Respiro (Beckett)

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Respiro
Opera teatrale in un atto unico
Autore Samuel Beckett
Titolo originale Breath
Lingua originale inglese
Composto nel 1968
Prima assoluta Close Theatre Club di Glasgow, 1969
Personaggi

non ci sono personaggi

 

Respiro è un dramma teatrale di Samuel Beckett del 1968.

La rappresentazione si svolge senza attori, senza copione e con il solo utilizzo di elementi di scena giacenti in terra, per un totale di 35 secondi di spettacolo. Non esiste copione, o meglio: questo si riduce ad una serie di brevissime indicazioni sceniche che si vuole scritto sul retro di una cartolina indirizzata a Kenneth Tynan, critico teatrale, come parte del corpus del musical Oh Calcutta!, inscenato poi dallo stesso Tynan.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Non esiste una vera trama dell'opera, l'azione scenica è la seguente: cinque secondi di luce fioca sulla scena cosparsa di rifiuti eterogenei giacenti espressamente segnalati dall'autore. Grido-vagito in lontananza. Lenta inspirazione in crescendo per dieci secondi con la luce che aumenta man mano che sale l'inspirazione. Cinque secondi di silenzio e luce fissa. Lenta espirazione in crescendo per dieci secondi con la luce che diminuisce pian piano che l'espirazione procede. Nuovamente il grido-vagito. Cinque secondi di silenzio e luce bassa proprio come la situazione iniziale.

Interpretazione[modifica | modifica sorgente]

Il testo, fortemente scandalistico per il teatro borghese di metà Novecento, è una delle tappe fondamentali nel corpus drammaturgico di Samuel Beckett. Se già in passato il drammaturgo irlandese aveva sottoposto le sue opere ad un lento processo di svuotamento dei contenuti e delle azioni in linea con la poetica del teatro dell'assurdo, con Respiro giunge alla massima espressione dell'inoperosità come metafora della vuotezza dei contenuti che l'uomo tenta di dare a strutture e norme sociali oppressive e destabilizzanti. In pochi secondi, scanditi da un respiro che è anche scontro con il mondo, vagito ed urlo assieme alla vista delle macerie inerti della società, Beckett riassume la propria pessimistica visione della condizione umana.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Samuel Beckett, Breath, in «Gambit», IV, 16, 1970
  • Samuel Beckett, Souffle, in Comédie et actes divers, Éditions de Minuit, Paris 1972
  • Samuel Beckett, Respiro, trad. Floriana Bossi, in Racconti e teatro, Einaudi, Torino 1978, pp. 35-38; poi in Teatro completo, Einaudi-Gallimard, Torino 1999, pp. 425-27
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