Luisa Morgantini

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Luisa Morgantini
Luisa Morgantini Bilin protest 081031.jpg

Eurodeputato
Legislature VI
Gruppo
parlamentare
Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica

Dati generali
Partito politico Rifondazione Comunista
Professione politico

Luisa Morgantini (Villadossola, 5 novembre 1940) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di partigiani, è stata la prima donna eletta nella segreteria della FLM di Milano (Federazione Lavoratori Metalmeccanici FIM- FIOM-UILM per la FIM-CISL).

È stata eletta nel Parlamento Europeo nel 1999 e riconfermata nel 2004 come indipendente, nelle liste di Rifondazione Comunista, nella circoscrizione centro, dopo rinuncia di Fausto Bertinotti che ha accettato l'incarico nella circoscrizione sud. Morgantini ha ricevuto 29.000 preferenze.

Da gennaio 2007 è stata eletta Vicepresidente del Parlamento Europeo con l'incarico delle politiche europee per l'Africa e per i diritti umani. Ha fatto parte delle seguenti Commissioni: per lo sviluppo, per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, Affari Costituzionali, Sottocommissione per i diritti dell'uomo. È stata membro della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese; della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. Ha fatto parte del gruppo di lavoro per l'osservazione elettorale ed è stata nell'intergruppo Iniziative per la pace.

È tra le fondatrici della rete internazionale delle Donne in nero contro la guerra e la violenza, èd inoltre nel coordinamento nazionale dell'Associazione per la pace, un movimento per la non violenza e la pace. Fortemente impegnata per la pace e il riconoscimento di giustizia, diritti e libertà in Palestina, ha fondato ed è attualmente presidente dell'associazione AssoPacePalestina.

Ha ricevuto il premio per la pace delle donne in nero israeliane e il premio Colombe d'Oro per la Pace di Archivio disarmo, è tra le 1000 donne nel mondo che sono state candidate al Premio Nobel per la pace.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90239194 · ISNI (EN0000 0003 5545 4934 · SBN IT\ICCU\LO1V\283342 · LCCN (ENn2006011427 · BNF (FRcb130807036 (data)