Riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala

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Riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala
Tipo di area Riserva Regionale
Codice WDPA 13178
Codice EUAP EUAP0891
Class. internaz. IBA, ZU
Stati Italia Italia
Regioni Sicilia Sicilia
Province Trapani Trapani
Comuni Marsala
Superficie a terra 2.012,15 ha
Provvedimenti istitutivi D.A. 215/84 4/07/1984
Gestore Provincia Regionale di Trapani
Stagnone.jpg

La Riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala è una riserva naturale della Sicilia, creata nel 1984 nel territorio del comune di Marsala.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Isole dello Stagnone.

Si estende sulla costa occidentale della Sicilia nel territorio del comune di Marsala, nel tratto di mare compreso tra capo San Teodoro e capo Boeo o Lilibeo, comprendendo le quattro isole di San Pantaleo (Mozia), Isola Grande, Schola e Santa Maria e le saline costiere San Teodoro, Genna e Ettore Infersa.

La riserva comprende lo "Stagnone" (da cui prende il nome) una laguna, la più vasta della Sicilia, caratterizzata da acque basse (1–2 m e spesso non più di 50 cm). In seguito ai movimenti della sabbia della laguna dovuti alle correnti sottomarine si è formata l'Isola Grande, intorno a due originari isolotti. La nascita dell'isola ha chiuso una parte di mare in origine aperta e qui, non essendoci correnti necessarie al ricambio, l'acqua è divenuta stagnante, con una temperatura al di sopra del normale.

Le saline[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della riserva sono incluse la salina Ettore, la salina Genna, la salina Infersa e la salina di S. Teodoro tutte ricadenti nella zona B.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione della riserva è caratterizzata dalla presenza di specie xerofile adattate all'alto grado di salinità tra cui vanno ricordate la suaeda (Suaeda maritima), l'atriplice (Atriplex halimus), la salicornia glauca (Arthrocnemum glaucum) e la salicornia strobilacea (Halocnemum strobilaceum), la logliarella ricurva (Parapholis incurva), il limonio delle saline (Myriolepis ferulacea), il limonio comune (Limonium serotinum), l'erba cristallina (Mesembryanthemum nodiflorum), il giglio di mare (Pancratium maritimum) e l'eringio marino (Eryngium maritimum).
Meritano inoltre un cenno la Calendula maritima, un raro endemismo di questo tratto della costa della Sicilia occidentale, e l'Anemone palmata, una ranunculacea che cresce su substrato sabbioso, presente in Italia esclusivamente in Sicilia occidentale e Sardegna.[1]

Tra storia, costume, curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Raccolta del sale nella salina Ettore Infersa, nello Stagnone

L'Isola Grande costituiva anticamente un feudo degli Altavilla, da cui traeva il secondo nome di Isola di Altavilla. È stata proprietà, nell'ultimo secolo della ricchezza del sale, della famiglia Adragna, una delle famiglie che fecero di Trapani, grazie al sale, uno dei più ricchi poli agroalimentari del Mediterraneo.
Le saline dell'isola furono teatro di una pellicola sulla vita in salina cui partecipò Claudia Cardinale.[2]. Nel 2016 esce il film "Briciole sul Mare" del regista Walter Nestola con la partecipazione di Sergio Friscia,girato nella riserva.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo Stagnone di Marsala, in Saline Ettore e Infersa. CILAS Tour. URL consultato il 12-06-2007.
  2. ^ Antonio Saltini, Caccia alla luna. Tre racconti, Bologna, Edizioni Calderini, 1990.

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