Sosalt

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SOSALT Sale Marino di Trapani
Sosalt.jpg
Lo stabilimento della Sosalt al porto di Trapani
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1922 a Trapani
Sede principaleTrapani
Persone chiave
  • Giacomo D'Alì Staiti Presidente
  • Roberto Badalucco Direttore
SettoreChimico
ProdottiCloruro di sodio-Sale marino
Fatturato10 (Ml. euro) (2010)
Dipendentida 25 a 50 (2010)
Sito webwww.sosalt.it e www.sosalt.shop

Sosalt - Sale Marino di Trapani S.p.A. è una azienda italiana che opera nel settore del sale alimentare da cucina, ed è tra le principali aziende per la lavorazione e l'esportazione del sale marino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1922 con il nome di SIES (Società Industriale Estrazione Sali) spa da un gruppo di imprenditori trapanesi per la coltivazione e la raccolta del sale nelle saline di Trapani. Oggi le saline controllate dal gruppo, lungo l'antica via del sale che corre tra Trapani e Marsala, raggiungono la superficie di circa 800 ettari per una produzione di 100 000 tonnellate di sale l'anno.

Nel 1989 è stato avviato lo stabilimento industriale su 20 000 m² di cui 4 000 coperti. Ha una capacità di produzione di 70 000 pacchi di sale al giorno. La produzione del sale marino avviene per "distillazione frazionata", per un contenuto di cloruro di sodio del 98%. L'azienda produce anche sale marino iodato.

La Sosalt è uno dei maggiori produttori del Sale marino di Trapani IGP[1]. La quota di maggioranza della società è nelle mani della famiglia D'Alì. Possiede anche le saline Ettore e Infersa nella laguna dello Stagnone[2].

Nel 2011 la Sosalt, in cordata con l'imprenditore Giovanni Semeraro di Lecce, ha costituito la "Saline Italiane srl" che ha rilevato la "AtiSale Spa", proprietaria delle saline di Margherita di Savoia, di Volterra e di Sant'Antioco, divenendo il primo gruppo produttore italiano e uno dei primi in Europa di sale marino[3][4].

La produzione[modifica | modifica wikitesto]

Confezione di sale marino

La tecnica di estrazione del sale, adottata nelle saline trapanesi, si basa sull’evaporazione spontanea dell’acqua del mare.

Fin dai tempi più remoti le campagne salifere sono state legate in maniera naturale al succedersi delle stagioni iniziando fra marzo-aprile per concludersi ad ottobre. Il semestre invernale rimane il periodo di riposo naturale delle vasche che si preparano per la produzione della stagione successiva.

Il sale viene prodotto attraverso un processo selettivo di “precipitazione frazionata”. Solo quando la salamoia raggiunge lo stato di soluzione satura, viene immessa nelle vasche di cristallizzazione, dove precipita il cloruro di sodio, creando spessori che possono raggiungere i 12- 15 centimetri.

La raccolta viene effettuata sia a mano sia in in modalità meccanizzata. Quest’ultima modalità permette una raccolta efficiente conservando allo stesso tempo tutte le caratteristiche del sale marino.

La raccolta[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta a mano[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta a mano avviene secondo il sistema tradizionale che si tramanda da generazioni.

I salinai entrano nelle vasche di cristallizzazione ed iniziano a rompere la crosta con l’ausilio di pali frantumatori. Terminata questa frangitura manuale i salinai, utilizzando una speciale pala di ferro, procedono al modellamento di piccoli cumuli di sale, facendo assumere alle vasche un aspetto simile a quello di una “scacchiera”.

Successivamente, il sale viene trasportato con carriole sugli argini della salina realizzando cumuli sempre più grandi a forma di prisma. Ultimata la prima raccolta si procede ai preparativi per quella successiva di metà Agosto e, condizioni climatiche permettendo per la terza raccolta di fine Settembre.

Nel cristallo si trovano intatti tutti i preziosi oligoelementi (Magnesio, Fluoro, Iodio e Potassio) che rendono ricco il cristallo di sale marino

La raccolta meccanizzata[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta meccanizzata si effettua con un’apposita macchina che, grazie ad una lama, permette di raccogliere il nostro sale lasciandone una sottile crosta sul fondo della vasca.

Tramite nastri trasportatori il sale viene caricato sui vagoni di un trenino che permette di trasportare il sale appena raccolto direttamente nello stabilimento produttivo.

Il prodotto, una volta lavato in controcorrente ed essiccato, è pronto per essere confezionato nel nostro stabilimento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]