0.
  • Il filo di Arianna, Modena, Mucchi, 1999. ISBN 88-7000-335-3.
  • L'Italia prima dell'Unità (1815-1860), Collana Vite quotidiane, Milano, BUR, 2001. ISBN 88-17-86641-5.
  • Otto milioni di biciclette. La vita degli italiani nel Ventennio, Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56318-1.
  • Paisà. Vita quotidiana nell'Italia liberata dagli alleati, Collezione Le Scie, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58073-7.
  • Brandelli d'Italia. 150 anni di conflitti Nord-Sud, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2010. ISBN 978-88-498-2780-4.
  • Disobbedienti. La voce della protesta popolare, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2014. ISBN 978-88-498-4010-0.
  • La Repubblica dei mandarini (prefazione di Edward Luttwak), Venezia, Marsilio, 2014
  • Cattaneo. Il sogno dell'Italia federale e dell'autonomia dei popoli, [S. l.], Libreria San Giorgio, 2014. ISBN 978-88-98463-12-1.
  • 2: Dal Quattrocento all'Ottocento, di Bracalini et al., in Geostoria della civiltà lombarda, Milano, Mursia, 2015. ISBN 978-88-425-5682-4.
  • Prina deve morire. Milano 1814. La prima rivolta antitasse in Italia, [S. l.], Libreria San Giorgio, 2015. ISBN 978-88-98463-22-0.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Presentazione dell'autore nel volume La regina Margherita, riferimenti in Opere.
  2. ^ a b Autori Mondadori, link in Collegamenti esterni.
  3. ^ Rai, Bracalini lascerà il Tg3, Aldo Fontanarosa, la Repubblica, 21 agosto 2002.
  4. ^ Tg3, punito Bracalini Di Bella gli ritira le deleghe, la Repubblica, 18 agosto 2002.
  5. ^ Romano Bracalini, Mazzini. Il sogno dell'Italia onesta, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-31021-9.
  6. ^ Denis Mack Smith, Mazzini, Milano, Rizzoli, 1993, ISBN 88-17-84282-6.
  7. ^ Due Mazzini, un «profilattico» di troppo. Torna l'accusa di plagio fra gli storici: il giornalista-scrittore Bracalini contro lo studioso inglese, articolo di Maurizio Assalto, La Stampa, 22 novembre 1993, p. 15, Archivio storico.
  8. ^ La replica. «Il mio saggio è nato prima», di Denis Mack Smith, La Stampa, 22 novembre 1993, p. 15, Archivio storico.
  9. ^ Ordine dei giornalisti. Consiglio regionale lombardo.

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