Vai al contenuto

L'innominabile (romanzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'innominabile
Titolo originaleL'Innomable
Altri titoliThe Unnamable
AutoreSamuel Beckett
1ª ed. originale1953
1ª ed. italiana1959
Genereromanzo
Lingua originalefrancese
SerieThe Trilogy o The Beckett Trilogy
Preceduto daMalone muore

L'innominabile (titolo orig. L'Innommable o The Unnomable) è un romanzo di Samuel Beckett pubblicato in francese nel 1953 dalle Éditions de Minuit. È il terzo ed ultimo episodio della cosiddetta The Trilogy o The Beckett Trilogy, iniziata con Molloy e proseguita con Malone muore (entrambi del 1951). Fu tradotta in inglese dall'autore stesso, per Grove Press, nel 1958.

Un estratto dal titolo Mahood uscì sul numero di febbraio 1953 della "Nouvelle Revue Française", con un taglio che non venne comunicato né approvato dall'autore. Jean Paulhan, direttore della rivista, al momento della pubblicazione era assente e scrisse a Beckett una lettera di scuse. Un comitato formato da André Malraux, Jean Schlumberger e Roger Caillois aveva deciso, per paura che la rivista subisse danni e fosse costretta a chiudere, di autocensurarsi[1]. Quando il libro uscì col paragrafo restaurato non ci furono reazioni censorie.

Tutti e tre i romanzi sono stati scritti in un arco di tempo che va dal maggio 1947 al gennaio 1950. La pubblicazione però avvenne tra il 1951, quando Beckett era quasi sconosciuto e il 1953, quando Beckett cominciò ad essere conosciuto dai lettori francesi. Nonostante l'evidenza dello sperimentalismo letterario, sono considerate le opere più intime dell'autore, quelle in cui esplora più a fondo la propria psiche[2].

L'Innominabile consiste interamente in un monologo sconnesso esposto dal punto di vista di un protagonista senza nome - presumibilmente innominabile - e immobile: il corpo del narratore viene successivamente descritto come rannicchiato in posizione fetale, come un corpo senza arti incastrato in un profondo barattolo di vetro e come una creatura senza tratti distintivi simile a un uovo. Non c'è una trama o un'ambientazione concrete, ed è discutibile se gli altri personaggi - "Mahood" [precedentemente "Basil"], "Madeleine" e "Worm" - esistano realmente o se siano sfaccettature del narratore stesso. Il protagonista rivendica anche la paternità dei personaggi principali nei due romanzi precedenti della Trilogia, così come dei precedenti romanzi di Beckett Murphy, Mercier e Camier e Watt. L'Innominabile è un miscuglio di ricordi e riflessioni esistenziali da parte del suo narratore, molte delle quali riguardano specificamente la possibilità che il narratore sia costruito dal linguaggio che parla: "Sono nelle parole, fatto di parole, parole altrui, cosa dicono gli altri, anche il luogo, l'aria, i muri, il pavimento, il soffitto, tutte le parole, il mondo intero è qui con me, io sono l'aria, i muri, il murato in uno, tutto cede, si apre, rifluisce, scorre…"

Simile alla struttura di Molloy, il primo libro della Trilogia, L'Innominabile inizia con quello che il narratore descrive come un "preambolo" di circa 13 pagine, a cui segue un unico paragrafo esteso che costituisce il resto del romanzo. Secondo Paul Foster, "il lungo paragrafo che costituisce questo romanzo è una forma che riflette questa implacabilità, una determinazione ininterrotta a portare alla luce l'intero dilemma irrisolvibile [esistenziale, spirituale] e a rivelarlo per quello che è".

Il romanzo è permeato di toni disperati fino alla fine, composta per lo più da una lunga serie di frasi non separate fra loro da segni di punteggiatura, una struttura denominata, nella letteratura inglese come 'run-on sentence'. Si conclude con la frase "I can't go on, I'll go on", in seguito usata per il titolo un'antologia di Beckett.

  • (FR) L'Innomable, Éditions de Minuit, Paris, 1953.
  • (EN) The Unnamable, Grove Press, New York, 1958.
  • L'innominabile, trad. di Giacomo Falco, Milano, SugarCo, 1959.
  • Molloy. Malone muore. L'innominabile, con uno scritto di Theodor W. Adorno, trad. di G. Falco, Collana I Giorni n.8, Milano, SugarCo, 1965. (edizione con tagli)
  • La trilogia, cofanetto di 3 voll., trad. di G. Falco, Introduzione di Aldo Tagliaferri, Collana Gli Oscar, Milano, Mondadori, 1970.
  • in: Prosa, Teatro, Poesia, Collana Scrittori del mondo: I Nobel, Torino, UTET, 1973.
  • Trilogia. Molloy. Malone muore. L'Innominabile, Introduzione, trad. e cura di A. Tagliaferri, Collana NUE n.220, Torino, Einaudi, 1996, pp. 321–464, ISBN 978-88-061-4047-2; Milano, Club degli Editori (CDE), 1996.
  • L'innominabile, trad. di A. Tagliaferri, Introduzione di Gabriele Frasca, Collana Lettura, Torino, Einaudi, 2018, ISBN 978-88-061-3586-7.
  • L'innominabile, trad. [condotta sull'edizione 'Minuit' del 1971] e cura di G. Frasca, in: Romanzi, teatro e televisione, Collana I Meridiani, Milano, Mondadori, 2023, ISBN 978-88-047-2646-3. [ed. inglese di riferimento: a cura di Steve Connor, Faber & Faber, 2010]
  1. James Knowlson, Damned to Fame. The Life of Samuel Beckett, Simon & Schuster, New York 1996, p. 353.
  2. James Knowlson, op. cit., p. 340.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàBNF (FR) cb12252982z (data)
  Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura