Vai al contenuto

Riccardo Tisci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Riccardo Tisci

Riccardo Tisci (Taranto, 1º agosto 1974) è uno stilista e direttore creativo italiano.

Considerato uno dei migliori stilisti al mondo,[1][2] ha ottenuto successo nel ruolo di direttore creativo per le case di moda Givenchy (2005-2018) e Burberry (2018-2022), venendo insignito del CFDA Fashion Award e riconosciuto dal British Fashion Council per i suoi contributi nell'industria della moda.

Nato a Taranto, figlio di genitori originari di Palagianello, in provincia di Taranto, rimane orfano di padre quando era ancora nell'infanzia.[3.1] La madre, Ermelinda, rimasta vedova con nove figli, decide di lasciare la Puglia e di trasferirsi in Lombardia, precisamente a Cermenate in provincia di Como.[4] Dopo il diploma presso l'istituto d'arte e dell'arredo di Cantù, prende parte a uno stage nell'azienda tessile Faro, dove alcune delle sue creazioni vennero acquistati da Missoni e Paloma Picasso.[3.2][5]

A diciassette anni si trasferisce a Londra, dove lavora come portiere di Hotel e palazzine, iscrivendosi al Central Saint Martins College. Si diploma nel 1999 con la collezione 8½, The Procession , rivenduta nella boutique londinese Kokon To Zai.[3.2] Dal 1999 al 2003 lavora inizialmente per Puma, Antonio Berardi e poi Coccapani, prima di firmare un contratto triennale come direttore creativo di Ruffo Research nel 2004.[6] con il fallimento dell'azienda, Tisci presenta poi una propria collezione creata in India, che porta il suo nome, per la settimana della moda di Milano nell'autunno 2004/2005,[6] iniziando a vestire artisti come Björk e Kylie Minogue.[5]

Nel 2005 viene contattato dalla maison francese Givenchy e ne rilancia il marchio con diverse collezioni, divenendone direttore creativo, sostituendo Alexander McQueen, curando haute couture, prêt-à-porter e accessori.[7][8] Attraverso il marchio, nel 2008 viene chiamato da Madonna a disegnare due costumi del suo Sticky & Sweet Tour.[9] Nel 2010 è il primo stilista a selezionare la modella transgender Lea T per una propria sfilata. Nel 2011 viene incaricato da Kanye West e Jay-Z a realizzare una linea di moda ispirata al tour Watch the Throne Tour.[5] Nel 2011 collabora per una collezione di scarpe per Converse.[10] Nel 2012 si occupa dell'halftime show di Madonna al Super Bowl XLVI.[11]

Nel 2013 Tisci si occupa dei costumi dello spettacolo Boléro all'Opéra national de Paris,[12] e si occupa dei costumi della data di apertura del Diamonds World Tour di Rihanna. Nel 2014 si occupa degli abiti dell'On the Run Tour di Beyoncé e Jay-Z e ha firmato un modello di sneakers con il brand Nike.[10] Nell'aprile 2016 compare nella lista delle cento persone più influenti al mondodel 2016 secondo Time.[13] Nel 2017 dopo dodici anni lascia la direzione creativa della maison Givenchy.[14].

Il 1º marzo 2018 viene ufficialmente annunciato che il designer italiano sarà il nuovo direttore creativo del brand inglese Burberry.[15] Nel 2020 si occupa dei costumi dello spettacolo teatrale 7 Deaths of Maria Callas di Marina Abramović.[16] Nel 2023 Tisci lascia il proprio ruolo a Burberry, venendo sostituito da Daniel Lee, annunciando un periodo di pausa dalle scene della moda.[17]

Tisci è apertamente gay.[18]

Procedimenti giudiziari

[modifica | modifica wikitesto]

Procedimento per l'accusa di violenza sessuale

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2025 è stato citato in giudizio presso la Corte Suprema di New York da Patrick Cooper con l'accusa di presunta violenza sessuale e abuso sessuale con la somministrazione di droghe, oltre che sequestro di persona e violazione del Gender-Motivated Violence Act dello Stato di New York, per fatti avvenuti a New York il 29 giugno 2024.[19][20] Negli atti depositati presso la Corte Distrettuale Southern Distric di New York, il cantante italiano Mahmood è stato chiamato a presentarsi a processo in quanto presente al momento dei fatti e come coautore della consegna di una bevanda presumibilmente alterata da sostanze stupefacenti a Cooper.[21][22] Il 20 maggio 2026 l'accusa ha rivelato attraverso un documento depositato alla Corte, che le conversazioni private integrali via messaggistica istantanea scritta e vocale scambiate tra Tisci e Mahmood non sarebbero state consegnate dalla difesa in modo integrale.[23]

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
  1. Time 100: Riccardo Tisci, su Time, 17 aprile 2019. URL consultato il 22 maggio 2026.
  2. (EN) Claudia Croft, One of fashion’s most influential designers: the talented Mr Tisci, su The Times, 28 febbraio 2016. URL consultato il 22 maggio 2026.
  3. Giulia Di Giamberardino, Riccardo Tisci, l'eleganza gotica della storia di «un agitatore», su Vogue Italia, 14 settembre 2025. URL consultato il 22 maggio 2026.
    1. Riccardo Tisci è nato il 1° agosto 1974 a Taranto, ultimo di nove figli e unico maschio. [...] Era un bambino quando suo padre Francesco morì, per cui la mamma
    2. 1 2 Era iscritto all'Istituto d'Arte di Cantù e fu uno stage in un'azienda tessile Faro, [...] i suoi disegni venivano acquistati da Missoni e Paloma Picasso.
  4. Eva Desiderio, Riccardo Tisci: il mio credo, su firenzemadeintuscany.com, 31 marzo 2011. URL consultato il 20 aprile 2014.
  5. 1 2 3 Riccardo Tisci: ecco perché da Burberry è un successo annunciato, su Esquire Italia, 23 maggio 2018. URL consultato il 22 maggio 2026.
  6. 1 2 Riccardo Tisci prima di Burberry: le tappe più importanti della sua carriera da stilista, su Vogue Italia, 2 marzo 2018. URL consultato il 22 maggio 2026.
  7. Riccardo Tisci, lo stilista di Givenchy, su Corriere della Sera, 25 marzo 2016. URL consultato il 22 maggio 2026.
  8. (EN) Nicole Phelps, Riccardo Tisci Exits Givenchy, su Vogue, 2 febbraio 2017. URL consultato il 22 maggio 2026.
  9. Madonna’s Costumes for Her Sticky and Sweet Tour, su wwd.com.
  10. 1 2 Riccardo Tisci stilista per Nike, su Il Messaggero, 15 gennaio 2014. URL consultato il 22 maggio 2026.
  11. Madonna egiziana nel look di Givenchy di Riccardo Tisci al SuperBowl, su Fanpage.it, 7 febbraio 2012. URL consultato il 22 maggio 2026.
  12. Gaia De Vecchi, Givenchy veste il Bolero di Ravel, su Grazia, 3 maggio 2013. URL consultato il 22 maggio 2026.
  13. Riccardo Tisci: The World’s 100 Most Influential People[collegamento interrotto], su time.com. URL consultato il 21 aprile 2016.
  14. Riccardo Tisci lascia Givenchy dopo 12 anni, su Il Post, 3 febbraio 2017. URL consultato il 20 maggio 2026.
  15. Riccardo Tisci è il nuovo Direttore Creativo di Burberry, su vogue.it. URL consultato il 1º marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2018).
  16. Selene Oliva, «Ancora una volta, abbiamo fatto la storia insieme». La Maria Callas di Marina Abramovic rivive (di nuovo) nei costumi di Riccardo Tisci, su Vogue Italia, 2 settembre 2020. URL consultato il 22 maggio 2026.
  17. Redazione Moda, Burberry, addio a Riccardo Tisci. Daniel Lee (ex Bottega Veneta) nuovo direttore creativo, su Il Sole 24 Ore, 28 settembre 2022. URL consultato il 22 maggio 2026.
  18. web.archive.org, https://web.archive.org/web/20160306212621/http://www.vogue.com/13262402/style-print-givenchy-riccardo-tisci-american-dream/.
  19. Riccardo Tisci Accused of Sexual Assault in Lawsuit, su nytimes.com.
  20. Lo stilista Riccardo Tisci denunciato per presunta aggressione sessuale, su vanityfair.it.
  21. Riccardo Tisci, spuntano le carte della causa per stupro: la difesa chiede di interrogare Mahmood come testimone, su Il Fatto Quotidiano, 20 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  22. Grazia Sambruna, Le 64 domande a cui Mahmood è chiamato a rispondere nel processo per stup*o a Riccardo Tisci, su mowmag.com, 21 maggio 2026. URL consultato il 21 maggio 2026.
  23. Caso Tisci, l'accusa blocca la deposizione di Mahmood e chiede più tempo: "Consegnato un solo messaggio, i vocali sono spariti", su Il Fatto Quotidiano, 22 maggio 2026. URL consultato il 22 maggio 2026.
  24. (EN) Photos: A Celebration for Riccardo Tisci's CFDA International Award, su Vogue, 4 giugno 2013. URL consultato il 22 maggio 2026.
  25. (EN) The Fashion Award 2020 Winners Share Their Hopes for the Future of the Fashion Industry, su Vogue, 3 dicembre 2020. URL consultato il 22 maggio 2026.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 303146952 · ISNI (EN) 0000 0004 0932 7544 · Europeana agent/base/95831 · GND (DE) 1248486323 · BNF (FR) cb166839466 (data)