Rina Gagliardi

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Rina Gagliardi

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato28 aprile 2006 –
28 aprile 2008
LegislaturaXV
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista
CoalizioneL'Unione
CircoscrizioneLazio
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione per la biblioteca e per l'archivio storico
  • Membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPRC (fino al 2009)
Movimento Per la Sinistra (2009)
Sinistra Ecologia Libertà (2009 - 2010)
UniversitàUniversità di Pisa e Scuola Normale Superiore
Professionegiornalista

Rina Gagliardi (Pisa, 15 novembre 1947Roma, 27 giugno 2010) è stata una giornalista e politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Pisa, vinse il concorso d'ammissione alla Scuola Normale Superiore e frequentò l'Università di Pisa dove si laureò con una tesi su Rosa Luxemburg.[1] Fece parte del primo nucleo organizzato del "Manifesto" (fra gli altri che vi parteciparono, Gonario Sedda, Alfonso M. Iacono, Salvatore Lai, Aldo Fratoianni, Gaetano Stella, Alfonso Gaglio, Paola Di Paolo, Amelia Muscetta, Aldo Mela, Franca De Sanctis). Nel 1971, quando venne fondato il quotidiano Il manifesto, si trasferì a Roma per lavorare al giornale. Già direttrice de Il manifesto,[2][3] fu dal 2005 al 2006 caporedattrice di Liberazione, il quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista.[4]

Nel 2006 venne eletta nelle liste del PRC al Senato nella circoscrizione del Lazio e divenne Membro della Commissione per la biblioteca e per l'archivio storico e della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) di Palazzo Madama. Dal 2009, interrotti i rapporti con Liberazione, collaborò con alcune testate giornalistiche tra le quali Il Riformista[4]. Dopo le Elezioni politiche del 2008 non fu rieletta in Parlamento. Successivamente aderì al Movimento per la Sinistra di Nichi Vendola.

Morì di tumore il 27 giugno 2010 all'età di 62 anni.[5] Nell'editoriale di ricordo, Piero Sansonetti la definì «la migliore giornalista che abbia mai conosciuto, ancora meglio di Montanelli e Pintor e Scalfari».[6]


Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Era di famiglia valdese. Grande appassionata di musica operistica, era ammiratrice di Maria Callas e anche di Mina[7]. Fu sempre fervente tifosa della Fiorentina[8]. Dai tempi dell'università una profonda amicizia la legava a Fabio Mussi e Massimo D'Alema, nonostante le diverse vedute politiche [9].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Direttore de Il manifesto Successore
Valentino Parlato novembre 1985 - novembre 1986 Valentino Parlato
Controllo di autoritàVIAF (EN75125058 · ISNI (EN0000 0004 5302 3070 · SBN PALV036521 · LCCN (ENn79048481 · GND (DE138707405 · WorldCat Identities (ENlccn-n79048481