Rinaldo I di Bar

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Rinaldo I
Conte di Bar
In carica 1103 - 1150
Predecessore Teodorico II
Successore Rinaldo II
Nome completo Rinaldo di Bar
Nascita 1075 circa
Morte Mar Mediterraneo, 1150 circa
Padre Teodorico II
Madre Ermetrude di Borgogna
Coniugi senza nome
Gisela di Vaudémont
Figli un bambino, di primo letto
Ugo
Rinaldo
Drogo
Teodorico
Agnese
Clemenza
Matilde e
Stefania, di secondo letto
Religione cattolica

Rinaldo I di Bar o di Mousson detto l'orbo; in francese Renaud Ier de Bar o Renaud le Borgne (1075 circa – 1150 circa), fu Conte di Bar, di Mousson, dal 1103 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium Rinaldo era il figlio maschio primogenito del Conte di Bar, di Mousson, di Montbéliard, Altkirch e Ferrette, Teodorico II e della moglie, Ermetrude di Borgogna[1], che, secondo il documento n° 3830 del Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny (Paris), Tome V era la figlia femmina primogenita del conte di Borgogna e conte di Mâcon, Guglielmo I detto il Grande o l'Ardito[2]; la madre di Ermetrude era Stefania di Borgogna (circa 1035 – dopo il 1088), di cui non si conoscono con esattezza gli ascendenti[3].
Ancora secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium Teodorico II di Bar era il figlio maschio primogenito del conte di Mousson di Montbéliard, Altkirch e Ferrette, Luigi di Montbelliard e della Contessa di Bar, Sofia[4], che, secondo il Chronicon Sancti Michælis, monasterii in pago Virdunensi era la figlia femmina primogenita dell'erede della Contea di Bar e Duca dell'Alta Lorena (Lotaringia), Federico II e di Matilde di Svevia[5] (9881031), che era figlia di Ermanno II, Duca di Svevia, e di Gerberga di Borgogna († 1018, come ci viene confermato dal Wiponis, Vita Chuonradi II Imperatoris[6]) ed era cognata del re di Germania di Corrado II, che aveva sposato sua sorella, Gisella di Svevia, come risulta ancora dal Chronicon Sancti Michælis, monasterii in pago Virdunensi[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo L'obituaire de l'abbaye de Saint-Mansuy-lès-Toul, suo padre, Teodorico, morì il 1 gennaio 1103[7], dopo aver fatto testamento nel castello di Altkirch[8].
Rinaldo succedette al padre nelle Contee di Bar, di Mousson[1], mentre il fratello, Teodorico ebbe la contea di Montbéliard e Federico Ferrette[9] e Altkirch.

Nel 1105, dopo essere rimasta vedova, sua madre, Ermetrude, assieme a Rinaldo ed ai fratelli, Federico e Teodorico, fondò l'abbazia cluniacense di Froidefontaine, come attesta il documento n° 3830 del Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny (Paris), Tome V[2].
Sua madre, Ermetrude morì dopo il 1106, in quanto, in quella data, secondo lo storico, Georges Poull, nel suo libro La Maison souveraine et ducale de Bar (1994) (non consultato), assieme a Rinaldo, controfirmò il documento n° 61 della Chronique Saint-Mihiel[10].

Ancora secondo Georges Poull, Rinaldo nella controversia tra l'Imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico V di Franconia e papa Pasquale II[11], Rinaldo fu un sostenitore di Enrico V[10].

Nel 1112, Rinaldo ebbe una disputa, per la contea di Verdun, con il conte di Lussemburgo, Guglielmo I, che nello scontro ebbe la meglio, incendiando la città di Saint-Mihiel e portando la rovina nei dintorni e poi chiedendo l'intervento dell'imperatore Enrico V, Bar-le-Duc fu presa ed incendiata e Rinaldo dovette abbandonarla[12].
L'anno seguente, essendo l'imperatore a combattere in Belgio, Rinaldo stimò che poteva riprendere la guerra, e si rinchiuse nel castello di Bar-le-Duc, che fu assediato ed espugnato e Rinaldo fu catturato e fatto prigioniero[1].
Ancora secondo Georges Poull, Rinaldo riuscì a riavere Verdun, nel 1124, dopo aver fatto la pace[10].

Secondo il Laurentii Gesta Episcoporum Virdunensium, per controllare Verdun, Rinaldo aveva fatto costruire un dongione, nella parete alta della città; ma il vescovo, con gli abitanti della città riuscì a sconfiggere Rinaldo che rinunciò al possesso di Verdun[13].

Ancora secondo Georges Poull, Rinaldo in quel periodo rivendicò le proprietà che Goffredo di Buglione aveva venduto al vescovo di Verdun (con la clausola che avrebbe dovuto riaverle al suo ritorno dalla prima crociata), dichiarandosi erede di Goffredo, e, nel 1134, occupò il castello di Buglione, lasciandolo poi, nel 1141, dopo che il vescovo lo aveva assediato ed il figlio primogenito Ugo era morto[10];secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium morì pazzo (insaniam versus, mortus est)[14].

Sempre secondo Georges Poull, Rinaldo partì per la seconda Crociata, nel 1147, e morì, mentre era in navigazione nel Mar Mediterraneo, durante il rientro in patria[10].
Gli succedette il figlio secondogenito, Rinaldo[9].

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sempre secondo Georges Poull, Rinaldo si sposò una prima volta, prima del 1113, in quanto in quell'anno, la moglie, di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, partorì un bambino durante l'assedio di Mousson[10]:

  • un figlio (1113 - † prima 1120).

Rinaldo poi aveva sposato, verso il 1120, Gisela di Vaudémont, figlia di Gerardo I, Conte di Vaudémont e della sua seconda moglie Heilwig von Egisheim, nipote di papa Leone IX[15].
Rinaldo da Gisella ebbe sette[16] o otto[10] figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XXIII; Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1113, Pag 819 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  2. ^ a b (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny, Tome V, Pag 190
  3. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: conti di Borgogna - GUILLAUME de Bourgogne
  4. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XXIII; Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1033, Pag 784 Archiviato il 28 gennaio 2019 in Internet Archive.
  5. ^ a b (LA) Monumenta germanica Historica, tomus IV; Chronicon Sancti Michælis, monasterii in pago Virdunensi, par. 32, Pag 84 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  6. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XI; Wiponis, Vita Chuonradi II Imperatoris, par. 2, Pag 258 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  7. ^ (LA) L'obituaire de l'abbaye de Saint-Mansuy-lès-Toul pag. 55 Archiviato il 30 gennaio 2016 in Internet Archive.
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de MOUSSON - THIERRY de MOUSSON
  9. ^ a b c d (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XXIII; Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1158, Pag 844 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  10. ^ a b c d e f g h (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : COMTES de BAR - RENAUD
  11. ^ Z.N. Brooke, La Germania sotto Enrico IV e Enrico V, pagg. 465 - 476
  12. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XXIII; Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1112, Pag 819 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  13. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus X; Laurentii Gesta Episcoporum Virdunensium, par. 30, Pagg 508 e 509 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  14. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XXIII; Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1141, Pag 836 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  15. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XXIII; Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1070, Pag 797 Archiviato il 30 gennaio 2019 in Internet Archive.
  16. ^ (EN) #ES Genealogy : Bar 1 - Reinald I "One-Eyed"
  17. ^ (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XX; Reineri Triumphale Bulonicum I, Pagg 585 e 586 Archiviato il 31 gennaio 2019 in Internet Archive.
  18. ^ a b c d (LA) Monumenta germanica Historica, tomus XXIII; Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1170, Pag 853 Archiviato il 2 febbraio 2019 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Z.N. Brooke, La Germania sotto Enrico IV e Enrico V, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, pp. 422–4822

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]