Rina Gagliardi

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Rina Gagliardi

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Lazio
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione per la biblioteca e per l'archivio storico
  • Membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PRC
Professione giornalista

Rina Gagliardi (Pisa, 15 novembre 1947Roma, 27 giugno 2010) è stata una giornalista e politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Pisa, vinse il concorso d'ammissione alla Scuola Normale Superiore dove poi si laureò con una tesi su Rosa Luxemburg.[1] Fece parte del primo nucleo organizzato del "Manifesto" (fra gli altri che vi parteciparono Gonario Sedda, Alfonso M. Iacono, Salvatore Lai, Aldo Fratoianni, Gaetano Stella, Alfonso Gaglio, Paola Di Paolo, Amelia Muscetta, Aldo Mela, Franca De Sanctis). Nel 1971, quando venne fondato il quotidiano Il manifesto , si trasferì a Roma per lavorare al giornale. Già direttrice de Il manifesto,[2][3] fu dal 2005 al 2006 caporedattrice di Liberazione, il quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista.[4]

Nel 2006 venne eletta nelle liste del PRC al Senato nella circoscrizione del Lazio e divenne Membro della Commissione per la biblioteca e per l'archivio storico e della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) di Palazzo Madama. Dal 2009, interrotti i rapporti con Liberazione, collaborò con alcune testate giornalistiche tra le quali Il Riformista[5]. Dopo le Elezioni politiche del 2008 non fu rieletta in Parlamento. Successivamente aderì al Movimento per la Sinistra di Nichi Vendola.

Morì di tumore il 27 giugno 2010 all'età di 62 anni.[6] Nell'editoriale di ricordo, Piero Sansonetti la definì «la migliore giornalista che abbia mai conosciuto, ancora meglio di Montanelli e Pintor e Scalfari»[7]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Grande appassionata di musica operistica, era ammiratrice di Maria Callas e anche di Mina[8]
  • Fu sempre fervente tifosa della Fiorentina[9]
  • Dai tempi dell'università una profonda amicizia la legava a Fabio Mussi e Massimo D'Alema, nonostante le diverse vedute politiche [10]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franchi Paolo,Una vita a sinistra, addio a Rina Gagliardi, Corriere della Sera, 28 giugno 2010
  2. ^ Rina Gagliardi su Altramente.it
  3. ^ Curzi: Lascio Ma sto con Fausto, da Archivio.corriere.it
  4. ^ presentazione Rina Gagliardi, da International Journalism festival.it
  5. ^ presentazione Rina Gagliardi, da International Journalism Festival.it
  6. ^ Barenghi Riccardo, Gagliardi giornalismo e politica, La stampa, 28 giugno 2010
  7. ^ Sansonetti Piero, Rina era Rina, era Rina, era Rina, Gli altri Venerdì 2 luglio pag. 2
  8. ^ Gianni Alfonso, L'amore comune per la musica come era felice quella volta che la chiamò il maestro Muti, Gli Altri, 2 luglio 2010
  9. ^ Migliore Gennaro, quando ti parlava le sue parole sembravano provenire da un altro mondo, Gli Altri, 2 luglio 2010
  10. ^ De Marchis Goffredo, Addio a Rina Gagliardi, fu fra i fondatori de Il manifesto, La Repubblica, 28 giugno 2010

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore de Il manifesto Successore
Valentino Parlato novembre 1985 - novembre 1986 Valentino Parlato
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