Richard Bandler

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Richard Bandler

Richard Wayne Bandler (Jersey City, 24 febbraio 1950) è uno psicologo, saggista, linguista e life coach statunitense. È stato il cofondatore negli anni '70 - insieme a John Grinder - della Programmazione neuro linguistica (PNL), una disciplina pseudoscientifica non riconosciuta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Richard Bandler nacque nel 1950 nel New Jersey. La sua famiglia era ebrea di origine tedesca e molti dei suoi parenti, nonché i suoi nonni, morirono nell'Olocausto.[1]

In gioventù tentò la carriera di musicista, per poi studiare e ottenere un Bachelor of Arts (laurea di primo livello) in psicologia e filosofia nel 1973 all'Università di Santa Cruz in California, e due anni dopo il Master of Arts (equivalente della laurea magistrale) in psicologia, presso il Lone Mountain College di San Francisco[2], ma non divenne mai uno psicoterapeuta ufficiale. Studiò anche la psicologia della Gestalt, l'ipnosi, la matematica, l'informatica e la linguistica. Si dedicò in particolare ad approfondire l'approccio di Gregory Bateson, Virginia Satir e Milton Erickson.

Insieme a John Grinder, linguista e accademico, fondò la disciplina denominata Programmazione neuro linguistica, dedicandosi all'insegnamento e alla saggistica. Molto del lavoro di Bandler sulla PNL riguarda le applicazioni delle submodalità, cioè delle sottili distinzioni che esistono nelle personali esperienze sensoriali e le loro rappresentazioni interne. Il suo passato da musicista e l'interesse per l'impatto neurologico del suono lo hanno portato a sviluppare l'area della neurosonica, che utilizza la musica e il suono per creare specifici stati interiori.

Bandler è anche il creatore del modello e delle tecniche del Design Human Engineering e del Neuro Hypnotic Repatterning.[3] Bandler tiene tuttora molte conferenze e seminari sulla PNL e le sue possibili applicazioni.

È stato sposato con Leslie Cameron (studiosa di psicologia anche lei) dalla quale divorziò dopo due anni, a causa dell'uso di droga che coinvolse Bandler per un periodo, nonché del suo stile di vita dispendioso (che provocò dissesti nella società del marito), e con Paula (morta nel 2004), collaboratrice nella PNL.[4]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il caso dell'omicidio Christensen[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80 Bandler fu coinvolto in uno scandalo legato alla droga e accusato di aver ucciso la sua spacciatrice, accusa dalla quale venne prosciolto. La ricerca sulla PNL aveva già subito un brusco rallentamento, acuito dall'emergere degli abusi di cocaina e alcol di Bandler, che gli provocarono sbalzi d'umore, che lo condussero anche al divorzio dalla moglie, e alla sua esclusione dalla ricerca attiva per qualche tempo.[5] Il 3 novembre 1986 Corine Christensen, una studentessa di Bandler, con un passato di prostituta, venne uccisa nella sua casa di Santa Cruz (California), con una 357 magnum di proprietà di Bandler. Bandler aveva precedentemente litigato con la vittima; egli affermò che non di litigio o di vera minaccia si era trattato, ma solo di un brusco scambio di battute. Bandler disse anche che usava spesso scherzare pesantemente, anche a scopo didattico o in maniera amichevole, con i suoi studenti di psicologia a lui più vicini; a volte diceva parole come "ti ucciderò", ma senza volontà di vera minaccia. Bandler venne quindi accusato di omicidio. Emersero altri particolari: dopo l'omicidio, Bandler e un noto spacciatore e ladro, James Marino, ex fidanzato della donna, furono visti uscire dalla casa della vittima sporchi di sangue e in stato di confusione, e arrestati (Bandler il giorno stesso, Marino il giorno dopo, dato che era irreperibile). Bandler affermò subito di essere andato lì (probabilmente per la cocaina, che la Christensen spacciava), e che Marino gli aveva sottratto la pistola che lui portava per autodifesa, durante un litigio, ed era quindi il responsabile della morte della donna.[6] Marino a sua volta accusò Bandler, ma era assai confuso nei suoi racconti, nonché stordito. Nel corso del tempo, Marino cambiò molte volte le sue versioni dell'accaduto. Bandler disse di non essere riuscito a fermare l'uomo dall'ucciderla, e di aver tentato di rianimarla inutilmente, sporcandosi i vestiti.[7] I suoi colleghi e molte altre persone lo difesero a spada tratta, con numerosi appelli e sottoscrizioni, mentre altri e la moglie stessa lo accusarono di minacce con quella stessa pistola. Bandler tornò presto libero su cauzione, e, al processo (dove il procuratore chiese come pena massima l'ergastolo), nel 1988, fu dichiarato innocente dalla giuria in pochissimo tempo (alcune fonti sostengono meno di 2 ore[8], altre meno di 5 ore e mezza[9]) poiché essendo l'unico testimone oculare uno spacciatore già noto alla polizia, fu ritenuto inattendibile, e le prove, compresa la pistola, ritrovata in un lago (dove secondo la difesa la buttò Marino, che era sparito per due giorni dopo il delitto, mentre Bandler era a casa sua sotto l'effetto di alcol e cocaina), furono considerate insufficienti. Inoltre non fu trovato un vero movente a carico di Bandler (il procuratore sosteneva che l'omicidio non fosse dovuto alla cocaina, ma al fatto che Bandler accusava la Christensen di avere una relazione lesbica con la sua convivente di allora; né la relazione né il fatto che Bandler credesse ciò fu mai confermato).[8][10]. Bandler si disintossicò poi dalla cocaina. Marino rimase l'unico sospettato dell'omicidio, ma il caso fu dichiarato successivamente irrisolto, poiché Marino aveva già un accordo col procuratore, che non avrebbe potuto procedere contro di lui. Infatti la pubblica accusa in cambio della testimonianza - rivelatosi invece molto contraddittoria anche durante il dibattimento - gli aveva garantito l'immunità, a patto che accusasse Bandler. A differenza di Marino, Bandler non cadde mai in contraddizione, cosa che valse a convincere la giuria. Ci fu anche chi accusò Bandler di aver lavorato in passato per la CIA, e che quest'ultima avesse costretto la giuria ad assolverlo, poiché la Christensen avrebbe avuto relazioni con uomini potenti e andava messa a tacere, secondo i complottisti.[11] Ad ogni modo, il giudice affermò che l'assassino si trovava di certo in aula, ma dopo l'assoluzione di Bandler, l'unico possibile omicida rimasto, Marino, dovette però essere rilasciato senza accuse, e il caso venne chiuso senza soluzione.[8]

Battaglia legale per il marchio[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 1996, dopo molti anni di battaglie legali, Bandler fece causa a John Grinder e altri, reclamando la proprietà esclusiva della PNL sin dalla sua fondazione, ed il diritto esclusivo di usare il termine come marchio registrato.[senza fonte] Contemporaneamente, nel Regno Unito Tony Clarkson, un praticante inglese, chiese alla High Court di revocare la registrazione inglese fatta da Bandler del marchio PNL, al fine di chiarire legalmente che PNL era un termine generico e non una proprietà intellettuale. Tony Clarkson risulterà vincitore in questa sentenza e Bandler perderà tutti i diritti sul marchio "NLP" su suolo inglese[12].

Nel 1994 Michael Hall, psicologo della scuola del comportamentismo cognitivista, studiò e sviluppò con Bandler una nuova tecnica, la neuro-semantica, un sistema che avrebbe dovuto affrontare e risolvere alcune delle debolezze percepite della PNL.[senza fonte]

Nel 2001 le controversie legali furono chiuse con la conciliazione tra Bandler e Grinder che si accordarono nell’essere identificati come cofondatori della PNL.[13] Altri formatori motivazionali legati a Bandler come formazione, che hanno poi preso in parte strade proprie, sono Robert Dilts, con la sua PNL sistemica, ed Anthony Robbins.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dr Richard Bandler - All about Dr Richard Bandler - NLP] Rezaaa.com
  2. ^ The Bandler Method
  3. ^ Richard Bandler, Owen Fitzpatrick, PNL: una storia della tecnologia del successo in PNL è libertà, 1ª ed., Urgnano, Alessio Roberti Editore, 2006, p.49, ISBN 978-88-88612-40-9.
    «[...]Richard ha sviluppato altre due tecnologie che hanno introdotto delle novità che vanno oltre la PNL. Entrambe queste tecnologie, che prendono il nome di Design Human Engineering (DHE) e di Neuro Hypnotic Repatterning (NHR), pongono l'attenzione sul rendere i cambiamenti, l'evoluzione e il miglioramento individuali sempre più rapidi, facili ed efficaci».
  4. ^ Richard Bandler biography
  5. ^ The Bandler Method Mother Jones.
  6. ^ The Bandler Method Mother Jones.
  7. ^ The Bandler Method Mother Jones. 1989. Retrieved via american-buddha.com, January 10, 2013.
  8. ^ a b c NLP FAQ and Resources
  9. ^ Psychotherapist Not Guilty In Prostitute's Murder, Jury Finds. Los Angeles Times. January 29, 1988.
  10. ^ Bandler not guilty in prostitute murder
  11. ^ CIA involvement in murder
  12. ^ NLP trademark action leaves Bandler bankrupt | TrainingZone.co.uk
  13. ^ Richard Bandler su PiùChePuoi.it | PiuChePuoi.it
  14. ^ NLP Knowledge Blog For Life Success

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Richard Bandler, John Grinder, La metamorfosi terapeutica. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1980. ISBN 9788834006672
  • Richard Bandler, John Grinder, La struttura della magia. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1981. ISBN 9788834007006
  • Richard Bandler, John Grinder, Robert Dilts, Leslie Cameron-Bandler, Judith DeLozier, Programmazione neurolinguistica. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1982. ISBN 9788834007099
  • Richard Bandler, John Grinder, Ipnosi e trasformazione. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1983. ISBN 9788834007488
  • Richard Bandler, John Grinder, La ristrutturazione. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1983. ISBN 9788834007563
  • Richard Bandler, John Grinder, I modelli della tecnica ipnotica di Milton H. Erickson. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1984. ISBN 9788834008072
  • Richard Bandler, Usare il cervello per cambiare. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1986. ISBN 9788834008591
  • Richard Bandler, Will MacDonald, Guida per l'esperto alle submodalità. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1991. ISBN 9788834010396
  • Richard Bandler, Magia in azione. Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma, 1993. ISBN 9788834010990
  • Richard Bandler, Owen Fitzpatrick; Alessio Roberti, PNL è libertà, 1ª ed., Urgnano, Alessio Roberti Editore, 2006, ISBN 978-88-88612-40-9.
  • Richard Bandler, Alessio Roberti; Owen Fitzpatrick, An Introduction To Nlp, HarperCollins Publishers, 03 gennaio 2013, ISBN 978-0-00-749741-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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