Roberto Rampi

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Roberto Rampi
Rampi PD.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII Legislatura
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione III Lombardia 1
Incarichi parlamentari
Commissione VII cultura (cultura, scienza, istruzione); Coordinatore della delegazione del Partito Democratico Lombardo alla Camera
Sito istituzionale

Vice Sindaco di Vimercate
Durata mandato 10 giugno 2006 –
25 aprile 2013
Successore Corrado Boccoli

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Filosofia Teoretica
Professione operatore culturale
Rampi nelle vesti di vicesindaco.jpg
Roberto Rampi

Roberto Rampi (Merate, 17 settembre 1977) è un politico italiano.

Operatore culturale, filosofo e scrittore. È giornalista pubblicista e studioso del postmoderno. È stato assessore alle politiche culturali e vicesindaco del comune di Vimercate dal 2006 al 2013. Nel dicembre 2012 ha superato le primarie per la scelta dei parlamentari del Partito Democratico. È stato quindi candidato ed eletto deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana alle elezioni politiche del 2013.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rampi è cresciuto a Carnate e vive a Vimercate. Ha compiuto i suoi studi presso il liceo scientifico Antonio Banfi di Vimercate, ed in seguito presso la facoltà di Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. Laureatosi in Filosofia Teoretica all'Università Statale di Milano ha svolto la tesi su Umberto Eco intitolata “L'Ornitorinco. Umberto Eco, Peirce e la conoscenza congetturale” con prefazione di Gianni Vattimo, in seguito pubblicata da M&B Publishing[1]. Ha continuato il suo lavoro di ricerca in campo filosofico nel filone dell'ontologia ermeneutica contemporanea inaugurato da Hans-Georg Gadamer, riconoscendo nel pensiero debole la chiave per la democratizzazione della società, la diminuzione della violenza e la diffusione del pluralismo e della tolleranza. Ha pubblicato nel dicembre 2016 il suo primo racconto, un giallo: "Assassinio a Montecitorio" con prefazione di Walter Veltroni e illustrazioni di Cesare Damiano edito da Il Prato di Saonara (PD).[2]

Percorso professionale[modifica | modifica wikitesto]

Con l'associazione culturale giovanile Fonendoscopio ha organizzato per otto anni concerti, eventi e manifestazioni culturali e contribuito all'apertura del settore multimediale della Biblioteca Civica. Negli anni dell'Università ha inoltre lavorato prima come webmaster poi come consulente di una società di informatica, successivamente ha svolto l'attività di animatore per bambini e il formatore. Ha lavorato con l'agenzia di management musicale Sonora di Milano conoscendo e collaborando con Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi e altri artisti. Con Infoarte srl dal 2003 si è occupato di valorizzazione dei beni e delle attività culturali utilizzando le tecnologie multimediali, strumenti di comunicazione e formazione. Ha fondato FormazioneConSenso, un progetto di consulenza per la realizzazione di campagne elettorali che punta sulla costruzione della squadra e sulla formazione in loco di competenze comunicative. È stato consigliere d'amministrazione dell'Istituzione Scuole Civiche di Musica, Danza e Arte Fabrizio De André del Comune di Bresso. Si occupa di teatro per passione e in particolare ha collaborato a progetti di teatro civile su Antonio Gramsci, Peppino Impastato, Aldo Moro e sul tema dell'integrazione tra le culture. Dal 2006 al 2016 è stato presidente del Sistema Bibliotecario Vimercatese.[3].

Percorso politico[modifica | modifica wikitesto]

On. Rampi alla Camera dei Deputati

Durante gli anni del liceo è stato rappresentante degli studenti nel Consiglio d'Istituto. Nel 1997 gli è stato proposto di candidarsi al consiglio comunale di Vimercate, incarico che ha subito voluto provare a conquistarsi per rappresentare quell'universo culturale e giovanile che prima al liceo e poi nel volontariato si stava mettendo in moto, un modo di vedere i giovani come risorsa e non come problema. Ha iniziato così un'esperienza di impegno politico come consigliere comunale a Vimercate dal 1997, riconfermato nel 2001 e da allora presidente della commissione Cultura e Servizi Sociali fino al marzo del 2006.

Dal 10 giugno 2006 al 25 aprile 2013 è stato Vice Sindaco e assessore alle politiche culturali, comunicazione, partecipazione e decentramento, biblioteche civiche, Spazio Città e politiche giovanili del Comune di Vimercate. Si è occupato della creazione del MUST, il Museo del territorio vimercatese[4]. Ha fatto parte della segreteria metropolitana milanese dei Democratici di Sinistra occupandosi di Monza e Brianza, è stato responsabile Enti locali nella prima segreteria provinciale di Monza e Brianza dei DS. È un grande estimatore di Antonio Gramsci sul quale ha pubblicato due volumi nel 2007 e nel 2011, promosso uno spettacolo teatrale ed un fumetto[5] all'interno del progetto di riscoperta Gramsci Pop[6]. È stato un convinto sostenitore del progetto de L'Ulivo e ha vissuto la nascita del Partito Democratico come l'inizio di un lungo e necessario percorso culturale che veda finalmente una proposta politica che non guardi al passato ma al futuro. Dal novembre 2009 è nella segreteria provinciale del PD di Monza e Brianza e nella segreteria regionale del PD Lombardo[7]. A seguito del voto del 24 e 25 febbraio 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico[8]. Dal 7 maggio 2013 è entrato a far parte della commissione permanente n. VII, cultura, scienza e istruzione. Dal 24 luglio 2013 è coordinatore della delegazione del Partito Democratico Lombardo alla Camera dei Deputati insieme alla collega Chiara Braga. Dal 2013 è anche iscritto al Partito Radicale Transnazionale, con il quale ha promosso alcune iniziative contro il proibizionismo e per la legalizzazione delle droghe leggere[9], sul fine vita e l'eutanasia[10] e sul diritto alla conoscenza[11]. Nel 2013 ha lanciato per primo l’idea dei caschi blu della cultura, un corpo specializzato per la tutela dei beni culturali e archeologici nelle aree di guerra[12], poi concretizzatasi col supporto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell’UNESCO.

È stato relatore in Commissione Cultura e in aula della legge sull’editoria, approvata in via definitiva alla Camera il 4 ottobre 2016.[13]

È il primo firmatario della proposta di legge per la musica dal vivo[14], per la riforma delle norme riguardanti le attività musicali contemporanee popolari dal vivo, al fine di conferire un assetto organico e razionale al settore e di prevedere un suo rilancio, tenendo conto della sua importanza strategica nell’ambito delle attività artistiche e culturali del Paese.

È stato relatore in Commissione Cultura e in Aula alla Camera della legge sullo Spettacolo che ha rinnovato per la prima volta tutta la normativa del settore.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]