Quirino Principe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Quirino Principe (Gorizia, 19 novembre 1935) è un critico musicale, musicologo, traduttore, e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Insegnante di discipline a carattere musicologico al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e storia della musica all'Università di Trieste, è attualmente docente di Filosofia della Musica all'Università di Roma Tre.

Traduttore dal tedesco e da altre lingue, nel 1991 riceve il premio internazionale Ervino Pocar per la traduzione dal tedesco. A lui si devono traduzioni di Ernst Jünger, Max Horkheimer, Hannah Arendt, Karl Jaspers, Jean Guitton, Henry Perl, Hugo von Hofmannsthal, Hedwig Lachmann, John Dryden, Théophile Gautier, oltre ai testi di numerosissimi libretti d'opera, cantate, Lieder e melòloghi (vari autori, fra cui Johann Wolfgang von Goethe, Johann Sebastian Bach, Friedrich Rückert, Joseph von Eichendorff, Gottfried Daumer).

Nel 1970 introduce Tolkien in Italia curando l'edizione italiana de Il Signore degli Anelli (Rusconi, Milano 1970).

È autore di uno dei tre libri fondamentali pubblicati in Italia su Gustav Mahler, insieme alla pionieristica monografia di Ugo Duse e a Le sinfonie di Mahler di Paolo Petazzi[1]. Il musicologo Paolo Isotta lo ha definito «il più grande mahleriano vivente».[2]

È consigliere dell'istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, Accademico effettivo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e membro di due associazioni viennesi, la Gustav Mahler Gesellschaft e la Richard Strauss Gesellschaft.

Nel 1996 riceve dal Presidente della Repubblica d'Austria la Croce d'Onore di Prima Classe (Ehrenkreuz 1. Klasse) per meriti culturali e artistici (litteris et artibus). Nel 2005 gli sono stati assegnati il Premio Imola per la critica musicale e il Premio "Città di Gorizia" per avere reso illustre il nome di Gorizia nel mondo. Nel 2007 ha ricevuto il Premio della Regione Friuli - Venezia Giulia per l'intera sua attività culturale.

Pensatore controcorrente e refrattario agli schemi, nonché uomo dalle qualità poliedriche, ha recentemente intrapreso l'attività di attore, autore e regista teatrale. Ha dato un importante contributo per la conoscenza della musicista Ella Adaïewsky.

Il suo compositore prediletto è il romantico Robert Schumann, in quanto:

« la musica di Schumann somiglia alla città in cui sono nato. Somiglia al profumo dei tigli di una certa via di Gorizia dove abitava una tale di cui ero innamorato, somiglia al giorno in cui è morta mia madre quando avevo 14 anni, somiglia a tante cose che mi è capitato di fare e di pensare in vita mia, praticamente posso dire che io sono una microscopica parte dell’archetipo umano di cui quell'uomo è stata la più alta realizzazione. »

(Giulia Sirolli, Quirino Principe: usare la critica contro il potere, Letture, n. 621, novembre 2005)

Dal 1992 scrive sul supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 2 giugno 2009[3]
Großes Goldenes Ehrenzeichen am Bande für Verdienste um die Republik Österreich (Cavaliere di Gran Croce di I Classe) - nastrino per uniforme ordinaria Großes Goldenes Ehrenzeichen am Bande für Verdienste um die Republik Österreich (Cavaliere di Gran Croce di I Classe)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Vita e morte della scuola, Milano, Rusconi, 1970.
  • I potenti della letteratura, con Sergio Quinzio, Rodolfo Quadrelli e Armando Plebe, Milano, Rusconi, 1970.
  • La rivelazione incompiuta, Milano, Rusconi, 1974.
  • Manuale di idee per la scuola, Milano, Rusconi, 1977.
  • Mahler, Milano, Rusconi, 1983.
  • Strauss, Milano, Rusconi, 1989.
  • Invito all'opera. La sonnambula di Vincenzo Bellini, Milano, Mursia, 1991, ISBN 88-425-1050-5.
  • I quartetti per archi di Beethoven, Milano, Anabasi, 1993.
  • La musica a Milano nel Novecento, Torino, UTET, 1996.
  • L'opera tedesca dal 1830 al 1918, 1996.
  • Il teatro d'opera tedesco, 1830-1918, Palermo, L'Epos, 2004.
  • Richard Wagner, Wagner e Noi, in Lohengrin. Nuova traduzione con testo a fronte del Libretto, Milano, Jaca Book, 2012.

Testi teatrali e libretti d'opera[modifica | modifica wikitesto]

  • Cronache, 1991.
  • Turbativa, 1992.
  • Le Saracena, ovvero amabile conversazione con un egocentrico, 1998.
  • A Whinnymuir, 2000.
  • ...poudre d'Ophélia, drammaturgia poetica per voce recitante-cantante e orchestra con musica di Azio Corghi, 2002.
  • Brockes Passion, prima traduzione italiana a cura di Quirino Principe (con testo originale in Appendice e prefazione di Armando Torno), Milano, Edizioni Unicopli, 2016.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Il libro dei cinque sentieri, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1973.
  • Gianandrea Gavazzeni alla Scala, Milano, Edizioni del Teatro alla Scala - Rizzoli, 2001.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Fournier-Facio, Gustav Mahler. Il mio tempo verrà, Milano, Il Saggiatore, 2010.
  2. ^ Cesare Cavalleri, La Napoli, la musica e san Gennaro dello «spiazzante» Isotta, in Avvenire, 12 novembre 2014.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it. URL consultato il 28-06-2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN59104467 · ISNI: (EN0000 0000 8966 6773 · SBN: IT\ICCU\CFIV\002464 · LCCN: (ENn83212990 · GND: (DE13985441X · BNF: (FRcb12060336h (data) · BAV: ADV11166144