Idroscalo di Marsala Stagnone

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Idroscalo di Marsala Stagnone
Ex Idroscalo Marsala.jpg
hangar Nervi dell'idroscalo
Codice IATAnessuno
Codice ICAOLIFM
Nome commercialeIdroscalo di Marsala-Stagnone
Descrizione
TipoMilitare
GestoreAeroporto chiuso
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
PosizioneVia Giovanni Falcone/SP.21, Marsala
Coordinate37°48′47″N 12°27′15″E / 37.813056°N 12.454167°E37.813056; 12.454167Coordinate: 37°48′47″N 12°27′15″E / 37.813056°N 12.454167°E37.813056; 12.454167
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIFM
LIFM

L'Idroscalo di Marsala-Stagnone è stato un idroscalo militare costruito negli anni trenta dalla Regia Aeronautica.

In disuso dal termine della seconda guerra mondiale, pur non risultando attivo le sue strutture sono ancora area militare di proprietà demaniale dell'Aeronautica Italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una casamatta.

Realizzato nella laguna dello Stagnone, formata nel tratto di costa che da Marsala va verso Mozia, e le isole dello Stagnone, oggi riserva naturale. Di particolare rilevanza sono le due grandi aviorimesse in cemento armato, progettate da Pier Luigi Nervi e per questo note appunto come "Hangar Nervi" e realizzate nel 1935.[1] A guardia dello specchio di mare antistante l'aeroporto è presente una curiosa casamatta edificata nelle basse acque della laguna, dove era posta una sentinella del Genio Pontieri a costante vigilanza dell'area.

La II guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Un idrovolante CANT Z.506.

Fu utilizzato anche come base dell'85º Gruppo Ricognizione marittima dell'Aviazione ausiliaria per la Marina della Regia Aeronautica, formato da due squadriglie, la 144ª e la 197ª, ed equipaggiate con idrovolanti CANT Z.501, monomotori, presenti in un numero variabile, e i CANT Z.506, trimotori.

Unico comandante dello scalo fu il colonnello Rodriquez[2]. Durante la seconda guerra mondiale vi erano anche mezzi della Luftwaffe. In quel periodo era funzionante anche un campo di volo-striscia d'atterraggio in Contrada Carcitella, sempre in territorio di Marsala.[3] Con lo sbarco degli alleati in Sicilia, nel luglio 1943, le squadriglie furono trasferite all'idroscalo di Orbetello.

Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel dopoguerra gli hangar e le palazzine della base furono utilizzate dall'Aeronautica militare come sede del comando Distaccamento idroscalo di Stagnone, fino al 1961 quando il personale fu trasferito all'Aeroporto di Trapani-Chinisia.

Nel novembre 2010 il ministero della Difesa ha annunciato che l'idroscalo Stagnone sarà ceduto al comune di Marsala[4]. Con un accordo fatto tra il comune e il ministero, il 18 Novembre 2010 viene ceduto ufficialmente alla cittadina siciliana, l'aerea dell'ex idroscalo. Nel corso degli anni le varie giunte comunali, hanno cercato di rinvestire nell'area, riabilitandola come centro delle forze dell'ordine (città della sicurezza) o come campus di ricerca per le start-up, progetti che sono stati accantonati poco dopo. Oggi l'aerea si presenta in stato di abbandono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]